"Questa parte avresti potuto cantarla meglio" disse Ghali, riascoltando un frammento del ritornello che Alma aveva registrato poco prima. La ragazza lo guardò, alzando un sopracciglio e facendo il broncio, gesto che fece scoppiare a ridere Ghali.
"Sorridi, scema" la prese in giro lui, tirandola verso di sé.
"Almeno io non ho bisogno dell'autotune, come qualcuno" ribatté lei, rispondendo con la stessa provocazione. A quel punto, fu lui a fare il broncio, ma subito dopo la strinse ancora più forte a sé.
"Vieni qui" disse, stampandole un bacio sulle labbra.
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I due erano seduti insieme su un aereo, diretti dalla Grecia alla Sardegna, dopo qualche giorno di vacanza nelle isole elleniche. Ghali stava per esibirsi al Red Valley, il suo primo concerto dopo un paio d'anni di pausa. Era emozionato, certo, ma anche un po' agitato. Per fortuna, c'era Alma al suo fianco, la sua presenza gli dava sempre quella serenità indispensabile per affrontare ogni aspetto del suo lavoro.
Accanto a lei, Ghali aveva le cuffie sulle orecchie, immerso nell'ascolto di quella canzone registrata giorni prima, nello studio all'interno della villa a Saint Tropez, e nella quale era finita una parte di una loro conversazione che aveva deciso di lasciare senza dire nulla ad Alma che, invece, leggeva tranquilla, con l'anello che lui le aveva regalato qualche settimana prima a Parigi e che brillava sulla sua mano sinistra. Osservandola così concentrata, Ghali si ritrovò a pensare a quel momento, al giorno in cui aveva scelto e acquistato l'anello.
Flashback
Alma era in giro per Parigi con Vittoria quando Ghali decise di lasciare la sua stanza d'hotel e fare un giro per la città. Così si ritrovò davanti a una piccola gioielleria nascosta nel cuore del Marais, un angolo parigino che sembrava racchiudere storie secolari in ogni pietra delle sue strade. La porta scricchiolò appena entrò e subito venne avvolto dall'odore di legno antico e metallo lucido. All'interno, l'atmosfera era calda, intima e tutto parlava di un'altra epoca: vetrine piene di gioielli che sembravano raccontare storie passate, teche di vetro che custodivano tesori senza tempo. Dietro il bancone, un uomo anziano, con occhiali spessi e mani che tradivano una vita di esperienza, stava lavorando su un orologio da tasca.
"Benvenuto" disse l'uomo, alzando lo sguardo. Il suo accento non era francese, ma una miscela di arabo e francese, chiaro nei suoi toni morbidi e misteriosi. Ghali lo riconobbe subito, quel mix di suoni che evocava il Nord Africa, la terra d'origine di sua madre.
"Sto cercando un anello - disse Ghali avvicinandosi al bancone - Qualcosa di speciale per la mia ragazza"
Il vecchio sorrise, con un'aria che sembrava aver capito più di quanto avesse detto. Così l'uomo si alzò lentamente e si avvicinò a una cassettiera di legno scuro, intagliata con motivi che ricordavano l'arte tradizionale del Maghreb. Aprì un cassetto segreto e prese un piccolo astuccio di velluto. Lo aprì con una certa solennità e dentro, su un letto di seta, c'era un diamante. La pietra sembrava brillare con una luce calda, viva, come se fosse stata testimone di centinaia di storie.
"Questo è un diamante speciale - cominciò il gioielliere, con una voce che sapeva di terre lontane - Non è un diamante qualsiasi. Ha una lunga storia"
Ghali si avvicinò, colpito dalla bellezza della pietra, che sembrava catturare ogni sfumatura di luce intorno a sé e con lo sguardo invitò il signore a continuare.
L'uomo, accarezzando delicatamente la superficie del diamante come se ne comprendesse ogni singola sfaccettatura, proseguì.
"Questo diamante ha vissuto molte vite. Ha visto il passaggio dal vecchio secolo, ha portato con sé storie di popoli e culture, è stato parte di promesse antiche... ma è stato anche danneggiato. Poi è stato restaurato. Ora è pronto per raccontare una nuova storia. È come se questo diamante avesse attraversato prove difficili, ma fosse stato rinnovato, pronto per un futuro nuovo. È un simbolo di resilienza. Di promesse che si rinnovano, che crescono, che non si spezzano. Come la sabbia del deserto che non perde mai la sua bellezza, nonostante il vento. Questo anello parla del futuro, delle promesse che si fanno con il cuore, senza paura che il tempo possa consumarle. È un segno che tutto ciò che è veramente importante è destinato a durare. Come l'amore, che si rinnova ogni giorno"
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Anima
RomanceLa cena proseguì tra scherzi risate. Alma ed Amel erano già in grande sintonia e a Ghali questo faceva piacere. Aveva portato altre donne a casa, ma sapeva quando sua madre non approvava. E questa volta, con Alma, le cose sembravano diverse. Era evi...
