18.Si sente la mancanza di Zayn

1K 36 1
                                        

Harry ricambiò il bacio e la cosa non mi sorprese più di tanto, ma poi, dopo un po', si allontanò, indietreggiando di qualche passo.
"Oddio, no. No, no...no", sussurrò, prendendosi la testa fra le mani.
Mi dette le spalle per qualche secondo, poi si voltò a guardarmi.
"Tu...tu sei la ragazza di Zayn...", si lamentò, scuotendo la testa.
"In realtà, no. Lui non vuole essere il mio ragazzo, anzi, non mi ama nemmeno, quindi...".
Alzai le spalle e cercai di fare l'espressione più menefreghista che riuscissi ad avere, anche se non ottenni grandissimi risultati.
Harry aggrottò le sopracciglia, confuso.
"C-cosa? Te l'ha detto lui?".
Annuii con la testa e sospirai.
Il solo ricordo di quel 'no' atono mi dava il voltastomaco.
"E' per questo che mi hai baciato? Per ripicca?", sbottò, agitando le braccia.
Non risposi e lui si morse l'interno guancia, aprendosi in un sorrisetto deluso.
"Oh. Fantastico", commentò, voltandosi per andarsene.
"No, Harry, aspetta!", esclamai, affiancandolo.
Non mi guardò, continuò a camminare, anzi, aumentò il passo.
"Harry, ti prego, non l'ho fatto per ripicca, ma perché volevo farlo", dissi, in fretta, afferrandolo debolmente per un polso.
Finalmente, si fermò. E mi guardò, incerto, per qualche secondo.
"Non va bene comunque, se lui lo venisse a sapere...", commentò, riprendendo a camminare.
"Non lo saprà. Non gli dirò niente", sussurrai, prendendolo per mano, per farlo fermare di nuovo.
"Siamo ancora amici, vero?", chiesi, insicura, mordendomi il labbro.
Non potevo perdere anche lui.
Sospirò e mi guardò, spostandomi una ciocca di capelli dietro un orecchio.
"Mi dispiace che Zayn ti abbia detto che non ti ama", disse, facendo una smorfia.
Sentii di nuovo gli occhi pizzicare e lo abbracciai.
"E' la sensazione più brutta che abbia mai provato...", sussurrai, singhiozzando.
Mi strinse a sé e mi baciò la fronte.
"Zayn ti ama, deve soltanto capirlo".
Accennai un lieve sorriso e sospirai.
"Vorrei tanto che tu avessi ragione", commentai, distaccandomi.
Harry mi asciugò le lacrime e mi sorrise.
"Io ho sempre ragione, dolcezza".
Ricambiai il sorriso e gli misi un braccio intorno alla vita.
"Facciamo due passi, ti va?".
Mi circondò il collo e annuì.
Restammo insieme per un paio d'ore, poi iniziò a far buio e lui mi riaccompagnò a casa.
Stavo meglio, molto meglio, ma soltanto perché Harry mi aveva distratto e non avevo più pensato a quello che era successo con Zayn.
"Sai, l'altro giorno Louis mi ha chiesto di te", ridacchiò, sfornando un sorrisetto con tanto di fossette.
"Ah, sì? Si ricorda di me? Quando l'ho incontrato era ubriaco fradicio", commentai, ridendo a mia volta.
"Già. Mi ha chiesto se andavi ancora in giro per i bar a provocare energumeni ubriachi", continuò lui.
Senza smettere di ridere, mi passai una mano sugli occhi.
"Oddio, questo è imbarazzante", sussurrai.
"Tranquilla, io sono il re dei momenti imbarazzanti", ribatté lui, sorridendomi.
"Cazzo, no. No, no", aggiunse, poi, fissando un punto alle mie spalle.
Mi voltai giusto in tempo per vedere Miriam correre verso di noi, smanaccando.
"Ciao!", esclamò, appena ci raggiunse.
Io le feci un sorriso tirato, Harry nemmeno ci provò.
"Ehi, Miriam...", la salutai, muovendo appena la mano.
"Oh, Jane. Volevo venire da te prima, perché ho visto che piangevi e un ragazzo se n'è andato da casa tua, ma poi è uscita tua madre e ho preferito non disturbarti. Ehi, ciao, Harry", cambiò discorso in un attimo, sfornando un sorrisone e sbattendo le ciglia verso il riccio.
Doveva essere davvero dispiaciuta per me.
Alzai un sopracciglio ed Harry indietreggiò appena.
"Ciao...", disse, giusto per non essere maleducato.
"Oh, sono così felice di rivederti. Ehi! Perché non venite a cena da me, stasera? I miei ancora non ci sono però ho invitato mio fratello e lui è un bravissimo cuoco!", fece, battendo le mani, euforica.
Sperai che mi venisse in mente un modo carino per declinare l'invito, ma, purtroppo, ero a corto di idee e Harry non sembrava riuscire a far funzionare correttamente il cervello.
A risvegliarci dalla trance in cui eravamo caduti, fu la vibrazione del mio cellulare.
Senza pensarci due volte, lo afferrai dalla tasca e mi allontanai di qualche metro.
Mi era arrivato un messaggio. Il mio cuore ebbe un sussulto, perché l'unica persona che mi venne in mente fu Zayn, e rimasi delusa quando realizzai che era stata Maggie ad inviarmelo.

wrong z.mLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora