Aggiornamento super veloce! Ora dovete amarmi c:
----------------------------------------------------
JUSTIN
"Ma per ora, almeno finché il sole non sorge, fingiamo che tutto vada bene." Le avevo detto subito dopo averla stretta a me ed era esattamente quello che pensavo.
Ma quella notte guardandola dormire avevo finalmente capito. Avevo capito che non potevamo fingere che andasse tutto bene. Avevo capito di provare qualcosa per lei, qualcosa che ovviamente non era ricambiato come lei mi aveva ripetuto e dimostrato più volte. Per lei era solo attrazione, un passatempo, per me ormai era qualcosa di più.
Per questo motivo avevo deciso di andarmene nel cuore della notte. Lei aveva scelto Lucas e a me andava bene così, o meglio non mi andava bene ma non avevo nessuna scelta, mi ero infilato da solo in quel casino e ora tutto ciò a cui riuscivo a pensare erano quei capelli marroni e morbidi e quegli occhi così belli da far male.
Non avrei potuto sopportare di svegliarmi accanto a lei la mattina dopo, vederla aprire gli occhi e salutarmi con un piccolo sorriso stanco per poi rannicchiarsi di più sul mio petto, quindi ero fuggito, che d'altronde era quello che sapevo fare meglio, ma non prima di averla guardata a lungo studiando ogni tratto del suo viso che ormai conoscevo a memoria.
Ovviamente una volta a casa non ci fu verso che dormissi qualche ora, rimasi semplicemente sveglio ad aspettare il giorno, ad aspettare che la realtà mi colpisse in faccia ancora una volta. Ad aspettare di vedere con i miei occhi Lucas e Lexi per ricevere la mazzata finale.
Ma non avrei permesso tutto ciò. Per il mio bene e la mia sanità mentale decisi di troncare tutto. E quale miglior soluzione se non quella di farmi odiare da lei?
Questi erano stati i miei pensieri mentre entravo a scuola, più esausto e di cattivo umore del solito, e per questo motivo avevo deciso di dare qualche attenzione in più ad Ashley sapendo quanto fosse cotta di me.
Il mio piano sembrava andare alla grande e mentre stavo seduto a tavola con i miei amici, e quella ragazza accanto a me, non riuscii a smettere di pensare a quale sarebbe stata la sua reazione. Mi avrebbe detestato all'istante e sarebbe tornata ancora una volta dal suo ragazzo, o qualunque cosa fosse per lei, probabilmente per sempre.
Quando aveva varcato la soglia della caffetteria però tutti i miei pensieri erano andati in fumo. Quando vidi la sua espressione leggermente ferita e confusa mi venne quasi voglia di scrollarmi Ashley di dosso e correre da lei ma non lo feci. Lo stavo facendo per il mio bene dopotutto.
Continuai quella recita per tutta la mattinata dovendomi trattenere più volte dallo scusarmi con lei o dal consolarla prendendola tra le mie braccia. Forse in fondo si meritava un po' del dolore che stavo provando io.
Mi pentii tutto il giorno di averla trattata così male quando aveva cercato di parlarmi. Voleva spiegazioni ma come avrei potuto dargliele se non le sapevo nemmeno io?
Se fossi stato più leggero nel parlarle o se l'avessi semplicemente ignorata sarebbe andato tutto in fumo, se avessi incontrato i suoi occhi anche una sola volta sarei crollato.
Le immagini di quella mattinata si ripercorrevano nella mia mente mentre mi dirigevo verso casa di Max per la sua stupida festa. Non avevo mai avuto problemi con quel ragazzo ma da quando aveva iniziato ad allungare un po' troppo le mani con Alexis avevo una gran voglia di prenderlo a pugni in faccia.
Ecco fino a che punto ero fottuto. Ero già geloso di lei, anche se in realtà lo ero sempre stato, di qualcuno che nemmeno mi apparteneva ma che infondo sentivo un po' mio.
Era vero che ammettendo una cosa questa diventa più vera, e da quando avevo ammesso a me stesso di provare qualcosa per Lexi non riuscivo a pensare ad altro, era come se tutte le cose che provavo per lei aumentassero ogni secondo.
Varcai con disinvoltura la porta di casa senza preoccuparmi di cercare nessuno dei miei amici e mi diressi immediatamente in cucina. L'alcool era sempre la soluzione.
Mi versai il liquido trasparente nel bicchiere ma prima che potessi ingerirlo sentii una mano sulla spalla.
"Ehi amico, ti dai già da fare?" Mi chiese la voce fin troppo allegra di Travis.
Mi voltai e lo guardai con sufficienza. Presto però mi ritrovai ad abbassare lo sguardo incapace di guardare troppo a lungo quegli occhi così simili ai suoi.
"Ne ho davvero bisogno." Risposi semplicemente.
"Che è successo? Delusione d'amore? A proposito stamattina ti ho visto con Ashley." Concluse muovendo le sopracciglia per farmi intendere qualcosa.
Avrei voluto rispondergli a tono facendo qualche allusione sul fatto che mi scopassi sua sorella e che fosse lei la causa dei miei problemi, dato che le sue domande mi stavano infastidendo, ma mi trattenni dal farlo.
"Non mi interessa Ashley." Risposi con noncuranza.
"Oh okay." Scrollò le spalle "ti va di venire di là con gli altri?" Indicò il soggiorno dietro di lui.
"C'è anche lei?" La domanda mi uscì spontanea, troppo velocemente perché potessi fermarla. Mi maledii immediatamente per aver formulato quella frase.
"Chi? Ashley?" Mi chiese confuso.
"No niente lascia stare." Sospirai.
"Allora vieni o no?"
Spostai più volte lo sguardo da lui alla bottiglia che tenevo ancora in mano e quando se ne accorse corrugò la fronte per poi aggiungere "puoi portarla se vuoi."
Annuii e seguii il suo consiglio andando con lui in salotto con la bottiglia ben salda nella mia mano.
-
Più il tempo passava e più mi sentivo la testa leggera. I pensieri su Alexis stavano ormai scomparendo lasciando spazio a continue risate e discorsi insensati.
La serata stava andando meglio del previsto, stavo passando il tempo con i miei amici e mi stavo anche divertendo.
"No grazie." Rifiutai l'ennesima ragazza che mi sussurrava nell'orecchio se mi andava di ballare sapendo perfettamente dove andasse a parare. Per quanto fossi ubriaco l'idea di andare a letto con qualcuno che non fosse Lexi mi sembrava semplicemente sbagliata.
Lexi. Eccola di nuovo che spunta nei miei pensieri. Fortunatamente non l'avevo visto tutta la serata ma ero certo che fosse lì e che probabilmente fosse anche più bella del solito, tutta agghindata per la serata.
La scostai ancora una volta dai miei pensieri e iniziai a muovere la testa a ritmo di quella musica fin troppo alta e risi per l'ennesima stronzata che uscì dalla bocca di Max, anche lui abbastanza ubriaco.
Il mio umore cambiò radicalmente quando vidi due figure sul divano, seppur fossero leggermente indefinite a causa della distanza sapevo perfettamente chi fossero.
Prima che potessi fermarmi i miei piedi iniziarono a camminare verso di loro, mi fermai poco distante e li osservai.
Il mio sguardo si fermò immediatamente su Alexis. Avevo ragione era anche più bella del solito. Percorsi con gli occhi tutto il suo corpo un paio di volte, partendo dal suo viso angelico fino ad arrivare alle sue gambe lunghe, scrutai con attenzione ogni curva, quelle curve che conoscevo così bene e che avevo percorso più volte con le mie mani.
Il mio sguardo si incupì quando notai qualcosa di diverso, qualcosa che sapevo non facesse parte del suo corpo: la mano di Lucas era posata sul suo fianco, con una naturalezza che sembrava così estranea ai miei occhi.
Tutta la precedente spensieratezza venne sostituita dalla rabbia o meglio dalla gelosia.
Senza pensarci due volte mi avvicinai di più a loro fino ad arrivare a un paio di metri di distanza. Fu in quel momento che i suoi occhi incontrarono i miei.
Fu in quel momento che scoppiai una volta per tutte.
STAI LEGGENDO
My best friend's brother | J.B.
FanfictionEra l'essere più egocentrico, fastidioso e coglione del mondo ma ero fottutamente innamorata di lui, l'unica persona di cui non avrei dovuto innamorarmi, il fratello della mia migliore amica. "Eravamo così complicati ma così dannatamente innamorati."
