Michael's POV
Mi rigiro per l'ennesima volta tra le braccia di Kiara, è quasi l'alba ed siamo entrambi svegli. La mia mente è troppo offuscata da mille pensieri per riuscire a trovare pace nel sonno, e Kiara non ha voluto lasciarmi solo in balia dei sensi di colpa, sa bene che mi sento anche io responsabile di tutto questo.
Non ho voluto parlarne, a essere sincero, non saprei nemmeno cosa dire, non ne ho mai avuto il minimo sospetto credevo fosse normale dopotutto Tyler aveva sempre assistito, anche se in maniera indiretta, agli orrori dei suoi genitori.
Era lui ad aiutare Axel a raggiungere il letto quando non riusciva nemmeno a restare in piedi a causa dei colpi. Era stato lui a portarlo da me e da Adam quando la situazione era davvero grave.
Tyler era sempre stato lì, a guardare in silenzio.
A reggere tutto.
Ma adesso so che non si è limitato a osservare, adesso so che ha anche subito.
Anche lui è stato una vittima di Richard e Celia, in una maniera che lo ha segnato per sempre. Ora capisco le urla, i lamenti, quel senso di sporcizia che lo assaliva dopo gli incubi.
La corsa sotto la doccia appena sveglio, come se l'acqua potesse cancellare ogni traccia, ogni macchia che Celia aveva lasciato sul suo corpo.
Capisco la rabbia rivolta contro se stesso, gli incontri sul ring, il bisogno di farsi male. Forse sperava di autodistruggersi, o almeno di distruggere quella parte di sé che credeva irrimediabilmente rovinata.
«Michael» mi richiama al presente la voce di Kiara.
Alzo lo sguardo e incontro il suo, comprensivo e dolce.
Mi accarezza il volto con un gesto lento, rassicurante, e poi sussurra:«sei sicuro di non volerne parlare?»
Resto in silenzio per qualche secondo come se potessi mettere ordine tra i miei pensieri, lei rimane ferma mentre mi tiene stretto a sé
«Ho paura che, se inizio a parlare, venga fuori tutto insieme, la rabbia, il senso di colpa e non posso permettermi di perdere la lucidità, non sono stato presente quando succedeva, adesso devo essere forte»
Kiara non mi interrompe, non lo fa mai.
Si limita a stringermi un po' di più, come se quel gesto bastasse a dirmi che non devo avere una direzione precisa, che posso anche perdermi per qualche minuto.
«Non dovete sistemare tutto adesso, tu e i ragazzi gli starete vicino, ma adesso sei qui con me...permettiti un po' di debolezza» dice piano
Chiudo gli occhi e le immagini tornano, insistenti.
Tyler bambino, troppo serio per la sua età, sempre sull'attenti, sempre pronto a prendersi cura degli altri, come se il suo dolore fosse sempre l'ultimo, quello meno importante.
«Mi sento cieco, era davanti a noi e non lo abbiamo visto, ridevamo, andavamo aventi...e lui, lui cercava di sopravvivere» continuo, la voce che si incrina
«Nessuno di voi deve sentirsi colpevole» dice Kiara
«È impensabile, eravate tutti poco più che bambini» continua
Scuoto lentamente la testa.
«Ma noi sapevamo com'era il nostro mondo, conoscevamo le crudeltà di Richard e Celia... avremmo dovuto capirlo»
Deglutisco, la gola brucia:«gli incubi di Tyler, la loro intensità, quello che scatenavano in lui... erano tutti campanelli d'allarme che abbiamo ignorato»
Kiara rimane in silenzio, lasciandomi spazio.
«Persino le risse, gli incontri sul ring... adesso hanno un altro significato» aggiungo piano.
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Royalty
Romance> Londra, 2023. Victoria Gray, figlia del duca di Kent Leonard Gray e della moglie Mary, ha sempre vissuto negli agi della ricchezza e della nobiltà inglese. Prima in linea di successione, alla morte dello zio, re Philip I, verrà incoronata regina...
