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La porta si aprì piano, entrò una ragazza sulla trentina, alta, snella ben formata, la sua pelle era candida come il latte, aveva dei lunghissimi capelli lisci, di color biondo chiaro le arrivavano fin sotto il sedere, quasi alle ginocchia, qualche ciocca le svolazzava per via del via del vento creatosi per la finestra aperta, indossava una maglietta lunga al ginocchio a maniche corte verde chiaro con una scritta "follow me" e un paio di legghins neri sentii i suoi occhi color nocciola chiaro esplorare il mio corpo, mi attraversò un brivido freddo (realizzai di essere in boxer) provai un imbarazzo pazzesco perciò serrai del tutto gli occhi fingendo di dormire, ad un tratto sentii la sua mano sfiorare il mio addome scolpito, quel gesto piacevole mi fece sussultare,ma riuscii a trattenermi e mi girai su un fianco, mi stiracchiai e finsi di svegliarmi in quel momento sbattei le palpebre e aprii lentamente gli occhi le sue guancie si colorarono di rosso fragola e con un dolce sorriso sussurrò un timido - Buon giorno" e io balbettai - Bu........buon....giorno a te...... piacere Roberto........come ti chiami?..........Come mai sono qui? E soprattutto........Dove sono ?" Lei rise, stava per rispondere, quando nella stanza entrò un'altra figura, questa volta conosiuta (Alberto) aveva una mela in mano, la portò alla bocca e ne addentò un pezzo, buttò giù il boccone e guardò divertito la mia faccia divertito, ero rosso come un peperone ( ero imbarazzato! Cavolo, certo! Vorrei vedere voi al mio posto mi trovavo davanti a una ragazza con addosso solo dei boxer neri!) Si rivolse alla ragazza rimproverandola scherzosamente - E tu che che ci fai qui? Vai giu a preparare un po di latte! Fra un attimo vi raggiungiamo!" Capii che ero a casa di Alberto e mi frullò in testa un pensiero che mi fece sobbalzare: casa di Alberto = casa di Alessia, due secondi fa Alberto aveva usato il plurale (fra un attimo VI raggiungiamo) VI voleva dire che come era entrata quella ragazza poteva essere entrata e (avermi visto in boxser) anche Alessia! Cavolooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!" Che imbarazzooooooooooooooooooooo" mi sali il sangue in testa alla sola idea. La voce squillante di Alberto spezzo per un attimo i miei pensieri - Allora Robè! Vedo che hai fatto la conoscenza di mia cugina Maria!

Diario di un'angosciaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora