Chris si era ritrovato nel piccolo chiostro di marmo, circondato da un giardino immenso e verde. Un palazzo sontuoso e bianco si vedeva in lontananza.
Non sarebbero dovuti essere arretrati? Una fontana faceva scorrere l'acqua proprio alle sue spalle dando un senso di pace e tranquillità.
Delle voci poco distanti da lui lo misero in allerta; un uomo e una donna parlavano dietro ad una siepe.
<Theodor, lo sai che ti amo> diceva la melodiosa voce femminile.
<Anastacia lo so, solo che...>
<Credi che io non sia leale? Credi che quando ti ho giurato lealtà davanti a Zhōngchéng non fossi sincera?> chiese la donna arrabbiata.
Chris cercò di non ascoltare oltre la conversazione, erano cose private e non aveva intenzione di farne parte.
<Continua ad ascoltare. Solo così capirai>
Una voce alle sue spalle lo fece sobbalzare, si girò e una donna coi capelli rasati da un lato e di un rosa acceso dall'altro lo stavano fissando.
<E tu saresti...> chiese squadrando l'interlocutrice.
<Fiona> rispose semplicemente la donna senza degnarsi di tendere la mano.
Aveva numerosi piercing sparsi su tutto il viso, un tatuaggio sulla spalla che si stendeva fino al braccio e una catena che penzolava dai suoi pantaloni. Perché a lui era toccata la rockettara come guardia?
I lineamenti però erano stranamente familiari...
<Smettila di guardarmi, ho marito e un figlio> disse la donna con aria di sufficienza.
<Stavo solo vedendo fino a che punto Dylan ha pietà delle persone. Se una come te è la guardia mia... Dovrei essere un dio>
<Sono la zia di Dylan>
<Quindi non poteva fare a meno di metterti nel suo esercito. Ora tutto ha un senso> commentò acidamente.
Non si sarebbe fatto mettere i piedi in testa così facilmente, per di più da una che aveva tutta l'aria di una teppista adolescente. Chissà chi era suo figlio...
<Cosa c'entra ora Lydia?>
Chris si riscosse dai suoi pensieri e allarmato ascoltò la conversazione dei due sposi che litigavano.
Lydia? Lydia chi?
Di colpo gli vennero in mente gli occhi lucidi della sorella, la tristezza e la rabbia che sicuramente aveva provato nei suoi confronti... Cosa aveva combinato? Se fosse potuto tornare indietro nel tempo non avrebbe mai accettato il Giuramento.
Suo padre era morto da pochi giorni, ancora sentiva sulle mani l'odore del sangue e davanti agli occhi aveva l'orrida scena della testa quasi del tutto mozzata del padre. Una donna stava camminando per la strada, sembrava in difficoltà, così senza pensarci si era avvicinato per aiutarla ma, quando lui le parlò questa le sorrise e gli diede una piccola chiave.
Cosa doveva fare con la chiave? Si era chiesto incerto, ma poi era stato tuto un susseguirsi di eventi assurdi, fino ad arrivare lì, in quel pianeta, sotto quel chiostro, con una sottospecie di punk per guardia.
<Biondo, smettila di pensare al passato e concentrati sulla missione. Non stanno parlando di tua sorella, tranquillo> disse Fiona con tono beffardo.
<Come...> iniziò, ma ella lo interruppe subito.
<Come faccio a sapere che tu e miss tristezza siete fratelli? Lo sanno tutti a Palazzo, vi teniamo d'occhio a turno dalla Sala della Terra, gli unici all'oscuro di tutto sono Daniel e l'altra, la ragazza tosta>
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Shén~L'Alleanza
Science Fiction[COMPLETO: PRIMO VOLUME] Esiste sempre qualcosa di più grande. Non bisogna credere che ciò che noi conosciamo sia tutto ciò che esiste. Se qualcuno lo pensa è un egocentrico, una persona limitata. Non è questo il tipo di persone che cercano... ...