Le porte possono esplodere

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29/06

Mancavano due giorni al rientro a casa e sinceramente ne ero felice, non vedevo l'ora di godermi la pausa estiva. Nel mio immaginario quel giorno era completamente dedicato ai miei bambini ma Scorpius aveva altri piani.


-Scorpius dove mi stai portando?- domandai confusa.


Quella mattina subito dopo colazione Scorp mi aveva messo una benda sugli occhi e portato all'esterno del castello.


All'inizio avevo protestato perché non potevamo lasciare i bambini da soli ma subito lui mi tranquillizzò promettendomi che la mattina ci sarebbero state mia madre e zia Hermione ad occuparsi di loro e al pomeriggio Hilly.


Non avevo più scuse quindi dovevo seguirlo, per quanto mi fosse possibile.


Lui mi guidò sul prato finché improvvisamente non si fermò.


-Adesso ti faccio salire sulla scopa, guido io-


-Cosa?!-


-Stai tranquilla, stringiti a me e andrà tutto bene però, continua a tenere la benda-


Un minuto dopo eravamo in volo.


"Dove mi starà portando?" pensai.


"tranquilla ti piacerà" la voce di Scorp risuonò nella mia mente.


"Certo che questa storia delle menti collegate non ha molto ripetto per la privacy" commentai scocciata.


"A me non dispiace"


"Parla per te, eri già bravo nell'oclumanzia quindi per te deve essere un gioco da ragazzi frugare nelle menti altrui"


"Persino nel pensiero vuoi litigare?"


"forse ...." Lo sfidai.


-"Beh mi dispiace per te ma il tempo è scaduto siamo arrivati"


Atterrammo.


Lui mi tolse la benda e io cominciai a studiare il paesaggio.


Eravamo in una vallata verde, nonostante la distanza anche da lì si poteva scorgere il castello, poco più in la notai un lago che non assomigliava lontanamente a quello Nero vicino alla scuola.


Era limpido e le sue acque così chiare da far vedere il fondo screziato di pietre bianche.


-Allora andiamo?- non aspettò la mia risposta e mi prese dolcemente la mano.


Sembrava nervoso.


-Che hai? Perché sei così nervoso?- gli chiesi.


-Niente Lils, sono solo un po' euforico. Ecco guarda!- rispose indicando un punto davanti a se.


Fu allora che la scorsi, era un piccola casetta a due piani in legno. Sembrava così familiare eppure non riuscivo a ricordare quando l'avessi già vista.


-Sorpresa!- annunciò entusiasta Scorp.


-Come?- replicai stupita.


-Non ti piace?- mi chiese interrogativo.


-Non capisco- risposi sotto shock.


-Questa è casa nostra Lily. E' un regalo della nonna, quella vera intendo- si corresse con una punta di nervosismo.


-Davvero!- esclamai riprendendomi -Ma non possiamo accettare è troppo-


Non volevo di certo offendere Narcissa ma una casa era davvero un regalo molto importante.

A New Generation of WizardsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora