Durante la notte Sasori e Hidan sono rientrati, entrambi coi cuori spezzati. Il primo si è fatto da parte per lasciare che l'amore tra Sakura e Sasuke possa sbocciare, anche se lui ha i suoi dubbi riguardo le capacità emotive di quel capriccioso. Hidan, invece, dopo essersi dichiarato in una chiesa, andando contro i comandamenti del suo sacro Lord Jashin, ha dovuto abbandonare l'impresa. Konan l'ha scaricato elegantemente dicendogli che dopo il compleanno di Itachi affronteranno l'argomento, ma fino ad allora che non si faccia strane idee perché il suo cuore appartiene a Pain e non si lascerà sedurre da un altro immortale: un morto vivente basta e avanza.Così, i due cuori spezzati tornano alla loro tana con la coda tra le gambe e decidono di farsi una bella bevuta nel cuore della notte per annegare i loro dispiaceri.
Sasori e Hidan non erano mai stati grandi amici: il maestro, silenzioso e minuzioso non sopportava l'energia irrefrenabile e la lingua tagliente di quell'uomo sempre a petto nudo senza vergogna. Non condividevano gli stessi ideali di certo: uno credeva nell'arte raffinata dei burattini, con tanto di veleno nascosto che rendeva la tecnica inaspettata e pericolosamente affascinante; l'altro urlava ai quattro venti il suo credo e non vantava un briciolo di mistero. Ma stanotte sono più vicini che mai, stanotte sono accomunati dal "no" di due donne che hanno preferito qualcun'altro a loro. Quanto può essere doloroso il rifiuto, persino per una bambola di legno e un ragazzaccio satanico e immortale per cui il cuore non ha una grande rilevanza visto che può essere trafitto venti volte e lui ritorna in vita come dopo un bel pisolo, più riposato e rompiscatole di prima.
«Brindiamo alla solitudine!»
«Certo che sei proprio un tipo depresso, Sasori.»
«Perché, tu sei felice come una Pasqua?»
«Certo che no, ma quello che ora ti sembra solitudine, non è altro che una fase. Io non rinuncerò alla mia Konan. Non dopo che oggi è finalmente arrivato il pacco che tanto aspettavo.»
«E cosa avresti ordinato?»
«Un anello, vecchio mio! Non saprà resistere alla sicurezza che le do io, a differenza di quello strambo pieno di piercing che può solo offrirle un buono sconto per un tatuaggio o un piercing nuovo.»
«Certo, che non ti arrendi mai... non pensavo di dirlo mai ma in questo momento mi sei d'esempio. Heh... brindiamo alla perseveranza!»
«Non so cosa sia, ma mi piace come suona! Brindiamo!»
Certo, Hidan è un ragazzo dal bell'aspetto, ma non può essere anche intelligente. Non possiamo pretendere troppo.
Mentre i due depressi bevevano la prima delle tante bottiglie di saké in cucina nel cuore della notte, Deidara era ancora sotto l'effetto dell'illusione di Sasuke... il quale non era ancora rientrato. Quindi nella caverna la notte scivola via con due ubriaconi, un sonnambulo e il resto della casa che russa talmente forte che nessuno dà troppa attenzione ai dispiaceri di quei tre.
Passata la notte, arriva finalmente un nuovo giorno. È venerdì, e il venerdì nella caverna degli Akatsuki tocca a Deidara fare la colazione. Peccato che siano già le 8.30 e Sasuke non è ancora rientrato, quindi il biondino deve rimanere sotto l'effetto dello Sharingan a data da stabilirsi.
Quando tutti sono ormai svegli e affamati, Tobi entra in cucina e trova Sasori e Hidan che si sono addormentati sul tavolo della cucina, e incomincia a urlare. I due si svegliano, con un terribile mal di testa, cercando di capire perché Tobi li sbraita contro.
«Sono morti! Sono morti!»
«Tobi... razza di idiota! Taci! Mi scoppia la testa!» urla Hidan.
«Oh! Che felicità! Non sono morti, non sono morti!»
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Akatsuki Show - Versione italiana
FanfictionUna divertente storia divisa in diverse parti sulla routine degli Akatsuki, caratterizzata da sofferenze amorose, litigi tra amici e feste divertenti, tra una missione e l'altra. La storia si svolge un anno dopo la distruzione della Foglia, gli anim...