Axel's POV
Il suono della sveglia interrompe il silenzio della mia stanza. Apro gli occhi, ma la sensazione di pesantezza non mi abbandona. Non ho dormito quasi per niente, eppure non posso permettermi di cedere alla stanchezza.
Mi alzo dalla poltrona dove sono rimasto tutta la notte, il telefono ancora sul bracciolo, spento dopo la chiamata. Mi passo una mano sul viso, cercando di scacciare il torpore, poi mi dirigo verso la doccia. L'acqua fredda aiuta a riportarmi alla realtà.
Simon. New York. Rowan.
Tutto si mescola nella mia mente come un puzzle incompleto, e il tempo per mettere insieme i pezzi sta per scadere.
Quando esco dalla stanza, la luce del mattino filtra dalle vetrate. La casa è già sveglia i ragazzi si muovo tra le varie stanze, Serafina si gira verso di me mentre continua a cucinare i soliti pancake e mi dedica un sorrisino che ricambio avvicinandomi a lei lasciandole un bacio tra i capelli.
«Buongiorno, avete il tempo della colazione?»chiede
Guardo l'orologio e siamo perfettamente in tempo, ma scuoto ugualmente la testa e dico:«no, è meglio iniziare a fare strada»
Lei semplicemente prende un tapper e lo riempie con i dolci e me lo mette tra le mani
«Portali, sono la colazione preferita di Victoria»
La guardo per un attimo e poi annuisco mentre metto il contenitore da parte
«Ty?»chiedo
«Ti aspetta sotto» risponde Adam bevendo una quantità generosa di caffè
«Brutta nottata?»
«Lasciamo perdere» mi dice
Gli do una pacca sulla spalla e lui mi fa un cenno, Mike esce dalla sua camera già vestito e notando che tutti lo stiamo guardando dice:«sto andando da Kiara»
Sorrido con un ghigno e lui mi manda gentilmente a fanculo, scoppiamo a ridere e poi il moro fa per uscire, senza però prima salutarmi
«Mi raccomando» dice e io lo rassicuro con una stretta
Prendo la mia valigia e dico:«vado, ci vediamo tra un paio di giorni»
Serafina si avvicina e mi abbraccia e lo stesso fa Adam dandomi però una pacca
«Cerca di non farti fottere il cervello dalla città, se succede qualcosa chiama, saremo lì prima il possibile»sussurra al mio orecchio per poi allontanarsi e guardarmi negli occhi come se sapesse già
Sostengo il suo sguardo facendogli capire che andrà tutto bene
Scendo le scale e trovo Tyler già pronto, appoggiato al muro con le braccia incrociate. Mi squadra con attenzione.
«Che faccia di merda, hai dormito almeno un'ora?» chiede senza troppi giri di parole
«Sei sempre così premuroso, fratellino» rispondo, sarcastico
Lui alza un sopracciglio:«non ho bisogno di esserlo, ti conosco abbastanza da sapere che la tua mente non si è fermata un secondo»
Non rispondo, perché sa di avere ragione e sarebbe inutile continuare a controbattere, noto che ha già caricato la macchina mandata sicuramente da palazzo, con le sue valigie metto anche le mie nel bagagliaio e lo chiudo con più forza di quella necessaria.
Senza dire nient'altro entrambi entriamo in macchina e arriviamo in poco tempo a palazzo. Appena entriamo saluto tutti e ricambiano con il tipico entusiasmo di chi lavora qui dentro e poi inizio a chiedere se ci sia bisogno di aiuto per qualcosa e mi informo sui nostri orari.
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Royalty
Romantik> Londra, 2023. Victoria Gray, figlia del duca di Kent Leonard Gray e della moglie Mary, ha sempre vissuto negli agi della ricchezza e della nobiltà inglese. Prima in linea di successione, alla morte dello zio, re Philip I, verrà incoronata regina...
