Paul non aveva mai visto il suo maestro così sconvolto. Rivolse a Lord Am uno sguardo interrogativo, ma questi si limitò ad andargli incontro e prendergli la valigia dalle mani.
"Ti ringrazio per avermela portata, a volte sono tremendamente distratto."
Poi, senza fretta, si mise ad estrarre alcuni strumenti e disporli in modo ordinato su una scrivania. Saurus doveva assolutamente approfittare degli ultimi minuti a sua disposizione prima che il farmaco iniziasse a fare effetto e chiamò il suo assistente domestico con urgenza.
"Paul, vieni, presto!"
L'eunuco gli si avvicinò confuso.
"Maestro, cos'è successo? Non vi sentite bene?"
"È colpa sua! È stato lui!" ansimò l'Onyx, con la respirazione accelerata e gli occhi violacei. "È stato Raoul a farlo! Paul, devi portarmi da Giove! Devi dirgli che è stato lui, che esiste un antidoto e che ce l'ha Raoul! Devi fargliela pagare!"
"Maestro, cosa le ha fatto Lord Am?" chiese l'eunuco, genuinamente preoccupato.
"Non c'è più tempo! Promettimi che mi porterai da Giove e glielo dirai!"
L'autosuggestione era un'arma potente e Saurus ebbe davvero la sensazione di non poter più muoversi e parlare, mentre riceveva la risposta del sempre più apprensivo Paul.
"Va bene, glielo prometto."
Tuttavia, nessun siero paralizzante gli era stato iniettato e quando, dopo un paio di muniti, si rese conto di essere ancora in possesso dell'uso di ogni sua estremità, iniziò a sospettare di essere stato preso in giro.
"Non dargli retta, sta solo facendo scena. Ignoralo! Non ho mai visto nessuno piagnucolare tanto per un'innocua iniezione."
La direzione delle labbra del Blondie dimostrava quanto l'intera situazione lo stesse divertendo. L'Onyx, invece, versava letteralmente schiuma dalla bocca.
"Cosa mi hai iniettato?"
"È presto detto." Raoul appoggiò sul comodino un piccolo dispositivo con una forma tondeggiante, simile a un orologio, sopra il quale galleggiavano alcuni numeri proiettati.
"A cosa serve quello, Lord Am?" domandò Paul.
"È un timer collegato col midollo spinale del tuo maestro," spiegò il Blondie, e la sua attenzione si volse dall'ex mobile all'ora infuriato più che mai soggetto dei suoi esperimenti. "Hai sentito bene, Saurus, il tuo corpo sta ospitando dei nano bot trasmettitori ai quali, spero non ti dispiaccia, ho aggiunto un po' di colorante verde per puro diletto personale. Sono un ausilio terapeutico antico quanto la nostra specie la cui funzione è quella di irrorare i muscoli degli androidi appena costruiti con raffiche di impulsi elettromagnetici continui e costanti, col fine di attivarli e tonificarli prima del loro risveglio. Fino a ieri, si riteneva fosse impossibile utilizzarli su organismi svegli e coscienti, in quanto il dolore generato da una tale terapia sarebbe intollerabile, ma durante la nostra seduta segreta nella cupola di Giove, hai dimostrato un'alta resistenza fisica ed ho ritenuto che potessero essere adatti per il tuo recupero."
Estrasse quindi dalla tasca una piccola tavoletta digitale di cui gli mostrò lo schermo.
"Guarda, i puntini rossi rappresentano i bot attualmente in circolo nel tuo sistema nervoso. Questo telecomando mi permetterà di configurarli a distanza e monitorare i tuoi progressi. Il loro funzionamento è molto semplice: ogni volta che invierai l'impulso del movimento ad uno dei muscoli lesi, i sensori lo rileveranno e trasferiranno l'informazione al dispositivo di comando. Che ne dici di spogliarti e fare una piccola dimostrazione pratica?"
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Libro 3: Catarsi e redenzione - Risorgere dalle ceneri di Herbay
FanfictionLibro 3 della serie: Risorgere dalle ceneri di Herbay Basata sul romanzo Ai No Kusabi di Reiko Yoshihara Riki ha perdonato Iason e sono pronti a proseguire la loro vita insieme, o così pare, ma il meticcio ha alcune questioni in sospeso dal suo pass...
