Un Alita è un grande impegno

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Il viaggio in macchina non fu privo di imprevisti. Poco dopo il decollo, infatti, Kirie diede di stomaco e dovettero far tappa in un autolavaggio dove, oltre a rimettere in sesto il veicolo, Riki portò l'Alita in bagno, gli diede una ripulita e lo rivestì da capo a piedi. Si maledisse internamente per aver comprato così pochi ricambi: se si fosse sporcato di nuovo, non avrebbe avuto nient'altro da mettergli.

Quando finalmente arrivarono a casa di Guy, lo affidarono alle cure di Benson.

"Cosa dovrei fare con lui?" domandò questi scioccato, alla vista del ragazzo che girava su sé stesso, dava qualche passo barcollante e poi riprendeva a girare.

"Non lo so, inventati qualcosa," improvvisò Guy. "Potresti mostrargli le pentole o accendergli la televisione. Oh, dovresti anche provare a farlo pisciare."

Benson impallidì. "Farlo pi... voglio dire, fargli fare pipì? E come?"

"Portalo in bagno, tirarglielo fuori e dirigiglielo verso la tazza dicendo pissi pissi," intervenne Riki. "Dovrebbe funzionare."

Benson era un mobile molto ben addestrato, solo questo gli impedì di inveire che non avrebbe mai fatto una cosa così scandalosa, ma non ebbe l'opportunità di esprimere tutto il suo disappunto perché, quando finalmente riuscì a trovare delle parole adatte non troppo offensive, Guy e Riki se n'erano già andati lasciandolo da solo con l'Alita. Non gli restò altra opzione che prenderlo per mano e portarlo con sé in cucina.

"Vieni, Kirie, andiamo a controllare se i cupcakes che ho preparato stamattina si sono raffreddati."

Raoul era nel suo laboratorio, impegnato sullo sviluppo di una qualche reazione chimica. Scorse i due meticci far capolino dietro alla porta e fece loro segno di attendere, il liquido contenuto nella provetta che aveva in mano cambiò colore, emettendo un sibilo mentre acquisiva odore sulfureo, e diede loro il permesso per entrare.

Guy non veniva quasi mai a disturbarlo durante gli esperimenti. Il fatto che fosse uscito per la prima volta da solo in settimane e che Riki si trovasse insieme lui dettavano che il motivo di quell'intrusione era serio.

"Ti ricordi di Kirie?" esordì il giovane dai capelli scuri senza preamboli.

"Kirie?" ripeté Raoul.

"Sì, era uno dei miei. Gli hai ripulito il cervello su richiesta di Iason circa tre anni e mezzo fa. Ad Eos, tu e lui vi siete divertiti a guardare come cercava di sedurmi."

"Non ti starai per caso riferendo a quell'umano con un'eterocromia oculare così rara e interessante," ricordò finalmente il Blondie.

"Proprio lui," confermò Guy. "È di là con Benson."

"Come?" quella rivelazione lo accigliò. "E perché mai l'avete portato qua?"

"Perché era in una specie di istituto psichiatrico degli orrori, legato a un letto da tre mesi," esplose Riki, esternando la sua frustrazione accumulata. "Lo stavano facendo morire di fame e sete. Aveva un pannolone addosso che non veniva cambiato da giorni!"

"Questo non spiega perché l'abbiate portato qui," replicò tranquillo Raoul. "Casa mia non è un ospedale. Cosa pretendete che faccia?"

"Speravamo che potessi conoscere una specie di procedura inversa per fargli recuperare un po' il senno," spiegò Guy.

"Non c'è. La conversione allo stato di Alita è irreversibile," dichiarò Lord Am in modo definitivo. "Tuttavia, se situato in un ambiente sano e sufficientemente stimolante, il vostro amico potrebbe acquisire nuove capacità cognitive. Non recupererà mai i ricordi e l'esperienza precedenti, ma ciò non significa che sia condannato all'inabilità. Un Alita non ha deficit, altri non è che un essere umano regredito allo stato infantile la cui mente, dopo esser stata svuotata, è stata parzialmente riempita con cognizioni utili ai soli fini della sessualità. Così come i bambini, gli Alita sono estremamente ricettivi e hanno un'alta capacità d'apprendimento."

Libro 3: Catarsi e redenzione - Risorgere dalle ceneri di HerbayDove le storie prendono vita. Scoprilo ora