Alex se ne è andato poco dopo la sfuriata di will, anche lui sembrava preoccupato.
Avrei voluto sprofondare dopo le sue parole, mi hanno ferito nel profondo ma forse aveva ragione, magari a lui non piace stare con me e non dovrei assillarlo, forse era soltanto un modo per dirmi di non vederlo più. Il voglio bene a Will, non posso immaginare un futuro senza la sua amicizia, lui qui è il mio unico vero amico e senza di lui io non ce la farei.
- Griffith secondo te io ho fatto qualcosa di sbagliato? William ha detto che non vuole più stare con me e... Dove ho sbagliato? Sono stata assillante? Avrei dovuto fare qualcosa di diverso?- Griffith mi abbraccia sul letto mentre io sono in un vero mare di lacrime, lui piange quasi più di me per Fallon che ancora non si decide a tornare, in realtà credo che l'unica ragione per cui non torni è sua madre, una vera arpia.
- Nessuno ti amerà mai veramente Skye, anche Fallon mi ha abbandonato...- lui piange mentre io mi stringo al suo petto, siamo una famiglia veramente disastrata in amore o in amicizia, mi manca da morire will, lui era la mia spalla su cui piangere, il mio migliore amico, la persona di cui potevo fidarmi sempre, è passato poco tempo da quando è andato via e già mi manca, non riesco nemmeno a pensare ad Alex in questo momento.
- mi manca tanto. -
- anche a me manca Fallon. - sono così stanca che neanche riesco a stare in piedi e la compagnia di un disperato quasi peggio di me come Griffith non aiuta a farmi sentire meglio.
- Voglio il mio migliore amico... -
- Voglio la mia piccola ninfa... - lui si alza e si siede sul letto sospirando, forse anche lui si è stancato di piangere, si asciuga le lacrime sulla guance e poi si alza in piedi deciso, non è normale questo cambiamento repentino dato che fino a qualche secondo fa si disperava.
- Skye ho deciso: Vado da Fallon e la faccio tornare qui.- la sua voce è decisa mentre guarda la porta pronto ad uscire, forse si meglio così per lui, stare con lei è una necessità Per mio cugino,come biasimarlo? Sono qui da due ore a disperarmi perché il mio migliore amico mi odia. Sono un veri fallimento.
Ho perso una delle persone che amavo di più.
È tutta colpa mia.
- Fatti valere con tua suocera Cuginetto! Io credo in te.- con voce tremante cerco di essere incoraggiante ma non ci riesco affatto, in realtà sono abbastanza invidiosa di Griffith, anche se sono passati giorni da quando lei se ne è andata lui sta comunque cercando di riprendersela cosa che io non farei mai; io voglio stare con william ma la paura del suo odio mi frena, non vorrei mai fare qualcosa che lui potrebbe odiare.
Mio cugino apre la porta e corre fuori come una furia,con i suoi mezzi riuscirà ad arrivare fa lei in poco tempo ma se ci fosse stato Will avrebbe Potuto creare una dei suoi portali...
Mi sto letteralmente piangendo addosso, sono una calamità naturale per le persone a cui voglio bene, in un modo o nell'altro si allontanano sempre da me.
°°°
Sono appostata dietro ad una carrozza davanti alla casa di Will, sono riuscita a scappare dal castello a fatica ed ho notato che le guardie erano almeno il triplo del normale.
Sono riuscita a scappare mettendomi una divisa da cameriera che ho rubato, è umiliante dover andare in giro conciata in questo modo e sembro una stalker appostata qui.
Prima ho avuto il tempo di chiamare Sam, Sua sorella, ma non mi ha detto niente e in realtà sembrava schiva e distaccata. Forse lei sapeva di quello che è successo e magari ora mi odia.
Ad un certo punto vedo dall'ingresso uscire Samantha con un sorriso enorme stampato in faccia, forse se esce senza Kenny vuol dire che è con William, magari sono usciti.
Non riesco a resistere alla voglia di andarlo a trovare, di corsa vado verso l'entrata di casa sua e poi di corsa la apro, so che Will non la chiude mai quando è a casa e quindi non ho avuto problemi ad entrare, spero di non ritrovarmelo davanti.
- Zia Skye! Skye!- Kenny mi corre incontro urlando, ed io che volevo passare abbastanza inosservata.
Volevo soltanto vedere di nascosto cosa stava facendo William ma se il suo amato nipotino si mette ad urlare il mio nome ai quattro venti lui mi vedrà sicuramente e ritrovarsi una persona che odi davanti agli occhi non è bello, non voglio l'odio del mio migliore amico.
Io faccio segno di star zitto a Kenny e lui subito mi imita, per fortuna è un bambino intelligente ed ubbidiente.
- Zitto Kenny per favore!- è strano che lui parli così ad un bambino, forse è ancora arrabbiato...
Con un lampo di genio creo un'ombra a forma di Sam, forse potrò farla parlare con lui, posso farle dire quello che voglio.
- William sono tornata! Ho dimenticato... Una cosa!- con tutto lo sforzo possibile la faccio parlare mentre lei avanza verso la sua stanza e poi si appoggia ad essa con la mano mentre Kenny ci gioca facendo passare la mano attraverso la sua gamba.
- Non eri in ritardo per il tuo appuntamento?-
Sono proprio nei guai, che diavolo gli rispondo?!
- Ehm... Sì ma lui non è granché- per fortuna lui sembra non avere l'intenzione di uscire, spero stia bene, quanto vorrei poterlo vedere la di certo non posso diventare invisibile.
- Ma non erano due mesi che gli andavi dietro? Non dicevi " questa è la persona giusta?"-
- Mmh... Non devo avere il tuo permesso per uscire con chi voglio!- cerco di imitare sua sorella il più possibile ma forse noi siamo troppo diverse, avrò sicuramente combinato un casino.
- Scusa Sam... Oggi non sto troppo bene lo sai... Scusami.- lo senti singhiozzare da dietro la porta e sentirlo così mi fa sentire una vera schifezza, non volevo farlo piangere, non voglio che soffra.
- Scusami Will, non piangere-alla fine perdo la concentrazione e finisco per parlare con la mia voce facendo scomparire l'ombra di Sam, cavolo.
- Sam?- sento scricchiolare il suo letto e i suoi passi prima di iniziare ad aprire la porta, presa dal panico io mi inginocchio a terra e faccio comparire un miro di ombre attorno a me arrossendo come non mai, non dovrei essere lì, che vergogna.
Lo sento avvicinarsi a me mentre cerco di far diventare la mia ombra dura come il marmo, spero di riuscirci, la scuola servirà pur a qualcosa no?!
- sei qui skye?- io per disperazione inizio a piangere, non c'è rabbia nella sua voce ma io non riesco a non sentirmi a pezzi mentre lo sento parlare direttamente con me.
Io non rispondo mentre lo sento bussare alle mie ombre, lui tira su con il naso e poi singhiozza.
- Skye... Scusami tanto per prima, non volevo essere cattivo, io ti voglio bene non sono arrabbiato con te... Ero solamente frustrato, perdonami ti prego... Mi fai entrare?- io con una mossa della mano faccio scomparire tutte quelle inutili ombre, e riesco finalmente a guardare il suo viso che è rigato da lacrime. Lui non è arrabbiato con me, non lo è affatto e non mi odia.
Vederlo così mi fa venire voglia di piangere ancora di più, è patetico.
- Non piangere se no piango anch'io.- lui allunga le mani verso di me e mi abbraccia mentre piangiamo tutti e due come ragazzini.
- Non litighiamo più va bene?- lui parla con voce triste e mi fa venire voglia di stringerlo a me ancora più forte.
- Pensavo mi odiassi...-
- non potrei mai, mai.-
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Dark Princess
Fantasy{ Sequel Dark Academy } Dopo l'improvvisa ricomparsa di sua madre Skye sarà costretta a vivere nell'Inferno per mesi, senza poter vedere nessuno o uscire dalla sua stanza senza il permesso di Crystal, cosa succederà se non riuscirà più a salvarsi e...
