Chapter 21

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Mi stavo dirigendo verso la mensa con Becca e Travis e per qualche motivo i miei pensieri continuavano a tornare sul ragazzo biondo e sull'ultima volta che lo avevo visto, cioè durante il nostro incontro in bagno del giorno prima.

"Lexi mi stai ascoltando?" Sentii la voce di Becca e mi voltai verso di lei.

"Cosa?"

Sospirò e mi guardò scettica "hai sentito almeno una parola di quello che ho detto?"

"Certo." Risposi in maniera poco convincente e lei sospirò di nuovo.

"Dato che sono certa che tu non mi abbia sentito... Ti andrebbe di venire da me dopo la scuola? È un sacco che non passiamo del tempo insieme."

"Certo." Le sorrisi.

"Sei pensierosa oggi." Mi guardò curiosa "è tutto ok?"

"Tutto ok." La rassicurai e continuai a camminare al suo fianco.

-

La giornata passò velocemente e quando suonò anche l'ultima campanella tirai un sospiro di sollievo.

"Hai bisogno di un passaggio fino a casa?" Mi chiese mio fratello avvicinandosi a me e scossi la testa.

"Vado da Becca."

"Oh okay." Mi sorrise e fece per andarsene ma lo fermai richiamando il suo nome.

"Se dovessi invitare Steve fallo rimanere a cena, voglio conoscerlo." Gli feci l'occhiolino e lui scosse la testa ridacchiando.

"Non l'ho ancora detto a mamma e papà, non posso invitarlo a cena, sarebbe strano."

"Mamma e papà saranno fuori, saremo solo noi tre."

"Glielo chiederò ma non ti prometto nulla." Sospirò e io annuii sorridendo.

"Ci vediamo più tardi."

Lo salutai e raggiunsi Becca per poi dirigerci insieme verso casa sua.

"Justin è in casa?" Chiesi appena arrivammo davanti alla porta, non l'avevo visto all'uscita quindi ipotizzai fosse uscito un'ora prima da scuola.

"No. È uscito con dei suoi amici, hanno conosciuto delle ragazze e sono usciti con loro." Scrollò le spalle.

"Oh, okay." Mi accigliai leggermente. Onestamente un po' mi infastidiva il fatto che Justin fosse con delle ragazze, non perché tenessi particolarmente a lui ma perché mi sentivo usata, una delle tante ragazze facili che andava a letto con lui.

"Perché fai quella faccia? Sembra quasi che tu sia dispiaciuta." Ridacchiò.

"No stavo... Pensando a un'altra cosa." Cercai di giustificarmi.

"Okay." Mi sorrise "forza entra." La seguii dentro la casa e i ricordi delle numerose volte in cui c'ero stata con Justin mi invasero la mente. Sospirai pesantemente, dovevo smetterla di pensare a Justin.

Dopo aver preso qualcosa da mangiare ci buttammo sul divano e accendemmo la televisione guardando qualche programma a caso.

"Non sai cosa è successo oggi!" Disse di punto in bianco alzando la voce.

"Cosa?" Chiesi voltandomi svogliatamente verso di lei.

"Lucas mi ha chiesto di te." Questo attirò la mia attenzione e mi sedetti meglio sul divano girandomi completamente verso di lei.

"Continua." Intimai e lei annuì.

"È venuto nella mia classe verso la fine della lezione perché doveva parlare con un professore e quando stavo per uscire mi ha fermato chiedendomi se fossi una tua amica. Gli ho detto di sì e lui mi ha chiesto di darti questo." Cercò qualcosa nella tasca per poi passarmi un foglietto, lo guardai confusa e presi per poi riportare lo sguardo su di lei "quindi non hai nulla da dirmi?" Mi chiese incrociando le braccia al petto.

"No. Niente di importante." Sperai che lasciasse perdere ma la sua espressione mi fece capire che sarebbe stato più difficile del previsto.

"Niente di importante?" Quasi urlò "Lucas mi ha chiesto di te! E ti ha dato un biglietto dove c'è scritto che vuole vederti!"

"Hai letto il biglietto?"

"No." Rispose rendendosi conto di averlo appena ammesso "ho tirato a indovinare."

"Come vuoi." Sospirai "comunque vorrà solo chiedermi qualcosa riguardo alla scuola, non farti strane idee."

"Dovrai raccontarmi tutto." Disse puntandomi un dito contro e annuii.

"Anche se non ci sarà molto da raccontare ti racconterò tutto." Sospirai e lei sorrise vittoriosa. Non sapevo cosa volesse Lucas e probabilmente non sarei comunque andata in qualunque posto mi avesse dato appuntamento, non volevo vederlo.

Passammo il resto del pomeriggio a parlare e guardare la televisione. Onestamente mi era mancato passare del tempo con la mia migliore amica.

Guardai disinteressata lo schermo della tv e di tanto in tanto mi ritrovai a chiedermi cosa stesse facendo Justin con quelle ragazze

-

Ormai era quasi ora di cena quindi decisi di tornare a casa, salutai Becca e uscii da casa sua. Appena varcai la soglia sentii il telefono vibrare, lo tirai fuori e sentii una strana sensazione allo stomaco quando vidi chi mi aveva mandato il messaggio.

Justin: hai da fare stasera? Ho bisogno di vederti.

Sorrisi e risposi immediatamente per poi dirigermi verso casa.

Avevo detto a Justin di raggiungermi a casa mia, dato che mio fratello mi aveva informato che si sarebbe fermato a cena da Steve e che i miei genitori erano fuori, quindi mi sedetti sul letto e lo aspettai. Per qualche strano motivo ero ansiosa di vederlo e la cosa non mi piaceva affatto. Non era un'ansia normale, era come se non vedessi da molto tempo, quando in realtà lo avevo visto il giorno prima.

Mi alzai dal letto quando sentii dei rumori provenienti dall'esterno, mi affacciai alla finestra e vidi la sagoma di un ragazzo che camminava barcollando leggermente, Justin.

Andai al piano di sotto e ringraziai il cielo che né i miei genitori né mio fratello fossero ancora tornati. Uscii dalla porta e mi diressi verso di lui.

"Justin?" Lo richiamai e quando alzò la testa verso di me uno strano sorriso si formò sulle sue labbra.

"Ehi piccola." Farfugliò e capii che non fosse completamente in sé.

"Sei ubriaco? Non sono nemmeno le nove Justin." Dissi infastidita.

"Non sono ubriaco, solo un po' brillo."

"Forza vieni dentro." Lo presi dal braccio e lo tirai dentro casa. Lo portai fino alla mia stanza e lo feci sedere sul letto per poi passargli un bicchiere d'acqua "allora come è andato il tuo appuntamento?" Chiesi cercando di non sembrare una stupida fidanzata gelosa.

"Non era un appuntamento." Borbottò "ed è stato normale." Scrollò le spalle.

"Anche i tuoi amici sono tornati a casa?"

"No sono rimasti lì, con quelle ragazze."

"E perché tu te ne sei andato?"

"Volevo vederti." Rispose e il mio stomaco fece una capriola "e avevo voglia di fare sesso." Alzai gli occhi al cielo sentendo la sua ultima affermazione.

"Avresti potuto fare sesso con una di quelle ragazze." Lo guardai strizzando gli occhi.

"Ma volevo fare sesso con te." Protestò e io sorrisi.

"Non voglio approfittare di te mentre sei ubriaco." Lo presi in giro e lui alzò gli occhi al cielo.

"Non sono ubriaco e adesso vieni qui." Mi prese il polso e mi tirò verso di lui.

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