Un rumore proveniente dal balcone mi fece ritornare alla realtà. Mi voltai verso la finestra e vidi Justin lì in piedi, in attesa che gli aprissi.
Presi un sospiro e mi alzai, gli aprii la porta e subito venne verso di me abbracciandomi. Un senso di tranquillità mi pervase appena fui tra le sue braccia. Affondai la testa nel suo petto e mi venne quasi da piangere di nuovo.
"Vuoi parlarne?" Chiese dopo qualche secondo di silenzio. Mi staccai dal suo petto e lo guardai negli occhi, mi fece un sorriso debole intimandomi di parlare.
"È solo che odio mentire a mio fratello..." Sospirai "gli ho sempre detto tutto e ora sento che si sta allontanando da me. Mi conosce meglio di chiunque altro e sa per certo che gli sto nascondendo qualcosa, è deluso e ferito dal mio silenzio e dal mio strano comportamento e odio vederlo così." Portai lo sguardo sulle mie mani.
"È tuo fratello piccola e tiene troppo a te, gli passerà." Mi accarezzò dolcemente i capelli.
"Lo spero." Tirai su con il naso.
"Odio vederti così." Ammise sospirando e mi mise una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
Mi guardò per qualche secondo per poi andare verso la porta della mia stanza e chiuderla a chiave, tornò verso di me e mi prese la mano, mi fece stendere sul letto e si sdraiò accanto a me.
"So che non è il momento migliore ma credo che dovremmo parlare di ciò che è successo... Di noi." Disse dopo aver preso un respiro.
Presi un lungo respiro e spostai lo sguardo su di lui concedendomi qualche secondo per osservare attentamente i suoi occhi marroni.
"Di cosa esattamente?" Sussurrai. Sapevo dove volesse arrivare e questo mi rendeva nervosa.
"Beh..." Si passò una mano tra i capelli abbassando lo sguardo sulle mie labbra per qualche secondo, poi si morse il labbro e cominciò a parlare "ti ho praticamente confessato di provare qualcosa per te e... Non mi hai esattamente risposto." Era probabilmente la prima volta che lo vedevo in imbarazzo e mi venne quasi da ridere per la sua insicurezza ma mi trattenni.
Riflettei bene sulle sue parole e mi presi qualche secondo per rispondere. Per quanto cercassi di trovare una risposta sensata il mio cervello sembrava vuoto in quel momento.
La verità era che fossi molto insicura. Non potevo negare di provare qualcosa per Justin ma le conseguenze di una nostra possibile relazione mi spaventavano.
"Justin io..." Distolsi lo sguardo dal suo cercando di trovare le parole adatte "so di provare qualcosa per te ma non sono ancora sicura di cosa e... Ho paura." Ammisi.
"Vieni qui." Disse aprendo un braccio con un sospiro facendomi segno di stendermi sopra di esso, cosicché potesse abbracciarmi "dimmi cosa ti frulla in quella testolina." Ridacchiò lasciandomi un bacio sul naso e mi ritrovai a fare lo stesso. Amavo come riusciva a tirarmi su il morale.
"È solo che... Portare questa relazione ad un altro livello significherebbe doverne parlare a Rebecca e Travis e non penso di essere pronta a farlo." Sospirai "voglio andarci piano..." Sussurrai.
"Allora ci andremo piano." Mi rassicurò lasciandomi un bacio sulla fronte. Quella sera era decisamente in vena di baci "il fatto che abbiamo capito entrambi di provare qualcosa l'uno per l'altra non significa necessariamente che siamo una coppia adesso."
"Lo so." Gli sorrisi debolmente.
"Forse dovremmo dormire un po'." Disse portandomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio e guardandomi negli occhi.
"Dormi qui con me?" Chiesi timidamente e lui annuì.
Dopo che Justin si fu tolto le scarpe e la maglietta si rimise a letto, tirai la coperta sopra i nostri corpi e mi rannicchiai sul suo petto.
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My best friend's brother | J.B.
FanfictionEra l'essere più egocentrico, fastidioso e coglione del mondo ma ero fottutamente innamorata di lui, l'unica persona di cui non avrei dovuto innamorarmi, il fratello della mia migliore amica. "Eravamo così complicati ma così dannatamente innamorati."
