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Da quel giorno a Milano, Alma e Ghali approfittarono di ogni momento libero per stare insieme, tenendo il loro legame nascosto. Volevano viverselo con serenità, cercando di rimanere il più lontano possibile dai riflettori. Non appena Alma si liberava dalle sfilate e Ghali dai suoi impegni musicali, i due si ritrovavano in luoghi appartati per trascorrere del tempo insieme, lontani da occhi indiscreti.

Poco prima della Fashion Week di Parigi, Alma dovette partire per Roma: suo fratello Enis era diventato papà della piccola Ambra e la famiglia si riunì nella capitale per conoscere la nuova arrivata e celebrare quel momento.
Dopo un paio di giorni a Roma, Alma volò a Parigi per l’ultima e più importante settimana della moda della stagione.

“Vai, Alma!” le disse un assistente dietro le quinte, invitandola a entrare in passerella per chiudere la sfilata di Isabel Marant.

Alma fece il suo ingresso con la sicurezza di sempre, dominando la passerella.
I riflettori la illuminavano mentre avanzava con eleganza e disinvoltura.

Tra gli ospiti, il suo sguardo incrociò quello di Ghali, seduto in prima fila. Lui le sorrise compiaciuto, mentre lei mantenne il volto serio, professionale, nascondendo ogni emozione.

Terminata la sfilata, Alma si concesse qualche minuto per riprendere fiato e cambiarsi.

Intanto, Ghali si intratteneva nel backstage, conversando amabilmente con Isabel Marant.
Quando Alma si avvicinò, il rapper interruppe la conversazione e le andò incontro.
Si abbracciarono con una naturalezza che non sfuggì a Isabel che, intuendo il legame speciale tra loro, si congedò con una scusa per lasciarli soli.

“Vorrei portarti a cena stasera” le propose Ghali con un sorriso.

Alma annuì, concordando per incontrarsi più tardi al Madame Brasserie, nei pressi della Torre Eiffel.

Tuttavia, il loro momento nel backstage fu breve: Manuel, il manager di Alma, le fece segno di seguirlo verso il van: doveva cambiarsi in fretta per assistere alla sfilata di Dior.

Lì nel van, aiutata da Mirko, indossò un completo di velluto verde scuro: gilet, blazer e pantaloncini che mettevano in risalto le sue lunghe gambe mentre Kelly, la sua make-up artist, le ritoccò il trucco prima che Alma arrivasse puntuale alla location della sfilata dove, trovato il posto assegnatole, si sedette in attesa che cominciasse la sfilata.

Pochi minuti dopo, Lewis Hamilton si sedette accanto a lei.

“Alma!” esclamò abbracciandola con calore.

I due si conoscevano da tempo grazie ad amici comuni e l’anno precedente avevano avuto una breve relazione estiva. Ora erano amici come prima e, quando capitava di rincontrarsi, era sempre un piacere per entrambi.

“Come va?” le chiese Lewis.

“Bene - rispose lei con un sorriso - È un periodo pieno, ma va tutto alla grande”

“Dobbiamo vederci un giorno di questi, magari per pranzo” propose lui

“Volentieri!” rispose Alma, senza pensare di menzionare Ghali. D'altronde, per lei quello del pilota inglese era un semplice invito amichevole, nulla di più. E poi era ancora presto per parlare agli altri di Ghali, voleva rendere più stabile quel rapporto prima di parlarne a chiunque.

Conclusa la sfilata, Alma si diresse direttamente al ristorante per il suo appuntamento con Ghali.

Arrivò alle sue spalle e fece un piccolo colpo di tosse per attirare la sua attenzione.

Ghali si voltò e la sua espressione si illuminò.

“Sei bellissima” le disse alzandosi per abbracciarla.

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