Serafina's POV
Oggi è il giorno dello spettacolo, ho passato questi ultimi giorni tra casa, accademia e lavoro, nonostante la stanchezza mi sentivo in dovere di aiutare i ragazzi che hanno invece dedicato anima e corpo al piano per Isabella ed Adam.
Adesso sono in accademia, sono agitatissima, le mie uniche esperienze a teatro sono state quelle di un piccolo palcoscenico del Bronx dove a vederci erano al massimo una ventina di persone, qui invece il teatro è al completo e ciò significa che duemila duecentocinquanta sei posti saranno pieni di gente.
Sarà presente anche la famiglia reale, o per lo meno parte di essa ma non chi davvero mi interessa.
Damian in questi giorni si è fatto sentire tutte le volte che ha potuto, ma le regole sono rigide, persino per lui. Mi aveva promesso che sarebbe venuto, ma non gli hanno concesso il permesso e nemmeno suo zio ha potuto fare niente, dice che sicuramente sono state direttive dai piani alti.
La sua famiglia.
Vogliono rendergli la vita impossibile, ma nonostante ciò, sta bene. Lui ed il suo compagno di stanza vanno d'accordo, dice che gli allenamenti non sono molto duri che il cibo è abbastanza commestibile da poterlo mandare giù, ed e riuscito a mantenersi fuori dai casini, almeno fino ad adesso.
Non è passato molto tempo, ma a me sembra già un'eternità, in poco tempo mi ero abituata alla nostra quotidianità.
<<Serafina, siamo pronti per il riscaldamento>> mi informa una donna ed io annuisco seguendola
Saluto tutti i presenti nella stanza e poi mi inizio a riscaldare per conto mio come fa il resto dei miei compagni
<<Buongiorno anche a te topino>> la voce fastidiosa di Brigitte arriva alle mie orecchie, io la saluto con un cenno e basta
<<Ti sei abituata al palco? Sarà difficile per te esibirti davanti a così tanta gente, deve essere un grande cambio per te passare dai bassi fondi ad un'accademia di eccellenza mondiale>>
<<Nessun problema, mi sono abituata in fretta, sai com'è una brava ballerina sa adattarsi dovunque>> rispondo
<<Fina, buongiorno>> la voce di Carla blocca la parlantina della parigina al mio fianco
La mora si avvicina a me per salutami e poi prende posto alla mia sinistra.
Parliamo del più e del meno mentre eseguiamo degli esercizi base, Carla sarà Berthe, la madre di Giselle che ovviamente sarà interpretata da Brigitte.
Iniziamo con le prove generali, il nostro coreografo ci chiede prima di svolgere tutti i balletti generali poi si passerà alle variazioni da solisti.
Così facciamo, mentre balliamo si sentono i continui consigli da parte dell'uomo che ci osserva con scrupolo in cerca di imperfezioni.
Passano più di due ore prima che tutto sia come sperato, poi passiamo alle variazioni.
<<Ogni variazione serve a sviluppare la psicologia del personaggio e riflettere il passaggio che si ha dal mondo reale a quello soprannaturale portando con sé una componente emotiva e narrativa, mi raccomando ragazzi>> dice Robert che continua a darci delle dritte mentre balliamo
Brigitte inizia a danzare, la sua tecnica sposa perfettamente la grazia dei suoi movimenti e la sua profondità emotiva, è come se si fosse fusa totalmente con il suo personaggio. Devo ammettere che è davvero brava, enfatizza i suoi salti che sembrano farla fluttuare in aria, i passi sono leggeri ma tiene sempre presente una sottile tristezza che pervade Giselle.
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Royalty
Romance> Londra, 2023. Victoria Gray, figlia del duca di Kent Leonard Gray e della moglie Mary, ha sempre vissuto negli agi della ricchezza e della nobiltà inglese. Prima in linea di successione, alla morte dello zio, re Philip I, verrà incoronata regina...
