Capitolo 7

102 8 0
                                    

Pov. Jase

Non posso ancora credere a quello che ho visto, eppure sono passate due ore.

E' più forte di me, non riesco a capacitarmene, non era lei la ragazza che ho visto entrare nella casa di Mirko.

Sopratutto quel Mirko, il ragazzo che tratta le ragazze come pezze da piedi, le usa e le getta via, come si fa con i fazzoletti.

Sono sconvolto, perché se non era lei allora era la sua copia sputata, un'altra Angel. Mi sembra impossibile comunque. Solo lei ha quegli occhi così sconvolgenti e intensi. Quindi per forza di cose era lei.

Però sapendolo sono ancora più incazzato. Non vuole essere amica mia, ma si scopa il primo che vede. E se poi non fosse la prima volta? Ma è ovvio che non lo è. Si sono abbracciati con troppo slancio. 

Che due coglioni! Lei è solo mia, perché si lascia ingannare così da quel deficiente, idiota del cazzo?

Solo io posso toccarla, farla sospirare di piacere, io posso abbracciarla e baciarla. Non lui! 

Quando l'ho vista entrare poi volevo andare a prenderla con la forza, e non mi è sfuggito il modo in cui lui la guardava, e soprattutto l'enorme amichetto che non desiderava l'ora di uscire dai suoi pantaloni.

Quanto mi sarebbe piaciuto essere al suo posto, poter avere anch'io una ragazza che si veste così e da cui andare ogni volta che ne ho voglia.

Quel ridicolo pezzo di stoffa che aveva, perché è un eufemismo chiamarla gonna, lasciava vedere le sue gambe, e devo dirlo, due gambe da urlo.

Devo fare qualcosa, se no resterò a pensare ancora a quella scena e sento che potrei andare là da lei e fare il disastro.

Quindi decido di andare a correre, magari sbollirò un po' di rabbia repressa. 

Mentre corro non penso a niente, tutti  i pensieri che si cozzavano prima nella testa ora sono spariti. Mi sento come svuotato. Correre apre davvero la mente. 

Corro per circa un'ora poi decido di tornare a casa per due motivi, il primo ormai è calata la sera, il secondo che sento ruggire il mio stomaco perché ho fame.

Appena arrivo a casa ecco che i pensieri ritornano prepotenti. Non ci posso far niente, quando meno te lo aspetti arrivano anche se non li vuoi proprio sentire.

Dopo aver mangiato e fatto una bella doccia inizio a messaggiare un po' con i miei nuovi amici e cerco di ottenere più informazioni possibili su di lei. Ma l'unica cosa che sono riuscito ad ottenere è che è uno schianto e se l'è fatta con tutta la scuola praticamente. Cosa che già immaginavo. 

Dopo mezz'oretta riesco non si sa come ad avere il suo numero di cellulare. Devo ringraziare Paul, è stato così gentile che l'ha chiesto a Mirko, suo grande amico, che glielo ha dato.

Decido di scriverle: 'Ciao, sei bellissima'

Alcuni minuti dopo ricevo la sua risposta: 'Lo so'

Lei: 'Chi sei comunque?'

Io: 'Sono un ragazzo super figo'

Lei: 'L'avevo capito che sei un ragazzo, ma non so veramente se sei super figo'

Io: 'Ti mando una foto dei miei addominali e poi mi dici'

Sono ben attento a non farle vedere chi sono e scatto una foto alla mia bellissima tartaruga. Ne vado davvero orgoglioso perché so che le ragazze vanno in brodo di giuggiole se la vedono.

Gliela invio e aspetto impaziente una risposta che tarda ad arrivare. Chissà cosa starà facendo. E' perché non mi risponde? Ora sono molto incazzato se penso che sta parlando anche con Mirko.

Prima che dia di matto, vedo che ha visualizzato il messaggio e la foto e sta scrivendo. Ma per dio, quanto ci mette?

Trust in our love Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora