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Ghali e Alma erano tornati dalla Sicilia da qualche giorno, ma l'eco di quelle sensazioni pesanti continuava a rimanere sospesa nell'aria, come una nuvola che non riuscivano a dissipare.

Ghali, ogni tanto, si perdeva nei suoi pensieri, come se avesse ancora la testa immersa nelle sue inquietudini. Alma, che notava la sua silenziosa assenza, lo osservava da lontano, sperando che fosse lui a decidere di aprirsi. Ma non lo faceva. Preferiva tacere, celando i turbamenti dietro a un sorriso che non riusciva a mascherare completamente il suo malessere. Lei, nel frattempo, si stava preparando per il lancio del suo brand e passava le notti a lavorare mentre i giorni si accavallavano tra i preparativi del Met Gala e le pressioni del suo manager che insistentemente continuava a parlarle dello show di Victoria’s Secret. Ogni volta che lo faceva, Alma si sentiva a disagio, come se quella sfilata fosse più un peso che un sogno da realizzare. Si ritrovava, allora, a distogliere lo sguardo desiderando silenziosamente che qualcosa, o qualcuno, riuscisse a sollevarla da quell’ansia che la pervadeva.

Nonostante tutto, erano riusciti a creare alcuni momenti di normalità. Ghali, con la sua solita dolcezza, aveva comprato per Alma un libro che lei gli aveva confidato di voler leggere da tempo. La ragazza, dal canto suo, aveva preparato una torta, una di quelle che avevano il sapore di casa, di affetto. Ghali l'aveva divorata in appena due giorni, quasi senza accorgersene, e ogni morso sembrava un piccolo gesto che riempiva il vuoto che sentiva dentro.

Quella sera, dopo aver passato qualche ora al cellulare con un vecchio amico, il rapper si diresse verso il salone dove trovò Alma rannicchiata sul divano, con il libro ancora aperto tra le mani e gli occhi chiusi, segno di un sonno profondo. La scena lo intenerì e, senza fare rumore, si chinò per prendere una coperta leggera, non troppo pesante per la primavera ormai arrivata, e la stese delicatamente sopra di lei. Si sedette accanto a lei, la guardò un attimo e, senza dirle nulla, le si sdraiò accanto, avvolgendola in un abbraccio che sapeva essere più un conforto che un gesto romantico. Rimase così per un po', godendo della sensazione di sentirla vicino, di non dover dire nulla per poter stare bene insieme. Poi, come se il tempo si fosse fermato, Alma si svegliò. Voltò la testa e incrociò il suo sguardo. Ghali le sfiorò le labbra con un bacio dolce, sussurrandole all’orecchio.

“Sei proprio una dormigliona, eh? Riesci a addormentarti ovunque, che sia sul divano, in aereo, in una stanza piena di gente”

Alma, ancora assonnata, si difese ridendo.

“Dormire è la cosa più bella del mondo”

Lui scrollò la testa, fingendo un’espressione perplessa, ma con uno sguardo che tradiva qualcosa di più profondo.

“Io credo sia un’altra la cosa più bella del mondo...”

Il tono con cui l’aveva detto era malizioso e Alma immediatamente abbassò lo sguardo, cercando di nascondere il viso per non farsi vedere. Il ragazza la osservò divertito e decise di spingere un po’ più avanti la sua provocazione.

“Intendevo dire che sei tu la cosa più bella del mondo, a cosa pensavi?”

Alma sorrise, ma continuava a non guardarlo, forse temendo che il suo viso rivelasse troppo. Ghali, divertito dalla sua reazione, la baciò sulla spalla, lasciando che un momento di intimità si respirasse nell'aria. Poi, senza dire nulla, iniziò a accarezzarla e, con un gesto lento, la sua mano scivolò sotto la maglietta di Alma. La sensazione del suo calore sulla pelle fredda di lei la fece sobbalzare, un fremito che partì dal suo corpo e si diffondeva come una corrente elettrica. La modella si maledisse per essersi lasciata andare in quel modo, per avergli concesso quella vicinanza che ora la metteva in un equilibrio precario, tra desiderio e razionalità.

Ghali, intanto, percepiva che stava avendo l’effetto che sperava. La sua mano scivolò  più in basso, oltre i pantaloni della mora, ma non c’era fretta, non c’era un obiettivo specifico, solo il piacere di accarezzarla e di sentire il suo corpo reagire. Lei, tra un respiro e l’altro, cominciava a sentirsi travolta e la sua mente era ormai lontana, presa da una serie di sensazioni che non riusciva più a tenere sotto controllo.

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