[COMPLETO: PRIMO VOLUME]
Esiste sempre qualcosa di più grande. Non bisogna credere che ciò che noi conosciamo sia tutto ciò che esiste. Se qualcuno lo pensa è un egocentrico, una persona limitata. Non è questo il tipo di persone che cercano...
...
Lydia guardava Verity urlare invano contro il vetro che li divideva dalla famiglia di Rose. Era strano essere lì, a pochi giorni di distanza, e guardare Rose ormai madre. I due bambini pallidi, identici fra loro, la tenevano stretta, ma ora fissavano sconvolti la ragazza disperata. Verity e Rose erano molto amiche, a quanto ne sapeva lo erano sempre state. Era straziante vedere l'altra senza la solita sicurezza. La voce di Dylan le riempì la testa: «Verity! Calmati! Ricordati cosa ti ho detto: pensa alla missione!» Come poteva concentrarsi dopo essere stata messa così bruscamente in contatto con la realtà: una delle sue migliori amiche era stata rapita, toccava a lei salvarla, ma soprattutto la differenza d'età. Rose era diventata adulta, della liceale che entrambe conoscevano non era rimasto nulla se non la capigliatura. «Verity, Dylan ha ragione» tentò Lydia sussurrando. «ROSE!» urlò ancora l'altra senza ascoltarla. Era fuori di sé. «Lydia, Verity è sconvolta, sei rimasta solo tu. I ragazzi stanno per arrivare. Il vetro è la porta della cella, sicuramente vi è la serratura» «Dylan, come faccio?» chiese lei disperata. «Daniel calmati! Ragazzi per favore!» disse il ragazzo nell'auricolare rivolto agli altri al piano di sopra. Evidentemente Daniel si era preoccupato per Verity e stava creando il caos. «Chris, copri Daniel mentre raggiunge le ragazze. Attento! Dietro di te!» Ma cosa stava succedendo? La missione stava lentamente degenerando, di lì a poco qualcun altro si sarebbe accorto della loro intrusione nell'edificio e la situazione si sarebbe complicata ancora di più. «Dylan, dimmi cosa devo fare» chiese risoluta a tornare al palazzo. «Nel vetro deve esserci qualcosa per controllare l'apertura della cel-... Daniel scendi quelle scale e falla finita! Stavo dicendo, c'è qualcosa che controlla l'apertura della cella: trovalo» Perché Daniel stava creando problemi e non scendeva invece ad aiutarla? Verity era in ginocchio davanti al vetro, fissava la stanza con lo sguardo sperduto. Gli occhi lucidi, ma senza lacrime. Ammirò ancora una volta la forza dell'amica anche in quel momento così terribile per lei. «Per favore Lydia, sbrigati! Daniel sta arrivando, si occuperà di Verity, ma Chris non riuscirà a tenere a bada le guardie ancora a lungo» D'accordo. La missione era praticamente nelle sue mani. Si avvicinò al vetro respirando lentamente. Calma. Ce l'avrebbero fatta. La superficie era compatta e trasparente. Non c'era assolutamente nulla che indicasse la presenza di una sorta di... serratura. Respiro. Dei passi si iniziarono a sentire in lontananza: Daniel stava finalmente arrivando. «Chris! Ora! La parete nasconde una porta! Veloce, prima che si riprendano» Se anche Chris stava arrivando, allora la missione stava per concludersi. La famiglia dietro al vetro osservava Verity disperarsi con espressione confusa. I loro sguardi vagavano fra la ragazza e lei, immobile a osservare l'ostacolo che li separava. Rose si era stretta al marito, spaventata forse dal fatto che Verity urlasse il suo nome. «Eccomi!» sentì la voce di Daniel. Si girò di scatto, per chiedergli di aiutarla con l'amica, ma lui era già chino sull'altra e gli sussurrava qualcosa all'orecchio. «Daniel, portala via. Apri il portale e torna qui. Lydia, Chris sta arrivando» Il bruno aveva già premuto il bottone nella divisa e l'immagine del prato buio del palazzo si stava delineando in mezzo alla stanza. «La porto via» annunciò aiutando la ragazza a tirarsi su ed entrando nel portale. Pochi istanti dopo ed era sola. Verity, la ragazza forte, era crollata facendo dimezzare così la squadra e ora lei era sola in cerca di qualcosa inesistente. Lei, quella silenziosa. Lei, quella che veniva messa da parte, ora doveva salvare la famiglia Light. «Lydia!» La ragazza si girò di soprassalto e si trovò faccia a faccia con Chris. L'altro aveva il volto sporco di sangue, un labbro spaccato: la lotta era stata sicuramente violenta. «Come stai?» chiese preoccupata. Ma il ragazzo non le rispose, inaspettatamente la abbracciò forte. Lei rimase immobile, stupita da quel gesto. Sentiva il cuore di Chris battere forte contro il petto, il respiro affrettato. Restarono così finché l'altro non la lasciò andare, senza guardarla. «Ragazzi... La missione» La voce di Dylan li riportò alla realtà, ricordando loro che dovevano salvare i Light. «E ora come facciamo?» chiese Chris guardandola. «Dylan ha detto di cercare qualcosa che possa essere una specie di serratura» spiegò la ragazza. «Ah, capisco. Allora... Vediamo...» il ragazzo iniziò a tastare il vetro. «Cosa stai cercando?» domandò curiosa della sicurezza dell'altro. «Il vetro è trasparente, quindi non ci sono porte nascoste o serrature o altri tipi di identificatori. La sicurezza della cella sta proprio nella sua semplicità. O almeno credo» disse Chris convinto. «Sì... Quindi?» «Quindi sicuramente c'è un pulsante in materiale trasparente nascosto da qualche parte» «Ottimo, Chris. Sbrigati però, una squadra di uomini sta correndo verso la cella. Avete più o meno... tre minuti a partire da ora» Lydia sussultò: dovevano sbrigarsi, altrimenti lo scontro non sarebbe andato a buon fine come il precedente. «Dylan quanto è alto Kaspar Grendel?» chiese d'un tratto Chris. «Non molto in realtà, poco più alto di un metro e settanta» «Ok. Lydia, vieni qui, adesso alza il braccio e tasta il vetro... Dovresti trovare una piccolissima parte più morbida. Grendel è alto più o meno come te, quindi deve essere da quelle parti» La ragazza fece come le aveva detto e tastò la fredda superficie con delicatezza. «Stanno arrivando. Avete meno di un minuto prima che inizino a scendere!» «Vai, Lydia, sbrigati!» «Ci sto provando! È tutto uguale...» non finì neanche la frase che i suoi polpastrelli toccarono qualcosa di più morbido, simile a gomma. «ECCOLO!» esclamò, premendo quel punto con forza. Qualche meccanismo nel muro scattò e la vetrata iniziò a ritirarsi verso l'alto, liberando così l'accesso alla cella. Un forte odore penetrò nelle loro narici, dandogli un senso di stordimento. «Chi... Chi siete?» domandò flebilmente il marito di Rose. «Noi...» iniziò lei incerta su cosa dire, ma fu inutile continuare la frase perché un colpo di pistola le passò accanto al capo, spostandole i capelli. «FERMI!» urlarono delle voci. Degli uomini vestiti di nero si schierarono dove prima c'era il vetro, le armi puntate verso di loro. Chris cacciò dalla tasca una piccola rivoltella, probabilmente quella che aveva tolto all'uomo poco prima. «Lydia, metti la famiglia al sicuro, io ti raggiungo fra poco» disse il ragazzo cercando di difenderla. «Lydia, se ti metti vicino ai Light, la lacerazione spazio-temporale si aprirà a pochi centimetri da loro. Sarà facile farli entrare» Chris sparò ad un uomo, colpendolo al ginocchio, poi si abbassò per schivare le pallottole degli altri. Lei si gettò in terra, strisciando fino agli altri: «Vi prego, seguitemi. Sarete salvi se verrete con me» sussurrò guardando Rose negli occhi. La paura le si leggeva con facilità. La donna scambiò uno sguardo col marito, poi annuì. Lydia premette il pulsante nascosto nello Shén e a pochi passi di distanza si aprì un portale come quello che aveva fatto tornare indietro Daniel e Verity, poi si alzò e fece da scudo col suo corpo ai Light, ma non ce n'era bisogno, perché gli uomini erano tutti impegnati con Chris. I colpi volavano da tutte le parti, ma ora il ragazzo aveva entrambe le mani armate, e altri uomini erano in terra. Lydia si chiese come aveva fatto in così poco tempo a tener testa ai loro assalitori. «Sbrigatevi!» incitò i quattro ostaggi. Rose strinse a sé i due figli ed entrò nel portale e il marito la seguì immediatamente. «Lydia, vai!» Dylan le diceva di andare, ma Chris? «Sbrigati! Chris ce la farà!» Con il cuore in gola, saltò dietro agli altri e rotolò sul prato erboso del palazzo. Il portale si chiuse dietro di lei e lentamente prese fiato. Si guardò intorno: degli uomini stavano già portando gli altri all'interno del palazzo, alcuni armati controllavano il perimetro e uno si stava avvicinando a lei. «Sta bene, signorina?» chiese questo cortesemente. «Sì, grazie» rispose lei alzandosi. «Mi segua» L'uomo la precedette verso il portone. Quando sarebbe arrivato Chris? Cosa ne sarebbe stata dei Light? «Lydia!» urlò la voce di Verity. Non ebbe il tempo di voltarsi che la ragazza la abbracciò stretta. «Scusami Lydia, scusami» sussurrò lei. Faceva bene a scusarsi perché l'aveva lasciata in una situazione davvero critica, ma preferì non dirglielo. «Tranquilla, Verity, tranquilla» «Come sta Rose?» si informò l'altra staccandosi. «Non lo so. Cioè sono tutti salvi, ma non so dove siano ora. Dov'è Daniel?» «Lo stanno medicando. Il biondino?» «Lui è...» Il rumore di uno sparo si sentì in lontananza e si bloccò, correndo nuovamente all'esterno. Chris era lì sul terreno, un corpo disteso sopra di lui. Quale dei due era morto? Il panico invase Lydia e istintivamente corse verso il ragazzo sul terreno. Alcune guardie erano già arrivate accanto ai due corpi. «Chris!» urlò inginocchiandosi accanto a lui. «Tranquilla. È morto lui» scherzò l'altro guardandola con quegli occhi azzurri e un sorriso tirato. Il ragazzo si mise a sedere, togliendosi l'uomo di dosso e si massaggiò il polso. Lydia lo guardò, con le lacrime agli occhi per via di tutta l'ansia e paura che aveva accumulato in quel tempo, e che aveva trattenuto per essere forte, e gettò le braccia al collo del biondo, cominciando a singhiozzare. Chris dapprima fu preso alla sprovvista, poi cominciò a carezzarle la testa. Il petto duro ancora una volta contro il suo viso, l'odore di sangue, sudore e metallo non era gradevole, ma Lydia si sentiva stranamente al sicuro. «Su, stai calma. È tutto finito, Lydia, sei stata bravissima» le sussurrò nell'orecchio. «Ragazzi, andate in infermeria» La voce di Dylan li disturbò ancora una volta, così il ragazzo, la tirò su, le asciugò il volto e insieme si incamminarono all'interno del palazzo. Verity era sparita, ma una guardia li stava aspettando e non appena li vide fece loro segno di seguirlo. Con il braccio di Chris sulle spalle, arrivarono in una stanza tutta vuota, le pareti di un bianco splendente e i pavimenti lucidi. Cinque letti erano sparsi nella stanza e su uno di essi era disteso Daniel col collo fasciato e gli occhi chiusi. «Quei due prima sono davvero usciti di testa» sussurrò Lydia riferendosi a Daniel e Verity. «Ecco perché è stato meglio dimenticare» disse Chris a bassa voce. Una donna li accolse, impedendo che continuassero la conversazione. «Ciao, io sono Joan, la madre di Dylan» «Salve» risposero all'unisono. Joan si avvicinò con un carrellino: «Dove sei stata ferita?» «No, controlli prima lui, io sto bene» disse spostandosi. L'altra sorrise e seguì la sua richiesta. Lei nel frattempo tolse l'auricolare riponendolo nel taschino e sbottonò la giacca dell'uniforme. Era stata una missione pesante, tutti e quattro erano in infermeria... Un momento: «Dov'è Verity?» chiese accorgendosi della mancanza dell'altra. «Quella ragazza è indomabile, ha messo a soqquadro l'infermeria poco prima che arrivaste voi finché non l'ho lasciata libera di andare da Dylan a vedere come stava la famiglia che avete salvato» «Rose... La donna, era la sua migliore amica. Dev'essere stato un brutto colpo per lei» spiegò Lydia. «Deve abituarsi. Potrebbe trovarsi a confronto con persone ancora più importanti, non può perdere il controllo in questo modo» disse secca la donna. Nel frattempo aveva mandato Chris su un letto vicino e gli aveva iniettato qualcosa. «Cos'è?» chiese preoccupata vedendolo addormentarsi. «Stai tranquilla è solo sonnifero» sorrise Joan facendole cenno di stendersi. Eseguì e la donna spinse lo stantuffo anche nel suo braccio. Si sentì improvvisamente rilassata e il sonno la portò con sé.
ANGOLO AUTRICE Ciao a tutti! Stavolta ho pubblicato subito, comunque volevo farvi vedere il simbolo Shén nel caso qualcuno di voi non l'avesse ancora capito, eccolo qui sotto:
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Bene, per questa volta ho finito presto. Spero vi sia piaciuto... soprattutto ai fan di Chris e Lydia (i Chrydia (??) Ahhahha) Cosa ne pensate della reazione di Verity invece? Come al solito aspetto commenti 😊 Bene, alla prossimaaa!👋👋 V.
P.S. Un altro post scriptum per attirare l'attenzione sulla GIF... magnifica non credete? 😍😍