Serpeverde ... intimoriti?!

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-Scusa il ritardo tesoro- disse Scorpius entrando nell'aula di difesa contro le arti oscure, papà ce la lasciava utilizzare due volte a settimana per permetterci di allenarci con i nostri nuovi poteri. Mi accorsi che i suoi capelli erano ancora umidi.

-Tranquillo, certo che ti stanno facendo allenare parecchio nell'ultimo periodo- commentai.

-Perché sono intimoriti dal nuovo ritmo che Picwall ha dato ai Corvonero. C'eri anche tu alla partita contro i Tassorosso, non hanno solo vinto, lì hanno SCHIACCIATI!- esclamò come se il ricordo gli scorresse davanti agli occhi.

-Hai ragione da quando è stato eliminato dal torneo sembra più che deciso a non farsi battere più da nessuno- risposi ricordandomi i suoi occhi fiammeggianti durante quella partita – Aspetta un attimo ... ho sentito bene? INTIMORITI?!- non potevo credere alle mie orecchie, dopotutto stavamo parlando dei Serpeverde.

-Si ma non dirlo troppo in giro, sai quanto sono orgogliosi i Serpeverde- sussurrò quasi avesse paura che qualcuno lo sentisse.

-Certo che lo so, ne ho sposato uno-

-Questo è vero- sorrise e ci salutammo come si deve con un bacio.

"Ora però lavoriamo" pensai mentre ci dividevamo.

"Ma non lo stiamo già facendo?"

"Io intendo con gli elementi scemo" lo presi in giro.

"Capito, allora cominciamo"

Mi concentrai.

Visualizzai l'aria in tutta la sua grandezza, cercai di toccarla, di plasmarla nella mia mente.

Sapevo che avrebbe risposto ad ogni mio comando se solo glielo avessi chiesto. Poi, la visualizzai attraversa tutto il mio corpo per poi concentrarsi nelle mie mani.

Era lì, la percepivo chiaramente, dovevo solo aprire gli occhi e ....

Niente.

Non c'era niente.

Alzai la testa in cerca di Scorpius, lui era ancora concentrato ma sembrava che non stesse facendo molti progressi, vedevo delle scintille che si scaturivano dalle sue mani ma niente di più.

Alla fine anche lui aprì gli occhi stressato dagli scarsi risultati.

"Niente" pensò.

"Anch'io"

"Cos'è che sbagliamo?" mi chiese perplesso.

"Non lo so, tutte le volte riesco a visualizzarlo ma poi non succede nulla"

"Lo stesso è per me"

Questo ormai andava avanti da due settimane, Liv ci aveva avvisato che sarebbe stato difficile ma la paura che mi opprimeva giorno per giorno, diventava un'ombra sempre più oscura alle mie spalle.

Mi preoccupava maggiormente la sicurezza dei miei bambini, finché erano legati a me i miei pericoli erano i loro e il tempo non giocava a mio favore. Mancavano ancora più di tre mesi al parto, dovevo resistere e utilizzare qualunque mezzo per proteggerli.

Provammo ancora per qualche ora finché, esausti ci arrendemmo al fatto che quella sera non avremmo concluso molto di più. Purtroppo per quella sera non ci eravamo riusciti.

Scorp, da vero gentiluomo, mi riaccompagnò alla torre per poi andare anche lui a dormire nei sotterranei.

Nella Sala Comune trovai Linda e Albus davanti al fuoco intenti a succhiarsi la faccia a vicenda.

A New Generation of WizardsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora