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DELIA
Un anno prima...
La pelliccia Saint Laurent scivolava sulle mie spalle, la notte era gelida, eppure sentivo il caldo della mia pelle bollente, il freddo dell'aria newyorkese, la testa girava. Avevo lasciato il party a metà, sgattaiolando fuori mentre la musica pulsava ancora attraverso le pareti del club. New York era viva, ma io mi sentivo più fatta che mai. Mi lasciai cadere sulla scala esterna, il raso del mio abito si aggrovigliava intorno alle mie gambe, i tacchi vacillavano su ogni gradino in cemento. Avevo ancora il bicchiere vuoto in una mano e un pacchetto di sigarette nell'altra.
Il mondo attorno a me era un miscuglio di risate lontane, sirene in lontananza e il ronzio incessante della città che non dormiva mai. Io, invece, ero congelata in quel momento, intrappolata in un corpo che non mi apparteneva. La cocaina scorreva nel mio corpo lasciando un retrogusto amaro di rimpianto e disperazione. Non ero davvero lì; ero un fantasma di me stessa, un'immagine sbiadita riflessa nei finestrini delle auto che sfrecciavano sulla strada.
Mi guardai la mano tremante mentre accendevo una sigaretta. Feci un tiro profondo, ma non mi diede sollievo. Ero troppo lucida, paradossalmente, troppo consapevole di quanto stessi cadendo a pezzi.
La mia testa rimbombava di pensieri, uno più caotico dell'altro: le voci di chi avevo lasciato al party, i loro giudizi sussurrati, il peso del mio nome, della mia reputazione.
«Che cazzo stai facendo» sussurrai a me stessa, ma non c'era nessuno a rispondere. Solo il vento freddo che mi accarezzava il viso e il rumore delle mie stesse labbra che tremavano.
Non so per quanto tempo rimasi lì, seduta su quella scala, osservando le luci di New York che brillavano con un'intensità che mi sembrava quasi crudele. Mi chiesi se qualcuno al party si fosse accorto della mia assenza, se qualcuno mi stesse cercando. Ma sapevo la risposta: probabilmente no.
E anche se lo avessero fatto, non sarebbe importato.
Ero sola. Sola con i miei demoni, con la mia pelliccia firmata, con il trucco che si scioglieva lentamente mentre il freddo mi graffiava la pelle. E per un breve, fugace momento, mi chiesi se fosse questa la vita che volevo davvero. Ma poi il pensiero svanì, inghiottito dal rumore della notte, come tutto il resto.
Certo che lo volevo, avevo perso e sacrificato tutto per la fama.
₊ ⊹ ˑ ִֶ 𓂃
Mi svegliai con la testa che pulsava e un sapore amaro in bocca, la prova tangibile che la notte prima al club era stata un disastro. Gli occhi mi bruciavano ancora, il trucco si era trasformato in una maschera scomposta e appiccicosa. Non mi ero nemmeno tolta i vestiti. Inspirai profondamente, sperando che il ricordo di quello che era successo fosse meno imbarazzante di quanto temessi.
Quando girai lo sguardo, vidi Eva che armeggiava con il mio armadio. Teneva in mano un vestito nero di Dolce e Gabbana, lo osservava con aria critica. Non appena si accorse che l'avevo vista, mi rivolse un sorriso raggiante.
«Ti sei svegliata! Stai meglio? Ieri sera... non eri proprio in forma» disse, lasciando il vestito sul letto e tornando a rovistare tra i miei abiti. Non risposi subito. Alzandomi a fatica, sentii il mondo girarmi intorno. «Cos'è successo?» chiesi, anche se avevo una vaga idea.
Eva si fermò un attimo, tenendo un altro vestito davanti a sé. «Hai bevuto troppo, poi sei uscita a vomitare. Ti ricordi qualcosa?»
Sbattei le palpebre cercando di ricostruire gli eventi, ma la nebbia nella mia testa era troppo fitta. «Non molto. Ma immagino di aver fatto la solita figura di merda.»
Eva rise, ma poi il suo viso si illuminò in modo diverso, quasi eccitato. «A proposito... Francesco mi ha scritto stamattina. Mi ha chiesto di uscire stasera.»
Quella frase mi riportò alla realtà. La osservai mentre sfilava una gonna dall'armadio, completamente assorta. «E cosa hai risposto?»
«Che ci sto, ovviamente. Ma ora devo trovare qualcosa da mettere. Non so cosa scegliere.»
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EX ANGELO | Kid Yugi
Fanfiction"La voglia di sembrare forte, il più forte La consapevolezza di essere il più fragile" Delia, nel pieno del suo declino come modella tra scandali, contratti annullati e una reputazione che inizia a sgretolarsi, decide di tornare a casa per ritrovare...
