Dolore

201 7 0
                                        

43

-NO ...... NOOOOOOO!- urlai preda della disperazione.

Tremavo e le lacrime uscivano copiose senza sosta, Scorpius era svenuto e giaceva inerme a pochi metri da me e dal corpo senza vita che era appartenuto a mio fratello.

-Devo concedertelo Potter, questa mossa non me l'aspettavo .... Così sia .... Vorrà dire che dovrò finire io stesso il lavoro- adagiò i bambini in due culle magiche, dopo di che estrasse dalla veste nera la bacchetta.

-Su alzati mia cara, se ti devo uccidere almeno voglio provare un po' di soddisfazione, non c'è gusto a colpire un animaletto ferito-

Non vedendo reazioni si avvicinò a grandi passi e quando fu abbastanza vicino mi tirò un calcio all'altezza del volto.

-Su alzati piccola troietta, voglio vederti negli occhi quando ti ucciderò!-

Il sangue mi colava sul mento, doveva avermi spaccato il labbro ma rimasi ferma, stesa a terra, non volevo reagire.

Lui mi sollevò da terra tirandomi per i capelli –Allora? Combatti! Dai non vuoi farmela pagare eh? Mi lasci andare così con i tuoi figli!- mollò la presa e caddi a faccia in giù sul pavimento.

-Come vuoi tu ma prima che me ne vada ti dirò che cosa ho intenzione di fare ai tuoi amati pargoli- si avvicinò al mio orecchio –Lì ucciderò e non sarà una cosa veloce o indolore, no, sarebbe troppo facile e troppo noioso. Voglio farli a pezzetti, ti lascerei in vita solo per poterteli inviare giorno dopo giorno. Prima un dito, poi un orecchio o un occhio perché no? Pezzetto dopo pezzetto. Ti divertirai, è un bel gioco non credi, fare il puzzle dei tuoi figli. Eh? Che ne dici?-

Raccolsi quelle poche energie rimaste e mi rialzai in piedi lentamente.

-O bene, finalmente reagisci- mi schernì lui ridacchiando sommessante.

Non potevo dargliela vinta così facilmente, la battaglia non era finita, per il bene dei miei figli dovevo sconfiggerlo. Feci un passo verso di lui e poi un altro, un altro.

-Che cosa pensi di fare? Non so se ti sei vista ma non sei in grado di combattere-

Ormai la distanza fra noi era di pochi metri.

-Di combattere no- un metro -Ma di batterti SI!- mi avventai su di lui e lo strinsi forte a me.

"Ora" con un ultimo sforzo mentale attivai il mio elemento che non tardò a rispondere.

Il mio corpo prese fuoco.

Un grido straziante lacerò l'aria, Draco si dimenava e cercava di liberarsi nel tentativo di salvarsi dalle lingue di fuoco ma non fece altro che peggiorare la sua situazione.

Volevo ucciderlo, lo desideravo, doveva pagare per tutto quello che aveva fatto.

Ma non potevo.

Hogwarts aveva visto troppi morti.

Dissipai le fiamme.

Mi scrollai di dosso il suo corpo svenuto, ero abbastanza certa che fosse ancora vivo ma sarebbe stato fuori combattimento fino al suo processo.

Respirai a pieni polmoni inalando la mia vittoria e mi arresi al dolore e alla stanchezza.

Svenni.


Ombre.

Niente altro che ombre.

Ancora non riuscivo a capacitarmene Albus non era più con noi.

A New Generation of WizardsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora