20
-Lily tesoro- Ginny Weasley in Potter mi corse incontro.
-Stai bene? Dov'è Rose? Perché sei appena uscita da un ospedale babbano insieme a Scorpius? State ... - mi squadrò da capo - ... bene?! ... - a pancia. L'aveva vista!
Non riuscivo a decifrare le emozioni che attraversavano il suo volto, e non c'era modo per provare a giustificare ciò che aveva appena visto.
-Per la barba di Merlino tu sei ... - non riusciva a formulare la frase.
-Incinta? Si mamma... ti prego non andare fuori di testa- la supplicai ma come potevo chiederglielo? Dopotutto glielo avevo nascosto per mesi e avrei continuato a farlo se non mi avesse vista quel giorno.
Avevo le lacrime agli occhi e il silenzio che era calato era snervante, Scorpius sembrava spaventato quanto me. Non sapevamo come avrebbe reagito.
-NON ANDARE FUORI DI TESTA? LILY NON PUOI CHIEDERMELO!- esclamò lei, il suo tono di voce era una via di mezzo tra lo stupore e la rabbia.
-Mamma ti prego, ho bisogno di te, non lasciarmi. HO PAURA!- mi sfogai con lei, tutti quei segreti si stavano rivelando un fardello troppo grande, dirle la verità fu liberatorio.
Ginny fece un passo avanti e mi prese tra le braccia. Le lacrime iniziarono a scivolare sui nostri visi.
-Oh tesoro, va tutto bene, non vado da nessuna parte. Come potrei lasciare da sola la mia bambina - disse stringendomi ancora più forte.
-Mamma non sai quanto mi dispiace- inspirai profondamente il suo profumo, era come un calmante sin da quando ne avevo memoria.
-Shhh non ti scusare- rispose lei tranquilla, cullandomi tra le sue braccia.
Rimanemmo in quella posizione per qualche minuto. Sentivo che il peso di tutte quelle bugie si era un po' alleviato.
Non avevo capito di quanto avessi bisogno della mia mamma fino a quel momento.
-Ora tesoro- mi guardò dritto negli occhi -dobbiamo tornare a casa. Non sarà semplice ma tuo padre deve sapere- disse risoluta.
Non c'era rabbia nella sua voce, solo la pura e semplice verità ed era proprio la verità a preoccuparmi.
Nel salotto di casa Potter regnava la tranquillità.
I miei fratelli erano usciti poco prima che rientrassimo e io e Scorpius eravamo seduti davanti ai miei genitori che ci fissavano silenziosi.
Le nostre mani erano unite per farci forza a vicenda.
La mia pancia era ben visibile sotto la maglietta.
Mio padre continuava a spostare lo sguardo da me, a Scorpius, alla pancia e osservando le sue espressioni vedevo la sua incredulità, stava tentando di darsi una spiegazione ragionevole senza successo.
-Forse questa ti aiuterà- gli dissi porgendogli l'immagine dell'ecografia. Lui la prese in mano come se fosse un peso immane e cominciò a rigirarsela tra le mani, sgranando gli occhi mentre metteva a fuoco l'immagine.
-Uao! Sono ... - iniziò mio padre facendo vedere la foto anche a sua moglie.
-Gemelli- finì mia madre.
-Si l'abbiamo scoperto stamattina alla visita ginecologica e ...-
Mio padre si alzò in piedi e fece un passo verso di me.
-Papà?- dissi preoccupata, ero terrorizzata all'idea che non riuscisse a perdonarmi e più il tempo passava più quella paura cresceva.
-Alzati- ordinò lui severo, la mia tensione era alle stelle, Scorpius era rigido quanto un pezzo di legno e con riluttanza staccò le sue mani dalle mie.
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A New Generation of Wizards
FanfictionDal testo: io ero sua lui era mio, due anime che vivono con il medesimo battito e con unica meta l'altro. Lily-Scorpius
