Giulia osservava Andrea, cercando disperatamente di riconoscere in lui l'uomo che un tempo le era familiare, la sua anima gemella. Ma ora le appariva come uno sconosciuto, un'ombra che si allontanava sempre di più, trascinando con sé tutto ciò che lei pensava fosse amore.
Ogni giorno, lui evitava i suoi sguardi, le sue domande, la sua stessa presenza. Non era solo il loro rapporto che sembrava rifiutare, era come se Andrea stesse fuggendo da qualcosa di più profondo, un tormento invisibile di cui Giulia non riusciva a cogliere il significato. Si domandava quale fosse il motivo di quella distanza insormontabile, di quel vuoto che aveva fatto da padrone nelle loro giornate.
Ogni tentativo di avvicinarsi si infrangeva su un muro di indifferenza. Andrea non usciva più con lei, e persino un semplice contatto sembrava fuori dalla sua portata. La loro casa, un tempo piena di risate e intimità, ora riecheggiava silenzio e lontananza. Era come vivere in una stanza buia, dove ogni cosa perdeva colore e senso.
Una sera, sopraffatta dalla solitudine, accese la radio, sperando che la musica potesse riempire quel vuoto insopportabile. Le note di Albachiara di Vasco Rossi riempirono l'aria, e per un momento, Giulia chiuse gli occhi, lasciandosi trasportare.
"Ti vesti svogliatamente, non metti mai niente che possa attirare attenzione..."
Quelle parole, che un tempo avevano rappresentato per loro un inno alla libertà e alla spensieratezza, ora le suonavano come un promemoria amaro di tutto ciò che avevano perso. Le sembrava di essere svuotata, come se ogni parte di lei fosse stata risucchiata in un abisso senza fine.
Non trovando pace, afferrò il diario e lasciò scorrere le parole senza pensarci troppo, cercando di dar voce a quel nulla che la divorava.
Sembra un film in bianco e nero, ma senza trama e senza fine. Oggi è tutto nero, un'oscurità che avvolge ogni cosa. Non so se piangere o semplicemente lasciarmi andare, indifferente al dolore che ormai mi ha sopraffatta. La tristezza è la mia unica compagna, un'ombra che si allunga su queste ore sempre uguali e senza colore.
Perché è capitato proprio a me? Vivere senza amore e soffrire in silenzio è la peggior cosa che possa accadere. Mi sento vuota, priva di qualsiasi emozione. È come se il mio cuore avesse smesso di battere, lasciandomi con un senso di apatia che mi rende insensibile persino al dolore. Ogni tanto mi chiedo se dovrei fare qualcosa, qualsiasi cosa, per cambiare questa situazione, ma poi mi rendo conto che non capisco più nulla. Sono sempre più nulla.
Questa sensazione di vuoto mi tiene lontana dal mondo, mi anestetizza e mi isola. Non so più cosa fare, e ogni speranza sembra appesa a un filo sottile e fragile. Mi sento spenta, come una luce che si è consumata lentamente fino a spegnersi. Mi sono ridotta a un essere vivente che ha saputo solo diventare nulla. Nulla in sé, nulla in tutto ciò che mi circonda.
Chiuse il diario, come per spezzare il filo di pensieri oscuri che la stavano divorando. Le sue stesse parole le avevano fatto venire i brividi, come se fosse appena riuscita a dare forma a quel vuoto che la inghiottiva.
Andrea entrò in quel momento, gettandole un'occhiata fugace prima di scomparire nel corridoio. Non disse nulla, e il silenzio che lasciò dietro di sé era più assordante di qualunque parola avrebbe potuto pronunciare. Giulia lo seguì con lo sguardo, sentendo un misto di rabbia e disperazione. Era come se una barriera invisibile si fosse frapposta tra loro, una barriera che né le parole né il silenzio sembravano in grado di abbattere.
Desiderò urlare, dirgli tutto quello che aveva dentro, ma le parole le rimasero incastrate in gola, soffocate da quella stessa solitudine che ormai era diventata parte di lei.
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Dimmi che è solo Amore
Romance"Dimmi che è solo Amore" segue la storia di Giulia, una donna che vede la sua vita sconvolta dal tradimento del suo compagno, Andrea. Questa crisi la costringe a confrontarsi con il dolore e a rivedere la sua esistenza. Mentre l'illusione di una vi...