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Alma si svegliò presto per aiutare sua madre con il pranzo. Il caldo di quella mattina era insopportabile, così si tolse la felpa, lasciandola cadere sulla sedia, e rimase in canotta.

Non si accorse che Ghali, che si era appena svegliato, stava osservando ogni suo movimento dalla sua posizione nel letto. Lui la guardava con un sorriso divertito, gli occhi ancora pieni di sonno, ma abbastanza sveglio da notare il modo in cui lei si muoveva, indifferente al caldo che faceva nella stanza.

"Vorrei svegliarmi tutti i giorni con uno spogliarello del genere" disse Ghali, la voce ancora roca dal sonno, ma con un tono scherzoso.

Alma si girò di scatto, ridendo.

"Penso che sarebbe un bel modo di cominciare la giornata!" continuò lui con un sorriso malizioso che gli illuminò il volto.
La ragazza si avvicinò e si sedette sul bordo del letto. Senza pensarci troppo, lo baciò, un bacio veloce, ma che sembrava voler esprimere più di mille parole.

Si alzò poi per andare in cucina, ma Ghali le afferrò un braccio con forza e la tirò verso di sé. Alma perse l'equilibrio e cadde dolcemente accanto a lui nel letto, ridendo.

Ghali la strinse tra le braccia, senza intenzione di farla alzare.

"Rimaniamo qualche minuto così, dai" le chiese, con una voce morbida e sincera, i suoi occhi pieni di una tenerezza che la fecero sciogliere in un attimo.

Alma si accoccolò su di lui, appoggiando la testa sul suo petto, sentendo il suo respiro regolare. In quel momento, sembrava che il mondo potesse aspettare.

"Mi sono svegliata presto per aiutare mamma con il pranzo" disse Alma dopo qualche secondo di silenzio.

Ghali fece un muso lungo e poi iniziò a giocare con i lunghi capelli della ragazza.
Da mesi ormai era tornata al suo colore originale, un castano così scuro da sembrare quasi nero. Però nel corso degli anni la modella aveva cambiato continuamente colore: dal cioccolato, al biondo platino fino al rosso ciliegia di cui Ghali era pazzo.

"Mi ricordo la prima volta che ti ho vista sfilare davanti a me: avevi i capelli rosso ciliegia. Da quel giorno non mi sei più uscita dalla testa"

Alma sorrise, accarezzandogli il petto.

"Pensa che quando ero adolescente, ascoltavo le tue canzoni per darmi la carica prima delle sfilate e "Ninna Nanna" è stata la prima canzone che ho sentito delle tue, grazie a Aron che era completamente ossessionato da te"

Ghali la guardò sorpreso.

"Davvero? Non me lo sarei mai immaginato"

Ghali rise poi con un sorriso furbo le fece una domanda che la mise subito in imbarazzo.

"E quella canzone "Alma"? L'hai mai ascoltata prima di una sfilata?"

Alma alzò le sopracciglia e, come se non volesse parlarne troppo, fece finta di non capire.

"Non la conosco. Non mi ricordo questa canzone - rispose ridendo - Cantamela un po' per farmela ricordare, dai"

Ghali arrossì leggermente, ma si mise a ridere.

"Non posso cantarla, è imbarazzante"

Alma si sporse verso di lui e, con una risata divertita, gli si sedette sopra fissandolo negli occhi.

"Sì, cantamela. Voglio sentirla" disse accarezzandogli il viso.

Alla fine Ghali cedette.

Iniziò a cantare, piano, una parte della prima strofa della canzone, con un sorriso imbarazzato.

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