2. Lui

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Abigail

Dopo aver scontato quella maledettissima punizione e dopo aver mandato nella mia mente solo un paglio di ingurie al mio prof sono tornata a casa.

<<Come mai così tardi a casa?>>
<<punizione, motivo? Quella scuola è più grande di questo quartiere.>>
<<se ti fossi svegliata prima...>>
<<Mamma, mi sono svegliata alle sei, la scuola inizia alle otto!>>

Lei non mi rispose, io stavo per andare in camera mia.

<<pranzo non lo fai?>>
<<Non mi va, ho mangiato alle macchinette>> dissi mordendomi l'interno guangia
<<dopo non ti lamentare se ingrassi, mangi solo cibo spazzatura>>
Alzai gli occhi e andai in camera mia. Finalmente.

Era tutto il giorno che aspettavo di sapere come proseguiva il libro che avevo iniziato.

Avevo letto si e no un capitolo quando ad un tratto mi arrivò un messaggio.

Hey Aby

Chi sei?

Ma come chi sono?

Sono Emilie, oggi fanno una
festa per il ritorno a scuola
a casa di un mio amico

Ci vieni?

Ma è lunedì

Quindi?

Domani c'è scuola

Dai non finisce tardi

No devo studiare

Che palle

A domani

Ha lasciato il visualizzato, non è che la ho fatta innervosire? Nah

Il pomeriggio lo passai sui libri a leggere e a studiare, magari ogni giorno fosse così, sarebbe una favola.

Era sera e io stavo per mettermi il mio fantastico pigiamino nero con le stelline quando ad un tratto mi squilla il telefono.
Era Emilie?

<<pronto?>>
<<Aby? Sono Emilie, ti sto sotto casa, scendi>>
<<Emilie? Ma che? Perchè!?>>
<<la festa>>
<<ma ti ho detto che non ci vado>>
<<certo certo, dai ora vieni ad aprirmi>>
<<ma mia madre...>>
<<la convinco io tua madre>>

Che scusa mi invento ora?
Ma per quale motivo gli esseri umani sono così rompipalle?

Alla fine le ho aperto la porta.

<<finalmente! Ma in che condizioni stai?>>
<<quelle di una che stava per andare a letto>>
<<ti devo sistemare, hai dei trucchi?>>
<<un mascara e un correttore, e col cavolo che mi metto altro, ci metto 3 ore dopo per struccarmi>>
Alzò gli occhi
<<tu vieni così?>> Disse squadrandomi da capo a piedi
<<perchè? Vuoi contestare i miei bellissimi cargo?>>
<< la felpa che porti ti sta di tre taglie più larga>>
La guardai come se non stessi capendo a cosa si riferiva, anche se sapevo che quella felpa era una L e io portavo un S.

Alla fine la ho cambiata. Ho messo un maglione, sta volta della mia taglia.

<<noi dobbiamo andare a fare shopping insieme>> Disse lei

Effettivamente non mi vestito molto femminile, ma perchè le mie forme non me lo consentivano, non sono mai stata la ragazza perfetta e slanciata che piace a tutti, a differenza di Emilie

 Love of the NightLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora