Ghali era sveglio da almeno un paio d’ore quando Alma finalmente aprì gli occhi. Fortuna si era già infilata sotto le coperte, accoccolandosi vicino alla sua padrona e Ghali l’aveva seguita, cercando di non fare rumore per non svegliare la ragazza e cercando di evitare che la piccola svegliasse Alma che, tornata da un viaggio in Brasile alle quattro del mattino, meritava di riposare ancora un po’.
“Ti ha svegliata, scusami. Ho cercato di tenerla in cucina, ma è scappata” disse Ghali avvicinandosi al letto con un sorriso imbarazzato.
"Non fa niente" rispose Alma, la voce ancora roca dal sonno, facendogli segno di sedersi accanto a lei.
Lui si sedette e poi, senza pensarci troppo, si chinò verso di lei per baciarla, con la stessa dolcezza di sempre.
"Buongiorno piccola, hai dormito bene?" chiese a bassa voce, mentre le carezzava delicatamente i capelli.
"M-mmh" rispose Alma, ancora con gli occhi socchiusi, lasciandosi baciare con un sorriso pigro e godendosi quei pochi attimi di tranquillità.
"Vieni, ho iniziato a cucinare" disse lui aiutandola a scendere dal letto.
Alma sorrise al pensiero di Ghali ai fornelli. Chissà cosa l'aspettava, ma non riuscì a trattenere una risata.
Si diressero verso la cucina e, dopo qualche minuto, si sedettero a tavola per pranzare insieme.
Da quel viaggio a Capri erano passate due settimane e non si vedevano dal loro ritorno a Milano. Ghali si era immerso nel lavoro, chiuso in studio a registrare alcuni feat, mentre Alma, per i suoi impegni, aveva dovuto volare in Brasile.
In quei giorni, la modella aveva avuto una lunga chiacchierata con il suo manager riguardo a quanto accaduto a Capri con Theo. Ma come al solito, lui era riuscito a minimizzare ogni cosa, prendendosi gioco della bontà e dell'innocenza di Alma, e lei, nonostante le sue intenzioni di mettere le cose in chiaro e di proteggere la sua relazione con Ghali, non aveva avuto il coraggio di allontanarlo come si era ripromessa. Il rapper, pur essendo deluso da quella scelta, non le aveva detto nulla. Manuel era il manager di Alma e, alla fine, spettava solo a lei decidere cosa fare. Eppure, quel ragazzo cominciava a diventare una minaccia per la loro relazione. Ghali si sforzava di non interferire, ma dentro di sé non aveva mai smesso di ripromettersi che, prima o poi, gliel'avrebbe fatta pagare a Manuel per quel gioco sporco.
"Ti piace? - chiese Ghali mentre Alma assaggiava la pasta - è al dente, come piace a te”
"Mm, è più che al dente" rispose Alma scherzando, prendendo un altro boccone.
La pasta era decisamente più dura di quanto avrebbe dovuto essere.
Ghali la guardò preoccupato, ma non riuscì a trattenere una risata.
"Non mangiarla se è così orribile, ti prego – la supplicò guardando il piatto come se fosse qualcosa di pericoloso - lascia perdere, davvero"
"Non ti preoccupare, ho mangiato di peggio. Non morirò di certo" rispose Alma ridendo a sua volta per la preoccupazione di lui e continuando a mangiare.
Dopo pranzo, Alma andò a farsi una doccia. Era ormai quasi fine giugno e il caldo cominciava a farsi sentire con forza in città. Ghali, invece, rimase in cucina a sistemare e poi si prese qualche minuto per raccogliere le sue cose, prima di dirigersi verso il San Siro.
Quella sera avrebbe partecipato al concerto di Sfera Ebbasta, che lo aveva invitato come ospite speciale. Non salivano insieme sul palco da un po' e tra loro c’erano stati dei piccoli fraintendimenti che li avevano allontanati. Tuttavia, si erano fatti una promessa tempo prima: il primo che avesse suonato al San Siro avrebbe chiamato l’altro. Ghali aveva sempre saputo che il primo sarebbe stato Sfera e non si era mai sorpreso di quel suo invito. Ma nonostante tutto, quel sogno di cantare in uno stadio che avevano entrambi amato fin da bambini lo rendeva incredibilmente felice.
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Anima
RomanceLa cena proseguì tra scherzi risate. Alma ed Amel erano già in grande sintonia e a Ghali questo faceva piacere. Aveva portato altre donne a casa, ma sapeva quando sua madre non approvava. E questa volta, con Alma, le cose sembravano diverse. Era evi...
