Chapter 20

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Svegliarmi il giorno dopo fu una vera tortura, avevo un gran mal di testa e mi veniva voglia di vomitare.

Mi alzai a fatica e andai in bagno, mi guardai allo specchio e sobbalzai vedendo la mia immagine riflessa. Avevo i capelli più scompigliati del solito e il trucco della sera prima era sparpagliato sulla mia faccia.
Sospirai e mi sciacquai la faccia per poi rimuovere tutto il trucco.

Andai in cucina e vidi mio fratello seduto a tavola, alzò lo sguardo su di me e mi guardò confuso.

"Stai male?"

"Ho solo mal di testa." Dissi sedendomi e appoggiando la testa sul tavolo.

"Forse dovresti stare a casa."

"No non mi faranno saltare un altro giorno." Borbottai.

"Almeno prendi delle medicine o qualcosa, hai un aspetto terribile."

"Lo farò più tardi." Alzai gli occhi al cielo.

"Mi vedo con Steve prima delle lezioni quindi dovrai andare a scuola da sola." Mi disse alzandosi.

"Quando lo dirai a mamma?" Gli chiesi alzando la testa.

"Cosa?" Chiese confuso.

"Di te e Steve."

"Oh..." Si massaggiò il collo "non lo so."

"Lo accetteranno Travis, loro ti amano."

"Lo so ma..." Sospirò "non sono pronto a dirglielo."

"Ok." Annuii e gli feci un sorriso per confortarlo.

"Ci vediamo più tardi." Mi salutò con la mano e uscì di casa.

Mangiai qualcosa velocemente e mi preparai per andare a scuola, decisi di non truccarmi perché ero davvero troppo esausta, e in ritardo. Mi ricordai che mia madre mi avesse preso la macchina e gemetti frustrata, ero costretta ad andare a piedi. 

Corsi fuori casa sperando di non arrivare in ritardo, il che era praticamente impossibile. Mentre camminavo sul marciapiede qualcuno suonò il clacson e mi voltai spaventata ma poi riconobbi l'auto di Justin. Lo guardai confusa e mi fece cenno di raggiungerlo, lo feci e salii velocemente in macchina.

"In ritardo?" Mi guardò con un sorrisetto.

"Mia madre mi ha preso la macchina." Spiegai e lui ridacchiò riportando l'attenzione sulla strada.

"Sono esausta." Mi lamentai appoggiandomi al finestrino.

"Lo credo bene. Ieri sera ci hai dato dentro."

"Se tu non mi avessi lasciato sola questo non sarebbe successo." Risposi acida.

"Non ti ho lasciato sola, sono entrato e tu non c'eri più, non ti ho abbandonata di proposito."

"Certo." Alzai gli occhi al cielo "a proposito di ieri... Ti prego dimmi che non ho fatto o detto nulla di stupido."

"Beh..." Ci pensò su "mi hai implorato di scoparti." Ridacchiò e io arrossii leggermente "ma non l'ho fatto perché eri troppo andata." Chiarì e ne fui felice, non mi sarebbe piaciuto sapere di aver fatto sesso con lui in quello stato e senza nemmeno ricordarmelo "ma in generale non hai fatto nulla di troppo sconvolgente non preoccuparti."

"Ricordami di non andare mai più a una festa con te."

"Smettila di lamentarti, in fondo ti sei divertita."

"Hai uno strano concetto di divertimento." Alzai gli occhi al cielo.

"Beh sembrava che ti stessi divertendo parecchio." Fece un sorrisetto impertinente.

"Certo perché ero dannatamente fatta." Dissi esasperata.

"È comunque un modo per divertirsi." Scrollò le spalle.

"Come ti pare." Sospirai ed entrammo nel parcheggio della scuola. Fermò la macchina e si girò verso di me.

"Stai bene senza trucco." Disse all'improvviso. Mi voltai verso di lui con un'espressione stranita e lui si schiarì la gola "non so perché l'ho detto, dimenticalo." Uscì velocemente dall'auto e io dovetti reprimere un sorriso. Come eravamo passati dal detestarci al 'stai bene senza trucco.' ? Scossi la testa e scesi anch'io.

Ci dirigemmo verso l'entrata e una volta dentro andai direttamente verso Becca.

"Ehi." La salutai con un sorriso.

"Wow hai un aspetto orribile." La guardai scettica e lei ridacchiò "scusa."

"Sono solo stanca." Sospirai.

"Perché che hai fatto ieri sera?" Chiese chiudendo il suo armadietto.

"Non riuscivo a dormire." Scrollai le spalle.

Entrammo in classe e iniziarono le lezioni. Ovviamente faticavo a tenere gli occhi aperti dalla stanchezza e la voce noiosa del mio professore sicuramente non aiutava.

"Alexis credo che sia meglio che tu esca a prendere una boccata d'aria." Mi richiamò il mio professore facendomi segno di uscire. Era così evidente che non lo stessi minimamente ascoltando? Sbuffai e mi alzai per poi uscire dalla classe. Vagai un po' per il corridoio e decisi di andare in bagno.

Mi sciacquai le mani e alzai lo sguardo verso lo specchio davanti a me.

"Cosa ci fai qui?" Sobbalzai leggermente vedendo nel riflesso Justin dietro di me.

"Ti ho vista entrare e ti ho seguita." Disse scrollando le spalle.

"Non puoi stare nel bagno delle ragazze!" Gli diedi uno schiaffo sul petto.

"Non ti importava quando ti scopavo nel bagno dei ragazzi." Sussurrò in maniera seducente avvicinandosi a me.

"Non faremo sesso." Dissi puntandogli un dito contro.

"Perché no?" Mise il broncio.

"Siamo a scuola."

"Che ti importa?" Chiese esasperato "dai Lexi lasciati andare." Si avvicinò di nuovo a me e mi spinse con attenzione contro il muro "so come farti impazzire." Sussurrò al mio orecchio iniziando a baciare la pelle intorno ad esso.

"Sei uno stronzo." Gemetti infastidita ma chiusi gli occhi sentendo quella bella sensazione.

"Saremo silenziosi." Disse spostandosi sul mio collo.

"Justin..." Deglutii e presi un respiro.

"So che lo vuoi..." Stavo per cedere quando sentii dei passi fuori dal bagno. Spalancai gli occhi e spinsi velocemente Justin via da me, intimandogli di entrare in un bagno. Subito dopo entrò una bidella e mi guardò stranita.

"Che ci fai qui? Non dovresti essere in classe?"

"Non mi sentivo bene..." Mi giustificai.

"Okay ma sbrigati perché devo lavare."

"Può lasciarmi qualche minuto?" La pregai.

"Vado a pulire un altro bagno, hai cinque minuti."

"Grazie mille." Sforzai un sorriso e quando uscì tirai un sospiro di sollievo. Justin uscì velocemente dal bagno ridacchiando.

"Pensa se ci avesse beccato a fare sesso!"

"Avresti dovuto chiudere la porta idiota." Gli diedi un pugno sul braccio.

"La prossima volta me lo ricorderò." Disse facendomi l'occhiolino e io scossi la testa "Ci vediamo dopo Lexi." Disse uscendo dal bagno e io feci lo stesso poco dopo. Arrivai difronte alla classe e la campanella suonò, segno che l'ora fosse finita, ringraziai il cielo ed entrai nell'aula pronta per un'altra noiosissima lezione.

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Scusate per il ritardo :)

Instagram: @hugmedrewstories

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