Verity aprì gli occhi: era in una stanza bianca asettica, sola. Dov’era? Ricordava di essersi addormentata nell’infermeria accanto a Daniel… E ora?
Un gemito la fece girare di scatto. Allora non era sola!
«Che fortuna credev…» iniziò guardando alle sue spalle, ma si interruppe subito. C’era una figura interamente coperta di sangue stesa sul pavimento.
«Verity…» rantolò questa con una voce sin troppo familiare.
Un momento. Non era una semplice figura!
«DANIEL!» urlò avvicinandosi al corpo.
Il ragazzo aveva il volto tumefatto ed era irriconoscibile: gli occhi pesti, le labbra gonfie di sangue e le guancie scorticate.
«Cosa è successo?» chiese col cuore in gola.
Sentiva le lacrime iniziare a sgorgare e il tremore diffondersi per il corpo. Daniel stava morendo dinanzi ai suoi occhi.
Daniel, che era rimasto l’unico su cui poteva contare. Daniel…
«D-Dylan» balbettò questo indicando qualcosa alle sue spalle.
Verity si girò in quella direzione e vi trovò Dylan che rideva beffardo, con un camice bianco spruzzato di sangue e una siringa dalla quale uscivano delle goccioline.
Era stato lui.
Ma perché? Quando?
«Vy…» borbottò Daniel col sangue che usciva dalla sua bocca.
«Di-…» cominciò, ma si interruppe. Come l’aveva chiamata?
Vy… Ma lui diceva sempre Ver… Strano…
«Ver… Addio» il ragazzo in terra tossì liquido rosso e si rotolò su un fianco, lasciandola stupefatta, incapace di reagire.
Incapace di reagire? Daniel era morto!
Cosa? Daniel…
«Daniel» sussurrò.
C’era decisamente qualcosa di strano. Perché sembrava che la voce provenisse da un altro corpo? Perché non percepiva le lacrime sulle mani ma solo l’umido sul volto?
«Daniel…» ripeté nuovamente.
La bocca era impastata, sembrava non parlasse da secoli, eppure poco prima…
Una mano le carezzò la guancia. Era grande e calda.
«Ver» sussurrò dolcemente una voce.
Daniel.
Daniel?
Non ci stava capendo più nulla, sentiva solo il cuore battere e la voglia di piangere che stava per sopraffarla.
«Ver, apri gli occhi»
Cosa? Ma non era sveglia?
Verity aprì gli occhi: era in una stanza bianca asettica. L’infermeria.
Daniel era ancora accanto a lei, con una mano sul suo volto umido di lacrime. Aveva davvero pianto?
«Che è successo?» chiese il ragazzo preoccupato.
Verity lo osservò attentamente: era integro, vivo, con gli occhi grigi che brillavano di preoccupazione.
«Ho… Sognato» sussurrò ancora scossa.
Era stato tutto un sogno. Ma perché lo aveva fatto?
Pensa con razionalità, Verity!
C’era Daniel nel sogno: stava dormendo con lui, era l’ultima persona a cui aveva pensato. C’era anche Dylan con una siringa: l’aveva visto così l’ultima volta, quando stava per iniettare chissà cosa ai Light. Daniel stava morendo… La sua paura più grande.
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Shén~L'Alleanza
Science Fiction[COMPLETO: PRIMO VOLUME] Esiste sempre qualcosa di più grande. Non bisogna credere che ciò che noi conosciamo sia tutto ciò che esiste. Se qualcuno lo pensa è un egocentrico, una persona limitata. Non è questo il tipo di persone che cercano... ...