Passarono alcuni giorni e tra la scuola e le altre cose riuscii a mettere da parte i drammi che riguardavano Justin e Lucas. Senza i problemi legati a quei due la mia vita risultava di gran lunga più facile.
Era sabato ed ero stravaccata da tutto il giorno sul mio letto a navigare su internet.
Alzai lo sguardo dal computer solo quando vidi apparire dalla porta la testa mora di mio fratello.
"È così che vuoi passare il sabato?" Mi chiese deridendomi.
"Il piano era questo."
"Quanti anni hai? Sessanta?"
"Lasciami in pace e basta!" Gli lanciai un cuscino "più tardi farò un salto da Rebecca contento?"
Ridacchiò e mi rilanciò il cuscino "sto uscendo hai bisogno di qualcosa?"
"Prenderesti un frullato alla la tua sorella preferita?"
Sospirò e mi fece un sorriso "va bene."
"Ok hai fatto qualcosa che dovrei sapere?" Gli chiesi guardandolo attentamente.
"No perché?" Chiese confuso.
"Perché non mi faresti un favore di tua spontanea volontà se non ci fosse qualcosa per cui farti perdonare."
Sospirò e scosse la testa ridacchiando "nulla del genere sorellina."
"Okay." Scrollai le spalle e riportai l'attenzione sul mio computer.
-
Mi fermi davanti alla porta di Becca indecisa se suonare o bussare, ma prima che potessi prendere una decisione la porta si aprì rivelando la signora Bieber.
"Lexi!" Mi salutò felice.
"Ehi Pattie." le diedi un abbraccio veloce.
"Sto uscendo a fare una commissione, ecco entra pure." Si fece da parte ed entrai in casa.
Mi guardai intorno e non vidi nessuno, chiamai la mi amica un paio di volte ma di lei non c'era nessuna traccia, mi aggirai per la casa sperando di trovarla ma invece trovai Justin sul divano a guardare la TV.
"Oh Justin..." Mi grattai la testa leggermente imbarazzata "dov'è Becca?"
"È uscita." Rispose senza togliere gli occhi dalla TV.
"E sai a che ora tornerà?"
"Non ne ho idea." Fece una pausa e finalmente alzò lo sguardo su di me "puoi aspettarla qui se vuoi."
Presi un respiro e fissai lui e il divano, rimanere sarebbe stata una buona idea? Assolutamente no.
"Non farò nulla." Aggiunse sorridendo, probabilmente vedendo la mia indecisione. Annuii lentamente e mi avvicinai al divano sedendomi abbastanza lontana da lui.
Passammo qualche minuto in silenzio, l'unico rumore udibile nella stanza era quello della televisione.
"Quindi..." Iniziò a parlare e si voltò verso di me "perché non hai risposto ai miei messaggi?" Finì la frase e gli spuntò un sorrisetto arrogante.
"Che avrei dovuto rispondere?" Sospirai.
"Non so qualcosa tipo: sì hai ragione Justin volevo farlo da tanto tempo."
"Perché sei così convinto che io sia attratta da te?" Chiesi girandomi completamente verso di lui.
"Perché conosco le ragazze come te, fai tanto la dura ma leggo nei tuoi occhi il tuo desiderio di baciarmi. Voglio dire, è normale alla nostra età essere costantemente in preda agli ormoni." Affermò appoggiandosi con la schiena al divano.
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My best friend's brother | J.B.
FanfictionEra l'essere più egocentrico, fastidioso e coglione del mondo ma ero fottutamente innamorata di lui, l'unica persona di cui non avrei dovuto innamorarmi, il fratello della mia migliore amica. "Eravamo così complicati ma così dannatamente innamorati."
