Pov. Jase
'Vado due secondi al bagno aspettatemi qui'.
L'ultima frase che sento pronunciare prima che lei corre via, tra l'altro è davvero veloce, due secondi prima era qui e adesso è sparita.
'Ragazzi voi andate a fare la fila dalle montagne russe io intanto vado a cercare Angel' dico rivolgendomi ai miei amici che acconsentono incamminandosi in quella direzione.
Non ho problemi di tempo tanto sicuramente dovranno fare mezz'ora di coda.
Mi incammino nella direzione dei bagni e decido che non me ne frega un cazzo se è quello delle femmine. Entro e fortunatamente non c'è nessuno.
Si sentono solo dei singhiozzi provenire dal terzo gabinetto.
Non so chi ci sia, ma ho come un presentimento. Inizio a bussare nella porta del bagno e una vocina flebile mi risponde: 'Ho quasi finito ora apro'.
Vorrei morire, quando capisco che è lei mi sento malissimo. Evidentemente qualcosa deve averla fatta rattristare. Ma ciò non toglie che io non possa indagare, io non voglio assolutamente che il nostro rapporto si rovini, specialmente alla luce di come si è comportata oggi.
Due minuti dopo si apre la porta, e io la tiro a me e la stritolo in una abbraccio fortissimo.
Le sussurro all'orecchio: 'Tesoro, cosa c'è? Perché piangi? Abbiamo fatto qualcosa di sbagliato?'
'No tranquilli non è colpa vostra. E' solo che in questo posto non ci venivo da quando avevo dodici anni. Gli ultimi ricordi di tutta la mia famiglia unita risalgono a questo posto'.
Io non dico niente, la lascio sfogare. Dopo qualche minuto si riprende ed esclama: 'Ma lo sai vero che tu non puoi stare qui?'
Io sorrido e dico: 'Hai ragione, forza raggiungiamo gli altri, ho detto loro di andare a fare la fila per le montagne russe e se non ci sbrighiamo perdiamo il posto'.
La trascino fuori dal bagno e insieme ci dirigiamo verso i nostri amici.
Mentre li cerchiamo mi dice: 'Grazie per avermi invitato qui, so di non essere stata molto gentile con te in questi ultimi tempi, e mi dispiace. Infondo non mi hai fatto niente di male. Io sono una stupida e tu sei molto buono con me, mi hai persino consolato mentre stavo piangendo. Non so cosa avrei fatto se non mi avessi raggiunto, probabilmente me ne sarei tornata a casa'.
Non so cosa rispondere, so che non ha un passato facile, e ci deve essere per forza qualcos'altro che mi nasconde, non solo la morte dei suoi genitori. Le stringo più forte la mano e le dico: 'Tranquilla, io ci sarò sempre per te. Quando vuoi chiamami e io sarò da te in meno di un secondo'.
Appena mi accorgo di quello che ho detto vorrei rimangiarmi tutto. Cosa succederebbe se lei volesse davvero il mio numero di telefono? Non posso darglielo prima di averle rivelato che sono io il suo ammiratore segreto. E se quando lo scoprirà non vorrà avere più niente a che fare con me che faccio?
Troppe domande, a cui non ho una risposta.
Scorgo da lontano i miei amici e li raggiungiamo mentre lei mi risponde: 'Magari fosse così per davvero. Oramai a nessuno importa più di me. Io sono solo una cosa da usare per una sveltina e poi tutti mi dimenticano'.
Non pensavo che si aprisse così tanto, per una come lei è davvero strano. E poi mentre mi ha detto queste parole mi sembrava triste. Devo fare qualcosa. E con ciò intendo portarla fuori di qua e andare da qualsiasi altra parte che per lei non risulta impregnata di brutti o bei ricordi che potrebbero farla star male.
Prendo il telefono e chiamo Christian. 'Jase, dimmi è successo qualcosa?'
'No, è tutto ok. Noi usciamo da qui e andiamo da un'altra parte. Lei non si sente molto bene'.
'Va bene amico. Grazie per aver avvisato. Ci sentiamo più tardi'.
Insieme ci dirigiamo verso l'uscita, non mi fa domande sul perché ce ne stiamo andando. Si vede che si fida almeno un po' di me.
Prendiamo la moto e guido fino a una baia dove non va mai nessuno. In questo periodo dato che siamo ormai alla fine di maggio c'è caldo, e forse la convinco a fare il bagno.
Parcheggio la moto e mi volto verso di lei. Ha la bocca leggermente aperta in segno di sorpresa, evidentemente non si aspettava che l'avrei portata in un posto come questo.
La cosa non mi disturba affatto, dato che ha ragione. Non ci ho mai portato nessuna ragazza, ma sento che lei è importante per me e per cui non mi sono fatto riserve.
'Ehy, tesoro, chiudi la bocca se no ci entrano i moscerini' lo dico scherzando ma lei serra immediatamente le labbra come se fosse ancora una bambina sorpresa a fare una cosa che non doveva.
Più la guardo e più capisco che lei sta diventando sempre più importante per me. Lei è il sole dei miei giorni, la luna e le stelle delle mie notti, la luce dei miei occhi, la fiamma che arde di passione nel mio cuore e l'angelo dei miei sogni, colei che durante la notte mi viene a prendere per portarmi in posti meravigliosi che nessuno a parte noi due conosciamo.
Ora che la conosco sento che la mia vita senza di lei non avrebbe più alcun significato. Io con lei ho trovato la mia casa, la mia famiglia e la mia felicità, e non voglio perderla per nessun'altra cosa al mondo.
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Trust in our love
RomanceCi sono tanti libri che parlano d'amore, una cosa li accomuna tutti. In tutte le storie lui è il ragazzo da conquistare, il bad boy dall'animo di pietra, a cui tutte vanno dietro, ma a lui non frega un cazzo di nessuna finché non arriva lei. Ma se...