CAP. 11: LA CENA

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Erano di nuovo tutti insieme. Avevano avuto tutto il tempo necessario per ambientarsi un po' nelle loro nuove stanze, ed ora si trovavano intorno a un tavolo in attesa della cena.

Daniel e Verity parlavano a bassissima voce fra di loro. Lo sguardo perennemente scontroso di quest'ultima era stranamente sostituito da uno dolce.

Da quanto tempo si conoscono? Che rapporto hanno? Si chiese Lydia.

Li osservò attentamente, non avendo di meglio da fare. Daniel era bello. Fu questa la prima cosa che pensò la ragazza. Il naso senza alcun difetto, la mascella pronunciata, le labbra piene e gli occhi di un grigio brillante. Improvvisamente Verity si girò, sorprendendola a fissare il ragazzo e l'espressione riprese la tipica freddezza, facendole distogliere lo sguardo.

«Qualcosa ti turba?» chiese la voce di Chris.

Questo sedeva al suo fianco, con le braccia incrociate sul petto e lo sguardo annoiato.

«Dici a me?» replicò Verity.

«Se hai risposto, vuol dire che lo hai capito»

«Sì in effetti mi turba qualcosa ... Fammi pensare ... La tua presenza!» lo rimbeccò lei acidamente.

Egli non si scompose: «Puoi anche andartene, noi non ci offendiamo»

«Chris ...» iniziò Daniel, ma venne interrotto dall'arrivo di Dylan.

«Bene, fra un paio di minuti arriva la cena. Nel frattempo ... che ne dite di conoscerci meglio?»

«Stai scherzando spero» fecero contemporaneamente Chris e Verity.

«In realtà no. Da questo momento saremo una specie di famiglia dunque ...»

«Famiglia?» chiesero ancora scettici all'unisono.

«Ook ...» disse Dylan guardandoli confuso.

«Si sono appena sintonizzati sul canale "acidità", Dylan» rise Daniel.

«Non iniziare anche tu!» lo bloccarono i due prima di guardarsi. Lei era seriamente stufa di parlare insieme al ragazzo mentre lui la guardava con gli occhi un po' stretti e un sorriso sghembo sulle labbra.

Come al solito nessuno stava facendo caso a Lydia. Era lì, come tutti loro, eppure nessuno sembrava rendersi conto della sua presenza.

Intromettiti, Lydia, vai! Si spronò.

«Magari potreste spiegarci qualcosa in più su tutto questo» propose timidamente.

«Sul fatto che questi due abbiano iniziato a duettare?» ironizzò Daniel sorridendo.

Lei accennò ad una risata, non volendo insistere oltre altrimenti sarebbe sembrata la classica ragazza seria. Un momento: lei era la classica ragazza seria!

Le spiegazioni prima o poi sarebbero arrivate.

«Sì, è un'idea. Watson, volevi sapere altro? Bene, sarai accontentata» annuì Dylan riprendendo la parola.

Un momento. Era stata lei a chiedere informazioni! Possibile che quel ragazzo si fosse rivolto a Verity, che aveva fatto quella domanda moltissimo tempo prima e non a lei che aveva appena parlato?

«Non chiamarmi Watson»

«D'accordo Watson. Allora ...»

«Come mai abbiamo fatto noi le prove?» lo interruppe immediatamente la ragazza.

«Tutti vengono sottoposti alle prove prima o poi. Nel vostro caso, stavamo sottoponendo la zona in cui abitate alle prove e quando loro due hanno fatto il Giuramento si sono offerti per portarvi gli oggetti. Di solito i soggetti li trovano casualmente o vado io stesso sulla Terra, ma Daniel ci teneva a farti giungere qui»

Shén~L'AlleanzaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora