Capitolo un po' lungo, spicy verso la fine ma pieno di sorprese 🌶️
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DELIA
Erano bastati quattro messaggi da parte della mia agente Michelle per farmi prenotare il primo aereo per Milano.
"Indosserai un Gianni Versace Coture direttamente dal 1992"
"Christy Turlington ha indossato quell'abito"
"Delia, sei tu la star"
"Aprirai e chiuderai la sfilata"
Si trattava di una sfilata di beneficienza organizzata da Versace, il backstage era puro caos: assistenti correvano avanti e indietro con abiti su appendini, i make-up artist con i pennelli armeggiavano su visi perfetti e parrucchieri con phon e spazzola acconciavano capelli.
Io ovviamente sedevo nel mio camerino privato, Michelle era fuori, gestendo il tutto con la solita calma glaciale, mentre io sorseggiavo fumavo una sigaretta e guardavo il mio riflesso nello specchio. Capelli vaporosi, trucco che enfatizzava il mio sguardo tagliente, gioielli e sulla gruccia, ancora avvolto nel cellofan il famoso Bondage Dress.
Tutto era perfetto.
Finché non sentii una voce squillante provenire dal corridoio. Alzai lo sguardo e la vidi entrare. Alta, bionda, occhi azzurri e un'aria di fastidiosa freschezza da brava ragazza. La riconobbi immediatamente. Era lei. Quella che avevo visto flirtare con Francesco. Solo l'idea di averla davanti mi fece venire un impulso di lanciarle qualcosa contro o nel migliore dei casi, darle uno schiaffo.
«Noi non ci siamo ancora presentate, ma io ti conosco Delia Lear» disse con la sua ridicola voce. «Io sono Alessia»
«Alissa» dissi, senza neanche cercare di nascondere la noia nella voce. «È Alessia» mi corresse lei infastidita. Io mi voltai «Alessia, Alissa o come cazzo ti chiami vedi di sparire dal mio camerino.» portai la sigaretta alle labbra. «Non pensavo che accettassero di fare visite guidate ad eventi di questo calibro»
Mi sorrise, troppo dolcemente. «Delia, ma io sono qui per sfilare» e a quel punto, la mia espressione si trasformò in puro disgusto. «Non è la mia prima sfilata, sai? Ma questa... beh, è quella in cui mi farò notare e il mio agente dice che sfonderò»
Mi voltai verso lo specchio, fingendo di sistemarmi un orecchino. «Oh, certo. Farsi notare... è quello che cerchiamo tutti, no?» ero così sarcastica e non avevo nessuna intenzione di nascondere il disgusto che provavo per lei. «E dimmi, come intendi sfondare? Sai camminare? Posare? Hai personalità? A me sembra che tu sia solo una ragazza con la testa montata per un po' di soldi»
Lei rise, un suono fastidioso ed irritante. «Ho sentito parlare di te. Dicono che sei una leggenda in passerella, eppure non sei molto alta, hai costruito il tuo fisico tra diete massacranti e Ozempic» continuò perfida. «Ma sai, il mondo della moda è così veloce... una leggenda oggi, un ricordo domani.»
La guardai attraverso lo specchio «Sai cosa fa la differenza tra un diamante e del vetro, Alissa?» continuai a storpiare il suo nome di proposito. «I diamanti graffiano il vetro, lo rovinano, lo spezzano ma non si rompono così facilmente» mi alzai dalla sedia. «Tuttavia...» risi. «Il tuo agente ti ha detto che sfonderai, ma non che aprirai o chiuderai la sfilata perciò... credo che tu sia stata solo messa in mezzo tanto per dire che c'eri.»
Lei sembrava imperturbabile. «Beh, non so se Michelle te lo ha già detto ma aprirò io la sfilata. C'è stato un piccolo cambiamento all'ultimo minuto e volevo essere io a comunicartelo di persona»
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EX ANGELO | Kid Yugi
Fanfiction"La voglia di sembrare forte, il più forte La consapevolezza di essere il più fragile" Delia, nel pieno del suo declino come modella tra scandali, contratti annullati e una reputazione che inizia a sgretolarsi, decide di tornare a casa per ritrovare...
