Capitolo mooolto spicy! 🌶️
━━˚₊‧꒰ა ☆ ໒꒱ ‧₊
DELIA
Ero seduta in un angolo, con il secondo, forse il terzo oppure il quarto drink stretto tra le mani. Francesco era sul palco, il microfono tra le dita e il suo corpo si muoveva con una naturalezza che sembrava ipnotizzare la folla. Eva, accanto a me, lo guardava con occhi pieni d'amore, e io cercavo di non pensare a quanto mi dava fastidio.
«È incredibile, vero?» disse lei girandosi verso di me con un sorriso che sembrava illuminare la stanza. «Non so come ho fatto a riconquistarlo. È così... speciale.»
Annuii, facendo finta di essere d'accordo, ma la verità era che ogni parola che usciva dalla sua bocca era come una coltellata. «Se lo dici tu» risposi, cercando di mascherare il disprezzo che sentivo crescere dentro di me. «È bravo, ma non è niente di che.»
Eva continuò a parlare, come se non si fosse accorta della mia tensione. «Sai che ultimamente lo sento un po' distante, sai? Come se avesse la testa altrove. Ma forse sono solo io. A volte mi faccio troppe paranoie.»
"No, non sei paranoica" pensai. Francesco aveva la testa altrove, ed ero io il problema. Io, la ragazza che non sarebbe mai dovuta essere lì, che non avrebbe mai dovuto infilarsi in mezzo a loro.
Quando il live finì, il pubblico esplose in fischi e urla. Eva si alzò di scatto, le guance arrossate. «Andiamo da lui!» disse, tirandomi per un braccio, ma io mi ritrassi.
«Vai tu, è il tuo ragazzo» risposi, alzando il bicchiere. «Io resto qui.»
«E va bene, aspetto che torni» mormorò sedendosi di di nuovo e quando lui arrivò, Lei gli saltò in braccio. Poi lo baciò, proprio lì, davanti a tutti noi. Era un bacio lungo, pieno di trasporto, e io sentii il sangue bollirmi nelle vene.
«Che schifo» commentai portandomi la sigaretta alle labbra, lo sguardo degli amici di Francesco tutti rivolti a me. «Che c'è? Li trovo fottutamwnie disgustosi» mi costrinsi a distogliere lo sguardo, fissandomi sulle luci che lampeggiavano intorno a me. Ma ogni risata di Eva, ogni movimento di Francesco mi riportava a loro, come se fossi incatenata a quella scena. Mi sentivo in trappola, soffocata.
«Vado a prendere aria» dissi a nessuno in particolare, lasciando il bicchiere vuoto sul tavolo e uscendo verso la porta laterale.
Fuori l'aria era fresca e meno soffocante. La notte era silenziosa, un contrasto surreale con il caos della discoteca. Mi appoggiai al muro, cercando di calmarmi, ma il nodo che avevo in gola non accennava a sciogliersi.
Dopo qualche minuto sentii dei passi avvicinarsi. Mi girai e lo vidi. Francesco.
«Che cazzo vuoi?» gli chiesi, con più rabbia di quanto avessi intenzione di mostrare.
«Stai bene?» chiese, ignorando il mio tono.
«Stavo meglio prima che tu arrivassi.»
Lui sospirò, passando una mano tra i capelli. «Delia, non fare così.»
"Non fare così?" Era serio? Tutto il mio corpo vibrava di rabbia. «Mi stai dicendo di non fare così? Dopo che l'hai baciata davanti a me? Dopo tutto questo teatrino?»
Francesco si avvicinò, le mani infilate nelle tasche. «Cosa dovevo fare? Ignorarla? È la mia ragazza.»
Quelle parole furono come un pugno nello stomaco. La mia voce si alzò. «E allora perché sei qui fuori con me? Perché non sei con lei dentro?» portai la sigaretta alle labbra. «Ipocrita del cazzo.»
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EX ANGELO | Kid Yugi
Fanfiction"La voglia di sembrare forte, il più forte La consapevolezza di essere il più fragile" Delia, nel pieno del suo declino come modella tra scandali, contratti annullati e una reputazione che inizia a sgretolarsi, decide di tornare a casa per ritrovare...
