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DELIA
Essere amica di Eva significava trascorrere tutti i fine settimana in discoteca. Poco era cambiato se era all'ultimo piano di un esclusivo grattacielo di New York o nel più dimenticato paesini del Sud Italia.
La musica, l'alcol, il fumo e la droga c'erano ovunque.
Quel Sabato sera il club era illuminato solo da luci al neon rossi, della musica sgradevole e voci riempivano l'aria, mentre la folla si muoveva febbrilmente.
Certo, se fossi stata a New York avrei avuto con me qualche "amica" modella o avrebbero messo qualche cantante dei primi duemila come Britney Spears.
Sedevo su uno dei divanetti in pelle nera consumata, con un bicchiere di gin tonic in mano e la testa che già cominciava a girare.
La serata era appena iniziata e io mi stavo decisamente annoiando. Indossavo un abito nero della collezione primavera-estate 1995 di Versace, i capelli sciolti e sulla cannuccia del mio cocktail era rimasta l'impronta del mio rossetto. Nell'altra mano stringevo la sigaretta, pentendomi amaramente di aver acconsentito all'uscita con la mia amica, il suo ex arrogante con gli amici noiosi.
Eva era seduta di fronte a me, accanto a Francesco. Non stavo ascoltando la loro conversazione, ma potevo leggere il linguaggio del corpo: lui annoiato che fissava l'Iquos che teneva tra le mani; Eva che gli parlava con voce veloce, probabilmente cercando di convincerlo di qualcosa. Era patetico, davvero, ma anche terribilmente interessante da guardare. Era come osservare una farsa, una recita mal riuscita che conoscevo già a memoria.
Non ci volle molto prima che Francesco si staccasse bruscamente da lei, i suoi occhi che incontravano i miei attraverso la stanza. Quando se ne accorse, Eva lo afferrò per il braccio, lo trascinò lontano e io rimasi sola con il resto del loro gruppo.
Un gruppo che, a quanto pareva, non aveva la minima idea di chi fossi.
Mi voltai verso gli amici di Francesco, ragazzi che avevo conosciuto qualche giorno prima sempre qui al club. «Davvero non avete mai sentito parlare di me?»
Santo, uno di loro parlò. «No, dovremmo?»
Sbuffai, gettando indietro i capelli. «Sono Delia Lear» dissi, come se il nome da solo fosse una risposta sufficiente. «Modella sulla copertina di almeno venti riviste editoriali americane, interviste al SNL, sono sulle vetrine di tutta la Fifth Avenue, Angelo di Victoria's Secret e volto di Versace» mi appoggiai allo schienale del divano, fingendo disinvoltura. «Strano che non abbiate mai sentito il mio nome. Fuori da questa città dimenticata da Dio, sono praticamente ovunque.»
«Beh, qui non sei così famosa.» rispose Ginko. Ignorai il commento, accendendomi una sigaretta. «Comunque» dissi, soffiando fuori una nuvola di fumo «Pensate davvero che si rimetteranno insieme?» ero ironica, sapevo che non sarebbero durati più di tre giorni o forse una settimana.
«Eva e Francesco?» chiese Ginko. «Può darsi, lei è decisa a riprenderselo»
Feci un mezzo sorriso, cinico. «Voi non la conoscete come la conosco io.»
«E cosa vuoi dire?» chiese Santo.
Presi un sorso di gin tonic, lasciando un attimo di suspense prima di rispondere. «Eva è... beh, Eva è Eva. Non è la ragazza dolce e innocente che vuole far credere di essere. La conosco da quando eravamo ragazzine. È sempre stata così. Affascinante, certo, ma anche capace di farti male senza nemmeno accorgersene.»
Iniziai a raccontare qualche aneddoto del nostro passato insieme, storie che facevano ridere gli altri e che rendevano Eva più umana e mostruosa.
«E così quando presero me e lei fu rifiutata non mi parlò per cinque mesi. Capii di aver perso la mia migliore amica, solo perchè avevo detto di si ad uno stupido casting»
Evitai, ovviamente, di menzionare la droga e le nostre liti peggiori. Non era il momento di rovinare l'immagine che stavo costruendo, quella di una Delia affascinante, l'amica che aveva visto tutto e sopportato tutto. «Ci sono cose che forse non sapete di lei, cose che per quanto possa essersi fatta conoscere da voi, non vi dirà mai» guardai il bicchiere vuoto per metà.
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EX ANGELO | Kid Yugi
Fanfic"La voglia di sembrare forte, il più forte La consapevolezza di essere il più fragile" Delia, nel pieno del suo declino come modella tra scandali, contratti annullati e una reputazione che inizia a sgretolarsi, decide di tornare a casa per ritrovare...
