━━˚₊‧꒰ა ☆ ໒꒱ ‧₊
DELIA
Mi svegliai sul divano, avvolta da una coperta. La maglietta di Francesco mi scendeva morbida sulle spalle, troppo grande per me, ma carica del suo profumo. Mi misi seduta, confusa, cercando con lo sguardo qualcosa, o meglio qualcuno. Lui non era lì. Passai una mano tra i capelli, ancora stordita, poi la porta si aprì. Francesco entrò, con un'espressione po' tesa.
«Eva ti ha chiamato, ma non hai risposto e ha chiamato me» disse, mentre chiudeva la porta alle sue spalle. «Era preoccupata. Mi ha detto che ieri sera hai dimenticato le chiavi di casa.»
Lo guardai sorpresa. «E tu cosa le hai detto?»
«L'ho rassicurata. Le ho detto che eri con noi, che stavi bene. E che ieri quanto ti abbiamo portata non hai trovato le chiavi, quindi sei rimasta a dormire da me.»
Rimasi a fissarlo, incredula. Come poteva Eva non capire? Possibile che fosse così cieca?
«Eva è così stupida» dissi senza pensare, la voce bassa, quasi un sussurro. «Come fa a non accorgersene...»
Francesco non rispose. Si limitò a guardarmi con quell'espressione che ormai conoscevo bene, come se stesse cercando di capire cosa passava nella mia testa. E a dire il vero pensavo a tante cose, forse troppe, per essere prima mattina.
«Forse dovrei riportarti a casa» disse dopo un lungo silenzio. Sorrisi amaramente, abbassando lo sguardo verso l'abito che indossavo la sera prima. Ora era ridotto a uno straccio. «Sì, certo. Magari nel mio Versace che mi hai strappato?»
Francesco non rispose subito, ma gli vidi un accenno di sorriso, quasi impercettibile. Stava per ribattere qualcosa quando il mio telefono vibrò sul tavolino. Lo presi e vidi un messaggio di Eva.
"Sono uscita a prendere la colazione al bar. Torno presto"
Le parole mi colpirono come uno schiaffo. Eva era davvero così tranquilla, ignara, fiduciosa. Stringevo il telefono con forza mentre sentivo crescere dentro di me un misto di rabbia e frustrazione. Mi alzai, infilando i piedi nei miei tacchi e afferrai la borsa.
«Andiamo?» domandò. Non gli risposi subito. Mi limitai a seguirlo fuori dall'appartamento, in silenzio, con la testa piena di pensieri confusi.
Il tragitto verso casa fu breve, ma pieno di tensione. Sapevo che c'era qualcosa che dovevo dirgli, ma le parole restavano bloccate in gola. La notte prima avevo ammesso a me stessa una piccola verità, una parola, che significava tanto e un sentimento che non avevo mai provato realmente. Nessun uomo voleva conoscermi per davvero fino in fondo, volevano solo tenermi lì con loro come un oggetto, come se loro dovessero sfoggiarmi. Con Francesco era diverso, con lui riuscivo a sentirmi me stessa, riuscivo a leggere in lui quella voglia di volermi conoscermi e di sapere chi ero.
Ma io, chi ero davvero? Chi ero senza la droga, il fumo, la passerella e gli abiti costosi? Chi ero quando non ero Delia Lear?
Prima di scendere dall'auto, mi voltai verso di lui. «Francesco... puoi trovarmi un po' di coca? Te la pago, ma ne ho bisogno.» la mia voce era esitante, ma sapevo che di lui potevo fidarmi. Il suo sguardo si indurì all'istante. «No» disse, secco. «Io non voglio essere la causa della tua morte» aveva pronunciato quelle parole con una tale naturalezza che mi fece rabbrividire. Probabilmente, mi dissi, si ricordava ancora di quando mi aveva trovata in quella stanza d'hotel. Mi ero promessa che non sarebbe più successo, anche se non ne ero davvero sicura.
Poi abbassò lo sguardo e aggiunse, con voce più bassa: «Voglio vederti questa sera.»
Lo fissai, cercando di decifrare cosa ci fosse dietro quelle parole. Voleva vedermi, voleva me, voleva ancora avermi intorno. Che cosa significava tutto quello? Era solo un gioco o stava diventando qualcosa di più? Avrei dovuto guardarmi alo specchio e schiarirmi le idee, ma non volevo definire il nostro rapporto. A me andava avere niente e avere tutto allo stesso tempo.Alla fine non risposi, gli lasciai un bacio rapido sulla guancia e scesi dall'auto senza guardarmi indietro.
STAI LEGGENDO
EX ANGELO | Kid Yugi
Fanfiction"La voglia di sembrare forte, il più forte La consapevolezza di essere il più fragile" Delia, nel pieno del suo declino come modella tra scandali, contratti annullati e una reputazione che inizia a sgretolarsi, decide di tornare a casa per ritrovare...
