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DELIA
Eva entrò in casa sbattendo leggermente la porta, annunciando il suo ritorno. Indossava ancora l'uniforme del lavoro e aveva i capelli legati in una coda disordinata, come se avesse avuto una giornata troppo lunga per preoccuparsi del suo aspetto. Quando arrivò nel soggiorno, mi trovò lì, seduta sul divano, con una sigaretta accesa tra le dita e il portatile appoggiato sulle gambe. Sullo schermo, una vecchia sfilata. Passi decisi, pose impeccabili, sguardo seducente, attitudine sfacciata. Eva si fermò sulla soglia del salotto, osservandomi per un attimo prima di rompere il silenzio. «Stai bene?» chiese, con un tono cauto, quasi timoroso di disturbarmi.
Non risposi subito. Aspirai dalla sigaretta, lasciando che il fumo riempisse i miei polmoni e poi lo rilasciai lentamente. I miei occhi erano incollati allo schermo, fissi su quella me stessa che sembrava appartenere a un'altra vita. «Sto bene» mentii infine, senza guardarla.
Eva sospirò, lasciando cadere la borsa sul pavimento e avvicinandosi. Si sedette sulla poltrona accanto al divano, scrutandomi con attenzione. «Non sembri star bene»
«Lo so, ma sto bene» risposi distrattamente, spegnendo la sigaretta in un posacenere già colmo di mozziconi. Eva continuò a guardarmi, inclinando leggermente la testa. «Che stai guardando? È una tua vecchia sfilata?»
Annuii, ancora senza staccare lo sguardo dallo schermo. «Odio guardarmi, trovo sempre degli errori» la mia voce era piatta, distante, come se stessi raccontando la vita di qualcun altro. «Qui ero troppo... spenta, ma l'abito era troppo lungo per me e non riuscivo a camminare»
Eva si alzò e si avvicinò, guardando per un attimo il video prima di riportare l'attenzione su di me. «È successo qualcosa?»
Finalmente spostai lo sguardo su di lei, sentendo un nodo stringermi la gola. Il peso di quello che avevo fatto—di quello che avevamo fatto, io e Francesco— era come un macigno sul petto. Quel pensiero mi aveva tormentata da quando lui se n'era andato, lasciandomi sola con i miei pensieri e la consapevolezza di aver tradito l'amicizia e la fiducia Eva, anche se lei non lo sapeva. Non potevo dirglielo. Non potevo confessarle di aver baciato il suo ex fidanzato che stava cercando di riconquistare. Era un segreto che dovevo portarmi dentro, per quanto mi facesse male.
«Niente» risposi infine, cercando di mantenere il tono leggero. «Mi manca il mio mondo, vorrei tornare... ma ora non sto bene» trovai una banale scusa che risultasse reale. Eva non sembrava convinta. Si sedette accanto a me, prendendomi una mano e stringendola leggermente. «Delia, ti conosco. Non è solo nostalgia. Cosa c'è che non va? Hai litigato con la tua agente?»
Scossi la testa, ritraendo la mano e fingendo di essere infastidita dalla sua insistenza. «Non voglio parlarne, Eva. Lasciami stare.»
Lei rimase in silenzio per un attimo, poi si alzò, frustrata. «Sei strana stasera. Lo sai, vero? Più del solito.»
Non risposi, tornando a fissare il video. Eva sbuffò, dirigendosi verso la cucina. «Se decidi di voler parlare, sono qui» disse infine, prima di sparire dietro l'angolo.
Rimasi sola, il rumore del video che continuava a riempire il silenzio della stanza. Guardai la versione di me stessa sullo schermo, così perfetta, così inarrivabile e sentii il disgusto montare dentro di me. Non per quello che vedevo, ma per quello che ero diventata. Per quello che avevo fatto. Eva aveva ragione: non stavo bene. Ma lei non poteva sapere che ero io stessa la causa del mio dolore. E Francesco, lui non faceva che peggiorare tutto. Non dovevo baciarlo. Non dovevo lasciarlo avvicinare a me. Continuavo a ripetermelo come un mantra, ma non serviva a nulla. Ero disgustata da me stessa. Tradire la mia migliore amica in quel modo... Dio, cosa mi stava succedendo? Come avevo potuto farlo? Mi sembrava di essere in caduta libera, senza sapere come fermarmi. Ogni decisione che prendevo sembrava sbagliata, e questa... questa era stata la peggiore.
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EX ANGELO | Kid Yugi
Fanfiction"La voglia di sembrare forte, il più forte La consapevolezza di essere il più fragile" Delia, nel pieno del suo declino come modella tra scandali, contratti annullati e una reputazione che inizia a sgretolarsi, decide di tornare a casa per ritrovare...
