Capitolo 16

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Capitolo spicy! 🌶️

━━˚₊‧ ໒꒱ ‧₊

DELIA

Quando finalmente ci abbandonammo a letto, esausti, con il corpo che tremava, rimasi lì, sdraiata accanto a lui, il respiro ancora irregolare e i miei pensieri un caos. Guardai il soffitto e poi Francesco, notando il modo in cui i suoi occhi fissavano il nulla, come se cercassero risposte che non poteva trovare. Capii in quel momento che con lui niente sarebbe mai stato semplice. Ogni cosa era destinata a essere complessa, caotica, un continuo altalenarsi tra attrazione e rabbia, desiderio e odio, tranquillità e rimorso. Ma forse era proprio questo che mi attirava in lui. Forse era il caos che avevo sempre cercato, anche se sapevo che mi avrebbe consumata.

Nuda e tra le lenzuola, cercai alla cieca il pacchetto delle sigarette sul comodino, ne presi una e la misi tra le labbra, accendendola. Eravamo lì sdraiati, i corpi vicini, con il respiro che ora si calmava lentamente. La stanza era silenziosa, rotta solo dal lieve ronzio della città fuori dalla finestra. Francesco fissava il soffitto, poco dopo la sua mano si avvicinò a mio viso e dalle labbra mi sfilò la sigaretta.

«Sei ancora vivo?» chiesi, rompendo il silenzio con un tono sarcastico. Francesco sorrise di sbieco, ma non si girò a guardarmi. «Sei piccola e letale»

Mi alzai sui gomiti, inclinando la testa. «È tutto ciò che hai da dire? Come sei... noioso» il mio sorriso si fece più malizioso mentre scivolavo giù dal letto, nuda e senza vergogna.

«So io come divertirci un po'» aprii le ante dell'armadio, presi dalla valigia la pochette nella contenevo tutto il mio divertimento e da lì presi una pasticca colorata che brillava sotto la debole luce della lampada. Tornai verso il letto, tenendola tra le dita.

Francesco alzò un sopracciglio. «Che stai facendo?» mi chiese, con quella sua voce profonda, sospettosa, ma curiosa. Mi misi a cavalcioni su di lui, premendogli la pasticca contro le labbra. «Andiamo, dai» sorrisi. «Entro sta sera per il live ti sarà passato tutto»

«Delia, non scherzare» disse, afferrandomi il polso per fermarmi, ma il suo tono non era convinto. Forse voleva resistere, ma il modo in cui mi guardava diceva tutt'altro. «Sei stata male, non puoi-»

«Non sto scherzando. Te l'ho detto, siamo sopravvissuti. Ora dobbiamo fare di meglio e divertire ancora per un altro po'.» sorrisi, inclinando la testa. «Sai che da fatti è tutto più intenso, oppure no? Non vorresti provare con me quella sensazione?»

Francesco sospirò, lasciando andare il mio polso. «Sei una pessima influenza...» mormorò, il tono quasi divertito. «Mi farai a pezzi»

«O forse sarai tu che farai a pezzi me» risposi, ridacchiando, mentre mettevo la pasticca nella mia bocca e la spezzavo a metà con un dente. Gli porsi una delle due metà, ma non mi mossi, rimanendo a guardarlo come una sfida. «Io lo so che non è la prima volta, te lo si legge in faccia... conosci questo mondo, il mio mondo»

Francesco esitò per un momento, guardandomi come se cercasse di capire quanto lontano volessi spingermi. Poi, con un sorriso ironico, prese la metà che gli porgevo e la inghiottì. «Bravo» dissi, abbassandomi per dargli un bacio rapido sulle labbra. «E ora vediamo chi perde la testa per primo.» sorrisi maliziosa e approfondii il bacio. Non passò molto prima che il mondo iniziasse a sfocarsi, i bordi della realtà dissolvendosi in un mare di sensazioni amplificate. «Rifacciamolo» sussurrai scivolando sotto le lenzuola, stavolta non c'era alcuna esitazione, nessuna barriera.

Ci perdemmo così l'uno nell'altra, in quel caos fatto di desiderio e di pura fuga dalla realtà.

«Baciami» sussurrò Francesco sfiorando le sue labbra con le mie, catturai le sue labbra in un altro bacio famelico. MI afferrò tra le sue mani e fece scendere i baci dolci e languidi, famelici sul mio collo. Chiusi gli occhi stringendomi a lui, lo graffiai sulla schiena con le unghie e buttai la testa all'indietro quando mi baciò sulla gola e le sue labbra si posarono lì.

EX ANGELO | Kid YugiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora