Era l'essere più egocentrico, fastidioso e coglione del mondo ma ero fottutamente innamorata di lui, l'unica persona di cui non avrei dovuto innamorarmi, il fratello della mia migliore amica.
"Eravamo così complicati ma così dannatamente innamorati."
Questo capitolo sarebbe potuto uscire molto prima se wattpad non avesse deciso di impazzire... In ogni caso grazie per la pazienza e per farmi perdonare vi lascio questa immagine perché è la dolcezza
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In un battere d'occhio arrivò il lunedì e quindi l'inizio di una nuova settimana. Mi alzai svogliatamente e raggiunsi la cucina dove salutai mio fratello con un sorriso. Ultimamente lo stavo trascurando perché la mia mente era sempre occupata da Justin e mi dispiaceva parecchio.
Finii di mangiare in fretta e mi preparai per la scuola. Uscii di casa sperando che mio fratello non fosse già partito e per mia fortuna lo trovai lì ad aspettarmi.
"Prima o poi mi dirai cosa ti sta girando per la testa vero?" Disse dopo qualche secondo di cammino e mi voltai verso di lui. Sapeva che non riuscivo a nascondergli nulla ma questa volta era diverso, annuii solo per interrompere quella conversazione.
Mi guardò per qualche secondo per poi mettermi un braccio intorno alle spalle stringendomi a sé. In quel momento non potei evitare di pensare a quale sarebbe stata la sua reazione se avesse scoperto di me e Justin. Probabilmente si sarebbe incazzato e non volevo litigare con lui.
Arrivammo a scuola dopo qualche minuto e cercai subito Becca per poter alleggerire la tensione che si era formata tra me e Travis. Fortunatamente la trovai poco distante appoggiata al suo armadietto e mi precipitai da lei.
"Ehi." La salutai con un sorriso e lei ricambiò il saluto per poi guardarmi in modo strano.
"Che ti è successo? Sembri troppo felice per essere a scuola." Chiese inarcando un sopracciglio. In effetti ero stranamente di buon umore malgrado fossi a scuola ed ero quasi sicura che fosse il fatto di poter vedere Justin.
"Nulla." Dissi con nonchalance e lei fortunatamente non tornò sull'argomento.
Alzai lo sguardo e mi guardai un po' intorno. Quando incontrai un paio di occhi marroni il mio cuore iniziò a battere un po' più forte. Ma che diavolo?
Mi salutò con un sorriso senza prestare attenzione a qualunque cosa stessero dicendo i suoi amici e ricambiai per poi riportare l'attenzione sulla mia amica.
Appena Becca finì di prendere qualunque cosa le servisse dal suo armadietto ci dirigemmo verso la classe ma durante il tragitto incontrai lo sguardo soddisfatto di Tamara che mi fissava appoggiata ad un armadietto, il tutto accompagnato da uno stupido sorrisetto stampato sul suo volto. Per niente inquietante.
Decisi di ignorarla ma mi fu impossibile quando sentii una stretta sul mio braccio e venni tirata indietro con poca delicatezza, facendomi perdere di vista la mia amica.
"Cosa c'è adesso?" Dissi infastidita dalla sua presenza.
"Conosco il tuo segreto." Rispose con un sorrisetto fiero.
"Sì lo so me lo hai già detto, sai di me e Lucas, ora posso andare?" Chiesi impaziente.
"Non parlo di Lucas." La guardai confusa e il suo sorriso divenne anche più grande.
"Di che si tratta allora?" Volevo solo che questa stupida conversazione finisse.
"Forse tu e il tuo ragazzo dovreste imparare a chiudere la porta quando decidete di imboscarvi in una stanza durante una festa." Concluse con un sorrisetto malvagio.
"Non ho un ragazzo." Dissi ancora più confusa.
"Ne sei sicura? Forse dovremmo chiedere a Justin, penso che lui ne sappia qualcosa." Quando pronunciò il suo nome sbiancai all'istante. Non poteva averci visto. Tra tutte le persone proprio lei.
"Non so di cosa tu stia parlando." Dissi cercando di mantenere la calma.
"Lo sai perfettamente invece e data la tua reazione credo che tu non voglia che si venga a sapere." Disse soddisfatta "cosa penserebbe Lucas se dovesse scoprire che sei solo una poco di buono?"
"D'accordo che cosa vuoi?" Mi dovetti letteralmente trattenere dal saltare addosso.
"Ci penserò. Nel frattempo non preoccuparti, il tuo segreto è al sicuro con me." Disse in maniera arrogante per poi allontanarsi. Rimasi lì ferma per qualche secondo e alla fine decisi di saltare la prima ora. Dovevo parlare con Justin.
La campanella era già suonata da qualche minuto quindi dovetti cercare la classe di Justin. La trovai poco dopo e mi affacciai alla porta senza farmi notare dal professore sperando che si accorgesse della mia presenza. Quando mi vide fece un'espressione confusa ma chiese comunque al professore di uscire e mi raggiunse poco dopo.
"Non sai proprio stare senza di me, eh?" Disse con un sorrisetto ma scomparì subito quando vide la mia espressione "cosa è successo?" Sentii un velo di preoccupazione nella sua voce.
"Tamara sa di noi. Credo ci abbia visti alla festa di sabato e saremmo dovuti stare più attenti e ora lei mi sta ricattando e io-" iniziai a blaterare.
"Ehi calma." Mi mise le mani sulle guance cercando di farmi tranquillizzare "dimmi che sta succedendo, lentamente."
"Tamara sa di noi." Ripetei e vidi la sua espressione leggermente confusa "ci ha visti mentre eravamo insieme nella stanza di Lucas."
"È per questo che sei così preoccupata? Non ha prove piccola nessuno le crederebbe." Cercò di rassicurarmi.
"Se lei ci ha scoperti significa che chiunque altro potrebbe farlo."
"E questo cosa dovrebbe significare?" Alzò un sopracciglio confuso.
"Forse dovremmo allontanarci per un po', giusto per far calmare le acque." Sospirai "dobbiamo far credere a Tamara che non ci sia nulla tra noi."
"Sul serio?" Sbuffò una risata "abbiamo appena ricominciato a vederci."
"Lo so Justin ma non voglio che loro lo scoprano." Risposi insicura mordendomi il labbro, questa situazione non entusiasmava nemmeno me ma non potevo rischiare che questa cosa venisse fuori.
"Perché hai così paura che mia sorella e tuo fratello lo scoprano? Che importanza ha?!" Disse alzando la voce all'improvviso.
"Tua sorella sicuramente mi odierebbe e mio fratello penserebbe sicuramente che io sia una poco di buono!"
"D'accordo..." Sospirò "tanto non ho bisogno di te, posso trovarmi anche altre mille ragazze da scopare quindi possiamo anche finirla qui." Si girò dirigendosi di nuovo verso la sua classe.
"Justin..." Cercai di fermarlo ma si scostò dalla mia presa, rientrò in classe senza nemmeno guardarsi indietro e sbatté violentemente la porta dietro di sé.
Fantastico.
Rimasi nei corridoi immersa tra i miei pensieri e scossa da ciò che era successo poco prima e aspettai che suonasse la campanella. Non appena la prima ora finì mi diressi verso la mia classe e venni subito accolta da una Rebecca arrabbiata con Travis dietro di lei.
"Dove diavolo ti eri cacciata? Un secondo eri dietro di me e quello dopo eri scomparsa!"
"Non mi sentivo bene e sono andata in bagno." Mentii e quando alzai gli occhi incontrai lo sguardo di mio fratello. Sapeva perfettamente che stessi mentendo.
"Avresti potuto rispondere alle mie chiamate." Continuò Rebecca e riportai l'attenzione su di lei.
"Non ho sentito il telefono."
"Cosa c'è che non va Lexi?" Chiese leggermente preoccupata.
Se solo avesse saputo tutto quello che mi girava per la testa in quel momento.