Chapter 9

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(A/N questo capitolo è dal punto di vista di Justin)

JUSTIN

Mi alzai verso le due del pomeriggio, quello che amavo di più del sabato era poter dormire quanto volessi e fare nulla tutto il giorno.

Scesi in cucina e frugai nel frigo alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti.

"Beh buongiorno." Sentii la voce di mia sorella dietro di me. Mi girai svogliato e le feci un cenno.

"Io e mamma abbiamo già mangiato, sai le persone normali non si svegliano alle due del pomeriggio." Alzai gli occhi al cielo e decisi di ignorare il suo rimprovero, lei sospirò e riattaccò a parlare "devo andare da Fiona più tardi."

"E me lo stai dicendo perché?" Chiesi con noncuranza.

"Dio, sei un tale stronzo. Volevo solo fartelo sapere." Sbuffò.

Adoravo infastidire mia sorella quasi quanto adoravo infastidire la sua migliore amica. Io e Lexi avevamo sempre avuto questa tendenza a stuzzicarci a vicenda e adoravo darle fastidio.

Ridacchiai e tirai fuori delle uova dal frigo. Mi preparai delle uova strapazzate e mi misi a tavola a mangiare, quando mi sedetti notai mia sorella ancora appoggiata allo stipite della porta intenta a fissarmi.

"Che vuoi?" Chiesi con la bocca piena.

"Sei disgustoso." Fece un'espressione schifata e io le risposi con un sorrisetto assicurandomi che avesse una perfetta visione del cibo nella mia bocca. Ovviamente la mia azione la fece inorridire ancora di più.

Alzò gli occhi al cielo e se ne andò mentre io continuai a mangiare tranquillamente.

-

Dopo essermi fatto una doccia veloce mi infilai una tuta comoda e scesi di sotto intento a passare la giornata davanti alla televisione.

Mi stravaccai sul divano e vagai tra i canali sperando ci fosse qualcosa di interessante, dopo un po' sentii la porta di casa sbattere segno che mia sorella se ne fosse andata, finalmente.

"Tesoro devo andare a fare delle commissioni, ci vediamo più tardi." Disse mia mamma spuntando dalla cucina.

"Va bene mamma."

Sentii il rumore della porta, poi delle voci e poi di nuovo la porta. Scrollai le spalle e riportai l'attenzione sul programma che stavo guardando.

"Rebecca!" Qualcuno chiamò il nome di mia sorella e sapevo benissimo a chi appartenesse quella voce, Alexis.

La vidi spuntare qualche secondo dopo con un'espressione confusa, quando si accorse della mia presenza rimase un po' sorpresa "Oh Justin..." Sembrava a disagio "dov'è Becca?"

"È uscita." Risposi continuando a ignorarla prestando attenzione alla televisione.

"E sai a che ora tornerà?"

Sospirai per la sua insistenza "non ne ho idea. Puoi aspettarla qui se vuoi."

Spostò varie volte gli occhi tra me e il divano e ridacchiai per la sua preoccupazione.

"Non farò nulla." Le dissi cercando di convincerla, anche se in realtà avevo in mente tutt'altro. Mi piaceva stuzzicarla e vederla perdere il controllo. Era una di quelle ragazze sensibili a ogni minimo tocco, probabilmente era vergine.

Si sedette insicura tenendo una certa distanza e rimase in silenzio. Io feci lo stesso ma poi decisi di metterla ancora un po' a disagio "quindi... Perché non hai risposto ai miei messaggi?"

My best friend's brother | J.B.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora