Chapter 36

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Grazie per ogni singolo voto e commento o anche solo per aver dato una possibilità alla mia storia. ❤️

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"Pronto?" Ripeté di nuovo e mi resi conto di non aver ancora detto nulla.

"Justin..." Mi sentii immediatamente stupida per averlo chiamato e mi morsi un'unghia nervosamente.

"Ehi bimba!" Rispose subito dopo con molto più entusiasmo e corrugai la fronte confusa. Solo in quel momento mi resi conto del rumore della musica in sottofondo, era ad una festa.

"Justin dove sei?"

"Solo a qualche stupida festa." Rispose ridacchiando e sospirai.

"Sei ubriaco?" Chiesi, non volendo effettivamente sentire la risposta.

"Può darsi." Rise di nuovo e scossi la testa alzandomi velocemente.

"Dove sei esattamente?" Domandai cercando le chiavi della macchina.

"Te l'ho già detto, a una stupida festa."

"Puoi chiedere l'indirizzo a qualcuno?" Chiesi mordendomi il labbro "per favore." Aggiunsi sperando di convincerlo.

"Va bene." Borbottò "perché ti serve comunque?"

"Non lo so ho solo... Ho solo bisogno di vederti." Ammisi "e assicurarmi che tu non faccia cose stupide." Iniziavo già a pentirmi della mia decisione.

"Bene." Rispose e poi immaginare che stesse sorridendo "perché anch'io voglio vederti." E quella frase da sola bastò a far cessare ogni ripensamento.

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Dopo alcuni interminabili minuti arrivai finalmente all'indirizzo che Justin mi aveva indicato.

Sospirai guardando la casa davanti a me piena di ragazzi. Ero quasi decisa a girare i tacchi ed andarmene ma poi mi ricordai il motivo per cui fossi lì.

Entrai nella casa affollata e mi feci spazio tra le persone in cerca di Justin. Chiamai il suo nome un paio di volte ma rinunciai rendendomi conto che non sarebbe comunque riuscito a sentirmi.

"Eccoti qui." Borbottai trovandolo su un divano circondato da ragazze. Lanciai loro un'occhiataccia e fortunatamente capirono il messaggio e si allontanarono. Tirai un sospiro di sollievo. Troie.

"Ehi!" Si lamentò lui guardandole andare via per poi portare lo sguardo su di me "oh ehi bambolina." Era in vena di soprannomi vedo "che ci fai qui?" Corrugò la fronte in maniera quasi adorabile.

"Ti ho chiamato poco fa, ricordi?" Domanda stupida, era troppo intossicato per ricordarselo.

"Certo." Mentì e sospirai.

"Forza andiamo ti porto a casa." Gli presi la mano e lo tirai fuori dalla casa, fortunatamente non oppose resistenza.

"Dov'è il tuo stupido ragazzo?" Chiese qualche secondo dopo con voce sprezzante e lo guardai inarcando un sopracciglio.

"Non ho un ragazzo." Risposi confusa.

"Oh sì che ce l'hai... Ed è uno stronzo." Capii che si riferisse a Lucas.

"Lui non è il mio ragazzo." Dissi guardandolo fisso negli occhi, sperando che in questo modo potesse essere certo che non stessi mentendo. Un barlume d'incertezza percorse le sue iridi qualche secondo dopo.

"Sicuramente si comporta come se lo fosse." Rispose di rimando abbassando lo sguardo sulle sue mani.

"Justin possiamo... Non parlarne adesso per favore?" Decisi di tagliare corto, era comunque troppo intossicato per seguire un ragionamento logico.

My best friend's brother | J.B.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora