Appena l'ultima campanella suonò sospirai sollevata. Finalmente quell'orribile giornata era finita. Mi alzai velocemente e raggiunsi il banco di mio fratello pronta ad andarmene ma poi mi ricordai ciò che mi aveva detto Justin quella mattina.
"Ehi Trav non aspettarmi per il ritorno, ci vediamo a casa." Uscii velocemente dalla classe per evitare le sue domande ma riuscii comunque a vedere il suo sguardo confuso.
Andai verso la classe di Justin ma lui non c'era, vagai nel corridoio sperando di trovarlo ma nulla. Proprio quando stavo per arrendermi lo vidi appoggiato alla sua macchina con un sorrisetto.
"Guarda un po' chi ha deciso di presentarsi." Mi prese in giro.
"Ti ho cercato ovunque idiota." Gli schiaffeggiai il braccio ed entrai in macchina.
Lo vidi ridacchiare e poi entrò anche lui.
Arrivammo velocemente a casa sua e appena entrò corse verso la sua stanza con me dietro di lui. Appena chiuse la porta con un colpo secco e mi ci spinse contro.
"Finalmente." Disse con voce roca e iniziò a baciarmi il collo "ho pensato a questo momento tutto il giorno." Continuò a parlare mentre mi slacciava con foga i pantaloni.
Gemetti sulle sue labbra e portai le mani tra i suoi capelli, tirandoli leggermente. Quando riuscì finalmente a slacciarmi i pantaloni me li fece scendere lungo le gambe e li lanciò da qualche parte. Iniziò a stuzzicarmi attraverso le mutande e gemetti impaziente.
"Sbrigati Justin!"
"Qualcuno è impaziente." Mi canzonò e alzai gli occhi cielo "non preoccuparti piccola ti accontenterò presto." Si tolse velocemente i pantaloni e si allontanò momentaneamente per prendere un preservativo.
Tornò verso di me e spostò il mio intimo di lato iniziando a pompare dentro di me con le dita. Mi contorsi sotto il suo tocco gemendo per il piacere.
"Guarda quanto mi desideri..." Sussurrò mordendosi il labbro.
"J-Justin..." Dissi con voce tremante "s-scopami e basta."
"Con piacere." Rispose con un sorrisetto ed entrò dentro di me. Serrai gli occhi godendomi a pieno quella sensazione. I nostri gemiti di mescolarono ed erano l'unico rumore udibile nella stanza, insieme a quello provocato dai nostri corpi che si scontravano o dalla mia schiena che sbatteva ripetutamente contro la porta.
Un rumore proveniente dall'esterno mi fece uscire dal mio stato di trance e quando sentii una voce a me molto famigliare ogni traccia di eccitazione lasciò spazio alla paura.
"Justin?" La voce di Rebecca di propagò in tutta la stanza e Justin fermò ogni suo movimento spalancando gli occhi "sei qui dentro?" Si capiva che fosse esattamente fuori dalla stanza. Non avevamo via di scampo.
"Nasconditi sotto il letto." Mi sussurrò indicando il suo letto.
"Ma-"
"Fallo e basta!" Mi interruppe e feci come mi aveva detto. Si infilò velocemente i boxer e aprì la porta, lo guardai con il cuore che batteva all'impazzata.
"Ehi sorellina."
"Cosa stai facendo?" Chiese lei sospettosa guardandosi intorno.
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My best friend's brother | J.B.
FanfictionEra l'essere più egocentrico, fastidioso e coglione del mondo ma ero fottutamente innamorata di lui, l'unica persona di cui non avrei dovuto innamorarmi, il fratello della mia migliore amica. "Eravamo così complicati ma così dannatamente innamorati."
