Era l'essere più egocentrico, fastidioso e coglione del mondo ma ero fottutamente innamorata di lui, l'unica persona di cui non avrei dovuto innamorarmi, il fratello della mia migliore amica.
"Eravamo così complicati ma così dannatamente innamorati."
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Il giorno dopo Travis era ancora giù di morale, non disse nulla per tutto il viaggio verso scuola e anche quando entrammo in classe rimase in silenzio e andò a sedersi al suo posto.
"Che gli succede?" Chiese Becca appena la raggiunsi facendo un cenno verso mio fratello.
"Ha litigato con mio padre." Dissi semplicemente senza entrare nel dettaglio.
Mi sedetti accanto a lei e tirai fuori i miei quaderni, quando alzai lo sguardo vidi entrare Tamara che subito mi lanciò un'occhiata omicida ma decisi di ignorarla.
Spostai lo sguardo su Travis che se ne stava a testa bassa a guardare il libro davanti a lui. Papà lo aveva ignorato anche quella mattina e questo lo stava distruggendo.
Quando entrò il professore tutti corsero al proprio posto pronti a seguire quelle noiose ore di lezione e io feci lo stesso. Durante la lezione non potei fare a meno di puntare più volte lo sguardo su Tamara che mi stava fissando ma al posto del suo sguardo malefico c'era un ghigno soddisfatto che non prometteva nulla di buono.
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Fortunatamente era arrivata l'ora di pranzo mi alzai dal mio banco pronta a raggiungere la mensa con Rebecca e mio fratello ma quando raggiunsi quest'ultimo lo trovai ancora seduto al suo posto.
"Andiamo?" Chiesi facendo cenno verso la porta.
"No io... Vado a pranzo con Steve. Vorrei scusarmi per ieri, credo si sia sentito molto a disagio."
"Oh." Risposi leggermente sorpresa "allora ci vediamo dopo." Lo abbracciai e lui mi diede un bacio sulla testa.
"A dopo sorellina."
"Non pensare troppo a papà, okay?" Gli dissi staccandomi dall'abbraccio e lui annuii sospirando "e goditi il tuo pranzo con Steve." Gli feci l'occhiolino e finalmente riuscii a strappargli un sorriso.
Mi guardai intorno in cerca della mia migliore amica e la vidi intenta ad uscire dalla classe quindi le corsi dietro.
"Pranzi con me?" Le chiesi affiancandola.
"Non posso, devo assolutamente finire questa relazione." Rispose dispiaciuta alzando dei fogli davanti a me "devo trovarmi in biblioteca con Camille tra cinque minuti." Aggiunse guardando l'orologio "ci vediamo più tardi, okay?" Mi diede un abbraccio veloce e sparì nel corridoio.
"Fantastico." Sospirai tra me e me e mi avviai da sola verso la mensa. Dopo aver preso un'insalata mi sedetti in un tavolo vuoto. Qualche secondo dopo avvertii una presenza dietro di me e quando mi voltai mi trovai davanti Lucas.
"Ehi." Lo salutai leggermente stupita dalla sua presenza.
"Ehi bellissima." Ricambiò il saluto regalandomi un sorriso mozzafiato che mi fece arrossire leggermente "come mai tutta sola?"