Abigail
Erano nascoste lì, sotto il letto, tutte ammucchiate in un angolo, accanto a loro c'era una scatola di cartone che però passò in secondo piano.
I miei occhi si puntarono su quelli di Davis, uno sguardo spaventato e indifeso mi stava trapassando.
Cercai con tutta me stessa di non far sembrare il mio sguardo compassionevole siccome io quelle cose non avrei neanche dovuto vederle.
Nessuna parola, nessun rumore, solo io e Noah che ci guardavamo negli occhi
Fu lui il primo a cedere e ad abbassare lo sguardo per la prima volta.
Ebbe il coraggio di interrompere il silenzio drammatico che si era creato con una dolce bestemmia.
Si stava coprendo la fronte e una minima porzione dell'occhio sinistro con la mano.
Mi venne naturale scuotere la testa lentamente, come se non volessi accettare che un ragazzo così giovane si stesse autodistruggendo.
<<Noah...perchè...?>>
mi feci coraggio e continuai nello stoppare il silenzio.
<<Abigail è ora che vai a dormire>>
il suo sguardo si incupì immediatamente e ora I suoi occhi celesti come il ghiaccio erano diventati scuri come la notte.
non volevo però rovinare tutto quel rapporto basato sulla gentilezza che si era formato per poco.
Cosa deve aver passato un ragazzo della sua età per decidere di fare uso di sostanze?
Un uso così smisurato poi? Che cosa gli hanno fatto?
Ha solo vent' anni.
Autodistruggersi così, rovinando sia il suo corpo sia la sua mente, morire lentamente senza fare rumore, è questo quello che vuole Noah?
Scomparire?
Si rende conto di cosa sta facendo o lo fa solo per divertimento?
Cosa gli è successo?
Chi lo ha reso così?
Cosa si cela dietro Noah Davis?
<<Noah...>>
insistetti con voce dispiaciuta mentre cercavo di ristabilire un contatto visivo che avevamo perso.
Vidi le sue mani chiudersi in due pugni stretti.
Cosa stava facendo? Stava trattando le lacrime? Stava cercando di non mostrarsi debole davanti a me? Vorrei così tanto poter capire perchè fa tutto questo, vorrei poterlo aiutare.
<<È Davis, per te, non chiamarmi mai più per nome, e vedi di farti i cazzi tuoi ragazzina, altrimenti ti sbatto fuori casa>>
Mi disse in modo provocatorio mettendosi sulla difensiva.
Di solito mi sarei arrabbiata e gli avrei come minimo urlato conto tutti i peggio insulti che conoscevo, ma sta volta era diverso.
Non mi feci provocare.
Era come se avessi capito che lui mi stava trattando in quel modo perchè voleva difendersi, alla fine sembrava solo un bambino che aveva ricevuto troppe poche attenzioni, e questo mi faceva venire ancora più voglia di conoscere chi è veramente Noah Davis e capire cosa l'ha ferito così tanto da diventare così.
Mi sedetti sul letto senza far rumore.
<<Se ti fa sentire meglio puoi urlarmi contro quanto vuoi>> il mio viso rimase serio, ma cercai comunque di mantenere uno sguardo dolce.
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Love of the Night
RomanceAbigail a causa del lavoro della madre è costretta a trasferirsi in una nuova città. Nella nuova scuola incontrerà la sua nuova amica Emilie, e un ragazzo dolcissimo, Travis, ma anche compagnie non troppo affidabili, come quella di Noah Davis. Abiga...
