Arya's POV
Apro gli occhi lentamente, avvolta dalla morbidezza del letto dell'hotel che James ha scelto per noi, mi volto verso di lui: il suo viso è ancora rilassato, immerso nel sonno sembra quasi tranquillo. Controllo l'ora—sono solo le sette e mezza, decisamente ancora troppo presto per poter uscire, sorrido tra me e me e decido di lasciarlo dormire ancora un po'.
È il nostro secondo giorno qui. Siamo arrivati ieri e la mia emozione era così forte che, nonostante la stanchezza del viaggio, ho trascinato James a visitare subito alcuni dei luoghi più iconici di Mosca mentre lui si lasciava trascinare di qua e di la ridendo per il mio entusiasmo, ma dopo poche ore eravamo esausti e abbiamo deciso di rimandare il resto a oggi.
Non mi sembra nemmeno reale essere di nuovo in Russia, per anni ho immaginato questo momento, chiedendomi come sarebbe stato tornare, ma la realtà ha superato ogni fantasia. Ieri James continuava a scattarmi foto, dicendo che non mi aveva mai vista sorridere così tanto e forse aveva ragione, tornare qui mi ha ricordato che da qualche parte dentro di me, esiste ancora quella bambina che sorrideva al mondo con leggerezza e meraviglia.
Continuo ad osservare il viso di Jamie al mio fianco ancora per un momento, studiando ogni dettaglio come se volessi imprimerlo nella memoria, poi cercando di fare il minor rumore possibile per non svegliarlo, mi alzo lentamente dal letto.
I miei piedi sfiorano il pavimento freddo mentre mi avvicino alla finestra, scosto appena la tenda e resto immobile. Il paesaggio che mi si presenta davanti è completamente diverso da quello londinese: se lì c'è caos, clacson e passi affrettati, qui c'è una calma quasi irreale.
La neve ricopre ogni cosa con uno strato candido e silenzioso. I tetti, le strade, gli alberi—tutto sembra avvolto in un abbraccio ovattato, i pochi passanti camminano lentamente, lasciando impronte ordinate dietro di sé, come se anche loro rispettassero quella quiete sospesa.
Ripenso a quando ero piccola e con nonna andavamo sempre al parco sotto casa, anche quando faceva un freddo che sembrava tagliare la pelle. Lei mi avvolgeva in sciarpe troppo grandi per me, sistemandomi il cappello sulla testa con quelle mani calde e un po' ruvide, e poi uscivamo insieme, passo dopo passo sulla neve fresca.
Ricordo il suono dei nostri stivali che affondavano nel bianco, il vapore del respiro che si mescolava all'aria gelida. Nonna mi raccontava storie mentre camminavamo, io la ascoltavo con gli occhi spalancati, stringendo la sua mano come se potesse proteggermi da tutto.
A volte ci fermavamo su una panchina coperta di neve, lei la ripuliva con il guanto e mi sedeva accanto, tirando fuori dalla borsa un piccolo thermos di tè caldo. Il profumo dolce mi scaldava il viso e io ridevo senza motivo, semplicemente felice di essere lì.
Nonna diceva sempre che l'inverno insegnava la pazienza, che sotto la neve, anche quando tutto sembra fermo e senza vita, qualcosa continua a crescere in silenzio. Forse è per questo che nonostante la distanza da qui, a Londra ho continuato a sperare che un giorno sarei tornata, sotto la neve si nascondeva ancora la mia parte russa che cresceva mentre nemmeno io me ne rendevo conto.
All'improvviso, sento delle braccia che mi avvolgono da dietro, calde e protettive. Un sorriso si stampa subito sul mio volto, e il cuore accelera al contatto del corpo di James, il suo mento si poggia sulla mia spalla, il respiro ancora lento e rauco, e poi la voce, calda e assonnata, rompe il silenzio: «come mai sveglia così presto, straniera?»
Mi volto lentamente, cercando i suoi occhi ancora intrisi di sonno.
È incredibilmente adorabile, con le palpebre semi-chiuse e i capelli spettinati, gli lascio un bacio sulle labbra, leggero ma pieno di affetto, e domando, con un filo di sorriso: «ti ho svegliato con la luce?»
STAI LEGGENDO
Royalty
Romance> Londra, 2023. Victoria Gray, figlia del duca di Kent Leonard Gray e della moglie Mary, ha sempre vissuto negli agi della ricchezza e della nobiltà inglese. Prima in linea di successione, alla morte dello zio, re Philip I, verrà incoronata regina...
