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I giorni a New York scorrevano veloci, immersi in una bolla di complicità e attrazione sempre più forte. Alma e Ghali si erano avvicinati in un modo che nessuno dei due avrebbe immaginato e ogni giorno insieme sembrava rafforzare quel legame appena nato.

Tra una mattina passata a preparare la colazione e una serata trascorsa a guardare film sul divano, la loro routine si era trasformata in una piacevole scoperta reciproca. Alma si ritrovava spesso a riflettere sulla chimica che li legava, una connessione che non aveva mai provato con nessun altro. Ogni sguardo, ogni gesto tra loro era carico di un'intensità che non riusciva a spiegare. Ghali, da parte sua, sembrava completamente rapito da lei, tanto da accompagnarla in ogni momento, persino sul set della campagna swimswear di Calzedonia a Los Angeles.

Alma, davanti all’obiettivo, si trasformava. La sua sicurezza, il suo sguardo magnetico, ogni movimento studiato con precisione: Ghali era ammaliato. Non riusciva a distogliere lo sguardo, affascinato da quella versione di lei che mescolava eleganza e sensualità.
Tornati a New York, i due si erano ormai abituati a quella routine condivisa. Quella mattina, però, Alma era uscita presto per un servizio con Calvin Klein, lasciando Ghali a casa a rilassarsi.

Era ormai pomeriggio inoltrato quando Alma salì le scale che conducevano al suo appartamento, stanca ma soddisfatta della giornata. La borsa pesava sulla spalla e il rumore dei suoi passi riecheggiava nel corridoio vuoto.

Ma appena svoltato l’angolo, si bloccò.

Ad aspettarla davanti alla porta c’era David.

L’ex fidanzato sembrava diverso dall’ultima volta che lo aveva visto. I capelli un po’ più lunghi, la barba incolta. Indossava una giacca di pelle nera, ma il suo sguardo rivelava qualcosa che Alma non sapeva decifrare: forse nervosismo, forse malinconia.

"Alma" disse lui avanzando verso di lei con passo esitante.

Lei si fermò, il cuore che iniziava a batterle più forte.

"David? Cosa ci fai qui?"

Alma sentì un nodo stringerle lo stomaco mentre David si avvicinava di qualche passo. Sembrava indeciso, come se stesse cercando le parole giuste.

"Mi manchi" disse infine con una voce quasi sommessa.

Alma lo fissò per un attimo, incredula, poi scoppiò in una risata nervosa.

"Sul serio? È finita con Kendall? Hai tradito anche lei?"

Il suo tono era sarcastico, ma non riuscì a nascondere del tutto il risentimento. Quella relazione era stata un colpo difficile da mandare giù. David abbassò lo sguardo, passando una mano tra i capelli.

"Non è il momento, Alma" replicò visibilmente infastidito.

"Non è il momento? Oh, certo. Non dovrebbe darmi fastidio che il mio ex si sia messo con una mia collega, giusto? Tutto normale"

David sospirò, cercando di mantenere la calma.

"E tu allora? Pensi che non mi abbia dato fastidio vederti con Lewis? Uno dei miei amici? Sei stata con lui praticamente subito dopo che ci siamo lasciati"

Alma strinse la mascella, sentendo il sangue ribollirle nelle vene.

"Non osare. Non osare, David. Lewis e io ci siamo frequentati per un paio di mesi e tu lo sai bene: non è stato niente di serio. E non siete mai stati amici. E comunque, ero single, o sbaglio? Non ero io quella che mandava messaggi a qualsiasi essere vivente femminile mentre eravamo ancora insieme!"

Le loro voci si alzarono, rimbombando nel corridoio silenzioso. David fece un passo avanti, tentando di abbassare il tono.

"Senti, non sono qui per discutere del passato. So di aver sbagliato, Alma. So di averti fatto del male. Ma sto cercando di rimediare."

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