33 - Sognando Parigi

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Samantha Anderson

La mia vita stava lentamente diventando come una canzone o un film. Un clichè, se vogliamo. Eccomi qui, a scopare con il mio capo. Fare il lavoro dei miei sogni. E a Parigi.

Non che mi lamentassi, comunque. Era passata un settimana da quando io e Luke avevamo rotto. Non mi aveva più chiamato. O scritto. Niente. Ma la mia mente era lontana da lui. Ero infatti concentrata su un completo che stava per sfilare sulle passerelle di Parigi. Louis me lo aveva chiesto proprio come aveva detto Harry, e io avevo accettato. Ero molto presa dalla moda. Ed era tutto ciò di cui avevo bisogno in quel momento.

"Travis, devi avere la giacca aperta per l'amor del cielo," scattai, sistemandola meglio sul bellissimo modello. Travis Queen era uno dei modelli che lavoravano con noi ed era incredibilmente perfetto e aveva talento, ma zero occhio per la moda.

"Scusi, capo," ghignò, mostrando i suoi denti dritti e bianchi. Era una bella vista.

"Solo, esci da qui," dissi, un piccolo sorriso si formò sulle mie labbra mentre alzai gli occhi al cielo. Per quello show, Louis mi aveva voluto nel backstage a lavorare con i modelli. Decisione che avevo compreso, stare in diretto contatto con loro era l'unico modo per imparare.

"Samantha, che cravatta devo mettere su questo completo?" mi chiese una delle stiliste, spostando la mia attenzione sull'assolutamente perfetto Francisco Lachowski. Era strano lavorare con degli uomini così sexy. Ma qualcuno doveva pur farlo.

"Grigio chiaro," risposi, passandole una che tenevo appoggiata sulla spalla. Diedi un'occhiata al look completo. Una giacca lunga quasi fino alle caviglie, delle scarpe lucide nere e una camicia bianca al di sotto del cappotto. La cravatta era solo decorativa ed era appesa al suo collo casualmente.

Era un bellissimo outfit che avevo creato con Louis. Probabilmente il mio preferito dell'intero show.

"E' davvero fantastico, ragazzi," dissi con un sorriso enorme sul viso.

"Sono alcuni dei vestiti migliori che abbia mai indossato," disse Francisco, sorridendo calorosamente. Le mie guance si tinsero di rosa alle sue parole. Era difficile non arrossire quando lui era nei dintorni.

"Mi assicurerò di farlo sapere a Louis," gli dissi, mordendomi le labbra. Con questo, prese posto ed iniziò la sua passerella.

Lo show stava andando alla perfezione. Dal mio posto nel backstage potevo vedere Louis seduto davanti , i suoi occhi farsi più luminosi dopo ogni completo. Harry sedeva di fianco a lui, annoiato. Ridacchia silenziosamente, la sua faccia era senza prezzo.

Una parte di me era un po' delusa di non essere in prima fila a guardare la sfilata ma il fatto che Louis si fosse fidato di farmi aiutare nel backstage e quindi far sì che lo show andasse avanti, era eccitante. Mi sentivo come se stessi finalmente facendo quello che avevo sempre voluto.

*

L'after-party fu incredibile. Era come se avessi incontrato tutte le persone che avevo sempre aspirato a diventare. Voglio dire, tra Diane von Fürstenberg e Valentino, ero molto vicina ad un attacco di panico.

E sicuramete non aiutò il fatto che Harry fosse al mio fianco da tutta la sera.

"Come ti senti?" chiese, prendendo un sorso di whiskey.

"Tutt questo è fantastico," dissi, con il sorriso che non aveva mai abbandonato la mia faccia. Ghingò al mio entusiasmo.

"Sei contenta di essere venuta?"

"Tu che ne dici?" gli dissi, roteando gli occhi. Fece silenziosamente scorrere un braccio intorno ai miei fianchi, uno dei pochi segni d'affetto che mi aveva mai mostrato in pubblico, e mi guidò verso il bar.

Empire. H.S. [Italian Translation]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora