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Ero nell'ufficio della preside insieme a Scorpius e, naturalmente, la McGranitt.
L'indomani avrei avuto la seconda visita al St. James Hospital e avevamo bisogno di un permesso per andare e tornare attraverso l'unico punto di scambio magico tra il mondo esterno e la scuola: il camino della presidenza.
-Allora ricapitoliamo la situazione, oggi vi siete presentati in questo ufficio per chiedermi delle ore di permesso per una visita ginecologica in un ospedale babbano? -
-Si signora- rispondemmo. Ignorai uno dei quadri dei presidi passati che mi dava della svergognata.
-Quindi devo presumere che lei, signorina Potter, o a qualche problema di natura personale, ma in tal caso poteva rivolgersi a Madama Chips in infermeria, o più probabile, lei sia incinta se no non farebbe tale richiesta-
-Si professoressa, sono incinta- ammisi titubante.
-E vista la presenza del signor Malfoy devo presumere che sia lui il padre-
-Si sono io- rispose Scorpius, era incredibile come mantenesse la calma.
-Molto bene, almeno sono rincuorata dal fatto che i vostri genitori lo sappiano, giusto?-
-Si- rispondemmo all'unisono.
-Devo dire che sono alquanto sconcertata, oggi in questo ufficio davanti a me ci sono due dei fiori all'occhiello del corpo studenti che però sono riusciti comunque a cacciarsi in un bel pasticcio- replicò austera la McGranitt.
-Professoressa sappiamo che il nostro comportamento non è stato dei più corretti ma le chiediamo di aiutarci. Vogliamo tenerlo segreto, non credo che riuscirei a sopportare le occhiate nei corridoi - la supplicai io.
-Vedo che lei lo sta già facendo signorina Potter. Incantesimo estendente giusto?- annuii in riposta –Credo di capirla e per questo dovremo adottare delle misure straordinarie- si alzò ed appoggiò le mani sulla scrivania.
-Avete il mio permesso per la visita di domani e per quelle future. Inoltre, per ora, manterrò i vostri segreti-
-Segreti?- esclamammo entrambi sorpresi.
-Si signorina Potter, si dia il caso che sia ancora una insegnante di trasfigurazione e me ne accorgo se un oggetto è celato da un incantesimo. Direi che quei due anelli sui vostri anulari sinistri non sono gli stemmi della vostra casa ma due fedi babbane giusto?-
-Si rispondemmo- rispondemmo riluttanti. Spostai lo sguardo dalla mia mano alla figura della McGranitt aspettandomi un rimprovero in merito ma ciò che disse mi stupì.
-Allora non mi resta altro che farvi le congratulazioni-
-Davvero?!-
-Certo! Miei cari ragazzi, sono vecchia, negli anni ho imparato a riconoscere l'amore e devo dire che il vostro è solido anche se un po' affrettato-
Si avvicinò a me e mi abbracciò e fece lo stesso con Scorpius.
-Bene, ora che ci siamo chiariti potete andare- ci alzammo.
-Arrivederci-
Uscimmo dal suo ufficio. Finalmente sentii il cuore più leggero.
Quella sera al villaggio la così detta "pazzia" era una proposta di matrimonio. Scorpius si era inginocchiato su un molo del villaggio di pescatori e me lo ha chiesto, con sincerità e tranquillità, come se fosse una cosa naturale.
Ovviamente, tra le lacrime, avevo detto di si.
Trovata una chiesetta abbiamo chiesto ad un prete di sposarci a voilà: marito e moglie.
La McGranitt era la prima a saperlo e sinceramente ero sicura che non avrebbe tradito la nostra fiducia.
16/01
-Direi che oggi i gemelli vogliono giovare a nascondino- disse la dottoressa Mongomery.
-Perchè?- chiesi.
-Si nascondono a vicenda ma tranquilli è tutto normale. Bene Sara ora puoi rivestirti -
Il tempo di togliermi il gel e rivestirmi, io e Scorpius ci accomodammo sulle poltroncine poste davanti alla scrivania.
-Allora Sara direi che tutto si sta svolgendo nel modo giusto. Possiamo fissare un appuntamento per marzo, va bene?-
-Si certo- risposi.
-Toglietemi una curiosità ragazzi, state frequentando i corsi preparto?-
-I corsi preche?- esclamò Scorp.
-Quello che intende mio marito- Uao! È la prima volta che lo chiamavo così in pubblico –E' che non sappiamo di che cosa stia parlando dottoressa- risposi franca.
-Capisco. In parole povere sono dei corsi che aiutano la coppia a prepararsi al momento del parto e ciò che succede subito dopo. V'invito a parteciparvi, se volete c'è un incontro domenica sera, qui al piano di sotto-
-Va bene, se è così importante ci saremo-
-Bene allora buona lezione e ci rivediamo a marzo-
Ci strinse la mano, mi passò i documenti con i risultati degli esami, l'ecografia e uscimmo.
Nel giro di un'ora eravamo già tornati sui banchi di scuola ad Hogwarts.
6/02
Erano passate 3 settimane dall'ultima visita e avevamo partecipato a due incontri di questo corso preparto. Che ridere! Tutti quei respiri profondi e la faccia di Scorpius quando tentava di cambiare un pannolino, un spettacolo esilarante.
Però, ci avevano insegnato parecchie cose utili alla babbana.
Ero tornata in stanza subito dopo pranzo. Volevo riposarmi un po' prima delle lezioni pomeridiane, ero stanchissima e le caviglie mi stavano facendo impazzire.
-Ciao Rose!- era seduta sul suo letto a leggere una rivista di moda.
-Ciao Lily- rispose lei indifferente.
-Visto che sei qui, potremmo parlare- volevo provare a chiarirmi con lei dopotutto era la mia migliore amica. Per quanto da fuori nessuno si fosse accorto della tensione tra noi, mi mancava e la volevo indietro.
-Lily io... -
-Scusa Rose lasciami parlare e poi ti darò tutto il tempo per ribattere-
-Va bene- acconsentì mettendo via la rivista.
-Mi dispiace, avrei dovuto dirtelo prima ma ho avuto paura. Non volevo che mi giudicassi male perché per me è importante la tua opinione. Dopo tutti questi anni ormai io non ti considero più né una cugina né un'amica. Rose tu per me sei una sorella e ho bisogno di te, mi manchi, e ho bisogno del tuo aiuto per affrontare tutto questo. Ti prego perdonami- dovevo calmarmi perché stavo per scoppiare in lacrime. Lei mi fissò con i suoi limpidi occhi azzurri e la sua espressione mutò trasformandosi in un bellissimo sorriso.
-Era già da Natale che avevo deciso di perdonarti ma devi promettermi che non lo farai mai più- anche lei come me aveva le lacrime agli occhi.
-Mi sei mancata Rose-
-Anche tu Lily- ci stringemmo in un saldo abbraccio. La nostra amicizia aveva affrontato e superato un'altra difficoltà ed ero abbastanza certa che per il resto della nostra vita ci saremmo sempre state l'una per l'altra.
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A New Generation of Wizards
FanfictionDal testo: io ero sua lui era mio, due anime che vivono con il medesimo battito e con unica meta l'altro. Lily-Scorpius
