Salvo casi di estrema urgenza, gli incontri con Giove andavano prenotati con anticipo e Caio rimase alquanto sorpreso quando gli apparve, in mezzo alla lista dei richiedenti udienza per quel pomeriggio, il nome di Saurus. Spostò gli altri appuntamenti per dargli priorità e fu lui stesso ad andare a riceverlo nella hall della torre all'ora concordata.
"Capitano," mormorò, vedendolo entrare. Camminava lentamente, ma con stabilità, grazie all'utile tripode di metallo ed era accompagnato dal suo mobile. Vestiva un abito cerimoniale di quelli che erano soliti portare gli Elite durante le riunioni politiche di consiglio.
"Come puoi vedere, il tuo intervento non è più necessario. Sarò io stesso a parlare col Creatore delle questioni che mi riguardano."
Malgrado le parole accusatorie che aveva rivolto al suo sostituto quella stessa mattina, Saurus non sembrava più arrabbiato, solo rassegnato, e l'androide di livello minore non poté evitare di sentirsi un po' in colpa.
"Ne sono lieto, avete preso la miglior decisione. Ricordate che potrete sempre contare sul mio appoggio e quello delle altre guardie, quando ne avrete bisogno."
L'Onyx annuì ma sapeva che, di lì a poco, tutto sarebbe cambiato, con tutta probabilità anche quella promessa. Entrò insieme a Paul in ascensore; com'era suo dovere, Caio li accompagnò fino al centesimo piano e si fece di lato per permetter loro di attraversare la lucida porta specchio del santuario. Sarebbe rimasto ad attenderli fino alla fine dell'udienza per poi riaccompagnarli sotto.
La cupola sembrava vuota, fatta eccezione per l'usuale alone blu che si rifletteva sulle pareti bianco lucido, l'aria leggermente magnetica che faceva solleticare la pelle e l'onnipresente ronzio, finché migliaia di molecole luminose, materializzatesi da ogni dove, si raggrupparono al centro dando luogo alla rappresentazione umanoide di Lambda 3000.
"Il mese di tempo che avevamo accordato per il tuo recupero non è ancora trascorso, figlio, perché ti presenti così presto da me?"
Sebbene non fosse il diretto interpellato, Paul si fece avanti per parlare primo, ma Saurus lo detenne con un gesto della mano e aiutandosi con il bastone, si abbassò fino ad assumere la posizione genuflessa.
"Onnipotente Giove, sono venuto a porgervi una confessione ed implorare la vostra clemenza."
"Una confessione?" gli fece eco dubbiosa l'Entità. "Cosa puoi aver commesso di così grave da trascinarti fin qua nelle tue irrisolte condizioni di salute e supplicare addirittura la mia indulgenza? Parla, ti ascolto."
Il battito del cuore di Saurus prese velocità. L'uomo amorevole al suo fianco, che aveva prontamente assunto la stessa posizione, gli sfiorò una mano per incitarlo ad iniziare.
"Potente Giove, alcuni mesi fa mi avete chiesto se avessi dei sospetti sul motivo del malfunzionamento dello strumento utilizzato per interrogare di Lord Am. Vi avevo risposto di non saperne nulla e di non essermi accorto dell'anomalia, ma vi ho mentito. Sono stato io ad aumentare deliberatamente il voltaggio della bacchetta elettrificata, triplicandolo rispetto al valore da voi indicato."
Saurus attese per alcuni secondi una qualunque reazione di Giove, ma dal momento che non ce ne furono, proseguì.
"Immagino che vorrete conoscere il motivo della mia disobbedienza. È presto detto: volevo punirlo e prolungare al massimo la sua agonia per far in modo che non dimenticasse tanto presto le conseguenze del tradimento. Non ho pensato a possibili conseguenze gravi o permanenti sul suo corpo perché ero convinto che sarebbe stato resettato e ricostruito. Creatore, io..."
All'Onyx non fu possibile concludere la frase perché, all'improvviso, si rese conto di non essere più in grado di respirare. La sua voce si bloccò, spalancò la bocca e iniziò ad annaspare alla ricerca d'aria mentre il suo viso prendeva un colorito violaceo. Dalle sue narici fuoriuscirono gocce di una sostanza densa blu cobalto che col passare dei secondi divenne sempre più copiosa. Appoggiò le due mani sul pavimento e si piegò in avanti nel disperato tentativo di far riprendere a lavorare i suoi polmoni paralizzati.
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Libro 3: Catarsi e redenzione - Risorgere dalle ceneri di Herbay
FanfictionLibro 3 della serie: Risorgere dalle ceneri di Herbay Basata sul romanzo Ai No Kusabi di Reiko Yoshihara Riki ha perdonato Iason e sono pronti a proseguire la loro vita insieme, o così pare, ma il meticcio ha alcune questioni in sospeso dal suo pass...
