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Dopo quei giorni trascorsi in California, Alma e Ghali ritornarono in Italia.

Per qualche giorno rimasero a Milano, nella casa di Ghali, un luogo che non gli piaceva molto ma Alma, che aveva sempre un occhio attento per i dettagli, si era proposta di apportare delle modifiche per renderla più accogliente e far sì che il rapper riuscisse ad apprezzare di più quel posto e lui accettò.

Con qualche pianta in più e qualche lampada comprata in un piccolo negozietto lì vicino, la ragazza riuscì a dare una nuova vita a quella casa e Ghali, che era già pronto ad abbandonare quell'appartamento per uno più bello, quasi si convinse in realtà che quella casa non era poi così terribile come lui pensava. O forse era solo la presenza di Alma a rendere tutto più bello.

In quei giorni Alma gli suggerì di andare giù in Sicilia dalla sua famiglia, per celebrare la Pasqua.

Certo, Ghali era musulmano e non aveva nessun motivo per celebrare quell'evento ma per Alma era solo un modo per presentarlo alla sua famiglia.

Era presto, forse stava bruciando le tappe, ma qualcosa le diceva che era la cosa giusta da fare. Il rapper non era della stessa idea, ma con una smorfia di incredibile dolcezza la modella lo convinse e lui, dopo una riflessione, decise di accettare.

Arrivarono in Sicilia, nella piccola villetta dei genitori di Alma, un luogo semplice, ma colmo di calore familiare.

La famiglia era tutta riunita per l'imminente evento.

In quella casa c'era chiunque: dai genitori di Alma che erano riusciti a salvare il loro matrimonio dandosi un'altra opportunità, ai fratelli di Alma giunti da Milano e da Roma, a Eva, la più piccola di casa. Il giorno successivo sarebbero stati raggiunti anche dai nonni paterni di Alma, Agata e Salvatore.

Alma non era più nella pelle all'idea di presentare Ghali a tutti. Il rapper invece avvertiva una strana sensazione. Non sapeva se fosse dovuto al fatto che forse era troppo presto o altro, ma c'era qualcosa dentro di lui che lo portava a non essere entusiasta di quella cosa tanto quanto la modella.

Ad accoglierli alla porta c'era il fratello maggiore di Alma, Enis, con la piccola Ambra tra le sue braccia. Era poco più di un mese che la bambina era venuta al mondo, ma già sembrava un piccolo miracolo.

Alma prese subito la piccolina in braccio, i suoi occhi brillavano mentre la riempiva di baci tenerissimi.

Ghali, sorridendo, salutò la famiglia, che aveva già incontrato qualche mese prima durante il Festival di Sanremo senza mai parlarci davvero.

Poi si avvicinò ad Alma, che ancora cullava la nipotina tra le sue braccia.

"Guarda che manine - disse Ghali
incantato dal piccolo miracolo che teneva tra le braccia - è così piccola"

Alma sorrise, annuendo.

Ghali si fermò un attimo, osservando con occhi attenti.
Le risate e le voci della famiglia si mescolavano nell'aria, ma per un momento il suo pensiero si distaccò da tutto ciò che lo circondava.

Guardò Alma che sorrideva teneramente alla bambina e un pensiero si fece strada nella sua mente.

"Chissà come sarebbe avere una piccola tutta nostra" pensò con il cuore che batteva più forte.

Non disse nulla. Ma nella sua mente cominciò a formarsi l'immagine di una vita diversa, accanto ad Alma, una vita che includeva non solo il loro sentimento, ma anche una piccola creatura che avrebbe portato con sé le loro speranze e i loro sogni.

Alma, notando l'espressione di Ghali, gli fece un sorriso discreto.

Non c'era bisogno di parole. La loro connessione era ormai così profonda che a volte bastavano gli sguardi.

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